Le ipotesi del perchè alla fine nulla cambierà nella composizione della Giunta regionale lucana e del perchè alla fine, qual che sarà l’epilogo della verifica politica in atto, il Presidente potrebbe uscirne rinforzato e unico vincitore

 

di Angelomauro calza

Cosa potrebbe accadere in un prossimo futuro all’interno della Giunta regionale di Basilicata alla luce degli ultimi sviluppi politici tra i partiti e all’interno degli stessi partiti?

Primo assunto necessario da puntualizzare immediatamente: le velleità della Lega di ottenere un terzo assessore sono state praticamente annullate dal voto amministrativo nei piccoli comuni e soprattutto a Matera, quindi la motivazione principale del richiesto rimpasto viene a cadere. Tutto il resto è retorica, un quasi voler dire “vabbè, abbiamo chiesto la verifica per ottenere un posto in più, la forza che avevamo prima del voto del 20 settembre non la possiamo più opporre, almeno non perdiamo la faccia e andiamo avanti con la verifica giusto per tener fede a una posizione assunta”.

Dopo aver ipotizzato le combinazioni possibili per una Giunta ridefinita al termine della verifica finalizzata a quel rimpasto chiesto a gran voce dalla Lega di cui tanto si parla, ragioniamo sulle cose che non dovrebbero essere possibili.

Franco Cupparo con Silvio Berlusconi

La prima è la sostituzione dell’assessore Franco Cupparo di Forza Italia: ha fatto bene durante l’emergenza Covid, sta lavorando in maniera largamente riconosciuta come produttiva; è l’unico esponente in Giunta di quell’Area Sud-Lagonegrese che fa gola anche ad altri, esponenti della Lega, che la considerano, in prospettiva prossime Politiche, un serbatoio di voti non trascurabile cui attingere.

Giovanni Vizziello e Rocco Leone

Il cambio alla guida della Sanità lucana. Rocco Luigi Leone, Forza Italia: più volte è sembrato sul punto di veder conclusa la sua esperienza assessorile con le indiscrezioni che facevano sedere su quella poltrona a volte Dina Sileo della Lega, a volte il suo compagno di partito, Enzo Acito. Alla fine parrebbe però che in Forza Italia tutta questa volontà di sostituirlo non ci sia, nonostante Acito porterebbe qualità in Giunta: chi potrebbe dare assicurazioni oggi che Leone, una volta sostituito, continui ad appoggiare la Giunta Bardi? Cui prodest la sua rimozione? La verità quindi è che oggi Forza italia non può mettere mano se la Lega non apre le danze mettendosi in discussione. Aspetta.

l'assessore Gianni Rosa

l’assessore Gianni Rosa

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia. Nonostante le prime indiscrezioni lo davano tra i sostituibili, dovrebbe restare dov’è. Parliamoci chiaro, se Bardi gli toglie la delega e basta, sic et simpliciter, sarebbe come dichiarare guerra a un partito della coalizione col rischio di spaccare tutto il giocattolo, per cui è ovvio che ai meloniani andrebbe dato qualcosa in sostituzione, ma cosa e a chi? Vizziello di certo non potrebbe entrare in Giunta in quanto andrebbe e disequilibrare i rapporti territoriali. Una donna? E chi? Quale la figura individuabile? Magari ci sta, ma nessuno riesce a immaginarla in questo momento, o forse è una “donna del mistero”. Meglio lasciare Rosa dove sta e non stuzzicare il can che dorme.

A questo punto, appare chiaro che il problema-rimpasto è solo della Lega, che da mesi chiede una verifica finalizzata a rivedere la composizione dell’Esecutivo regionale ritenendo giusto avere un assessorato in più.

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Ora Bardi la sta accontentando, ha praticamente aperto il tavolo della “ridiscussione”, tanto da lavorare anche lui con interlocuzioni individuali e al momento informali che possano portare a un chiarimento definitivo sul da farsi: prende tempo impiegandolo al meglio, in attesa che  fare il primo passo, a proporre almeno un nome nuovo, una soluzione credibile, sia la Lega. Ma la Lega ha da risolvere malumori interni prima ancora di pensare a possibili cambi in Giunta.

Donatella Merra

L’assessore alle Infrastrutture alla Regione Basilicata, Donatella Merra

Se tutto quanto esposto sino ad ora dovesse rispondere a verità, è chiaro che tutto ruoterebbe intorno a un solo nome: l’assessore Donatella Merra. Potrebbe essere lei la sola vittima di questo strano e a tratti forzoso rimpasto? Sì, potrebbe, ed essendo lei in Giunta soprattutto in quanto “quota rosa”, il nome che verrebbe più naturale come sua sostituta è quello di Dina Sileo. Ma sarà così? Diciamo che se Massimo Zullino, che ha prospettato pubblicamente una sua fuoriuscita dalla Lega per dar vita a un gruppo misto, dovesse davvero dar seguito a questa sua intenzione, di certo renderebbe più difficile l’operazione rimpasto. I suoi legami politici con la Merra sono più che noti, ma, al contrario di chi ipotizza che anche lei potrebbe lasciare per seguire Zullino, è invece politicamente lecito pensare che la Merra abbia tutto l’interesse per restare strategicamente in Giunta per non darla vinta ai suoi detrattori e probabilmente e strategicamente anche per difendere in qualche modo le politiche suggerite dallo stesso Zullino.

Il consigliere Massimo Zullino

Il consigliere Massimo Zullino

In caso contrario (ipotesi opposta), con il benservito “imposto” alla Merra, è difficile credere che lei non segua Zullino, con la conseguenza che alla maggioranza attuale verrebbero a mancare ben due voti, rendendo risicato lo scarto di consensi necessari a governare con serenità, soprattutto se anche Leone andasse a far parte del gruppo: potrebbe venir meno la maggioranza. E Tutto allora è nelle mani del commissario della Lega Marti: deciderà di adottare il pugno di ferro nei confronti di Zullino che ieri in una intervista sembrerebbe averlo scavalcato nel dettare la linea politica? O tutelerà l’unità del partito e quindi della tenuta della maggioranza?

Il Sen. Roberto Marti, Commissario della Lega in Basilicata

Il Sen. Roberto Marti, Commissario della Lega in Basilicata

Si tende a propendere per la seconda ipotesi come al momento la più praticabile e la più utile. La conclusione? Che in un caso o nell’altro chi uscirà nettamente vincitore in questa delicata fase, che non si comprende però dove tracci la linea di confine tra il pretestuoso, l’utile e il presuntuoso, è il Presidente Bardi, che sta là ad attendere cosa gli dirà la Lega, certo di essersi rinforzato nei confronti del partito di Salvini che non potrà più opporgli ostacoli. Lui il saluto, quando gli si pareranno davanti con una qualunque delle soluzioni, lo tiene già pronto: “Benvenuti in Bardilicata”!

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