L’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, a caccia all’estero mentre sono in corso le valutazioni sulle modalità di composizione della nuova Giunta regionale: un segnale chiaro? Forse, ma in direzione di una sua estromissione dall’esecutivo o di una sua riconferma?

di Angelomauro Calza

“Mi piace l’odore della polvere da sparo al mattino!”. Sì, “nunn’è u’ napalm”, ma la parafrasi con la celebre frase di Apocalypse now ci può stare, e il paragone con il colonnello Bill Kilgore… regge. Ci sta poco da fare: l’istinto è istinto, non riesci a ignorarlo. Puoi far finta di non averlo per qualche tempo, più o meno lungo, ma alla fine viene fuori. Il Leone è cacciatore! Hai voglia a nutrirlo con pesce e spaghetti al pomodoro: alla fine a caccia ci deve andare, è “assetato di carne” (se si può dire)!

L’assessore alla Sanità Rocco Leone

E perciò a caccia è andato, con fucili e cartucce. L’assessore Rocco Leone non si vede da qualche giorno. In tanti hanno associato la sua scomparsa dalla scena alla crisi politica alla Regione (che poi… è una crisi tanto parlata, ma poco riscontrabile sulle attività, visto che tutto continua a funzionare come sempre). Invece no: ufficialmente Leone dopo due anni si è preso un periodo di ferie e se ne è andato a caccia pare e spero in Lituania. Essì, lo spero, che se è invece in Lettonia corre il rischio di restarci visto il Lockdown appena reinstaurato. Ci pensate? Un assessore alla Sanità bloccato dalle misure anticovid… all’estero! Dopo tante raccomandazioni fatte ai cittadini dal ministro Speranza di evitare se possibile viaggi oltreconfine? Vabbè, potrà sempre dire che è andato per un corso pratico contingente al momento, ma è sempre meglio che sia andato invece in Lituania. Ma, tornando seri, può essere che in questo momento, che dura ormai da settimane, comunque delicato per le sorti del futuro della Giunta regionale e del Consiglio, con nomi di assessori che in una sorta di sabba infernale continuano a danzare a volte dentro il cerchio magico salvifico, a volte fuori, tra le fiamme, Leone si sia permesso il lusso di andarsene a caccia, prendersi un periodo di vacanza, di staccare la spina dall’incarico assessorile? Certo. Può essere. Può essere perché l’ha fatto. Lo sta facendo. Allora, se in un momento politico così delicato, Leone ha deciso di andare in vacanza, può averlo deciso solo per almeno una di alcune motivazioni. La prima è che aveva già prenotato pagando in anticipo e da tempo il volo low cost a 29 euro e 99 e non voleva assolutamente perdere i soldi. La seconda è che non sopportava l’ansia di sapere ogni giorno cose diverse rispetto al suo futuro da assessore, pur non fregandogli di conoscere il destino dei suoi colleghi. La terza è che sa che i tempi per la nuova Giunta sono lunghissimi, quindi meglio andare a rinfrancarsi e presentarsi in forma per il forcing finale. La quarta è che ha già la certezza di non essere riconfermato, per cui meglio andarsene a sbollire tra la neve (come dire “meglio cacciare che essere cacciati”…). Infine la quinta: ha già saputo in anticipo della sua riconferma (che alla fin fine la nomina di Tripaldi a DG è garanzia per Bardi e per lui), e allora meglio non mettersi in mezzo alle mazzate (avessema fà che si guasta l’opera?), leviamociprendiamo le ferie e andiamo a caccia a festeggiare: “Mi piace l’odore dell’assessorato alla Sanità al mattino!”

 

 

© copyright www.angeloma.it – è consentita la riproduzione anche parziale a scopo di critica, confronto e ricerca purché con citazione