Nino Carella

La notizia la dà sulla sua pagina Facebook Nino Carella: “Ci è stata appena notificata la decisione del TAR riguardo l’ordinanza con la quale la Basilicata ha chiuso su tutto il territorio le scuole di ogni ordine e grado.Il TAR ha intimato la Regione di fornire entro le ore 12 di lunedì prossimo una dettagliata relazione sull’effettivo stato dei contagi nelle scuole a livello locale “che imporrebbero nella regione una differenziazione, ulteriormente restrittiva, delle modalità di svolgimento della didattica rispetto al regime applicato a livello nazionale”.Ha inoltre richiesto alla Regione di fornire informazioni “sulle effettive capacità funzionali e operative delle istituzioni scolastiche in Basilicata all’impiego degli strumenti della didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria di primo grado, sotto il profilo organizzativo, delle risorse umane e delle dotazioni informatiche”. Siamo estremamente soddisfatti.Il nostro ricorso ha permesso di smuovere le acque stagnanti della palude informativa nella quale si rischia di veder permesso tutto e il suo contrario.Quanto meno vedremo finalmente nel merito i dati in base ai quali la Regione ha deciso di chiudere le scuole, senza preliminarmente verificare (e questo era principalmente il nostro dubbio, rispetto al quale anche il Tribunale converge) se le scuole siano adeguatamente attrezzate e preparate per fornire il servizio di didattica a distanza che la Regione impone loro.Rischiando di creare, anzi creando di fatto come proviamo nel ricorso, situazioni intollerabili e ingiustificate di discriminazione”.Nel suo post Carella conclude con un appello a sostenere la causa intrapresa: “Restiamo dunque in fiduciosa attesa della documentazione in oggetto, continuando la battaglia per il diritto e la corretta informazione, che potete sostenere inviando un contributo via paypal indirizzato alla mail ninocarella@gmail.com, che verrà interamente girato al comitato genitori in corso di costituzione, per seguire da vicino l’intera vicenda, che certamente andrà ben oltre l’attuale ricorso”.