La candidata del centrosinistra a sindaco di Potenza è la prima donna che corre per lo scranno di primo cittadino della città capoluogo

di Angelomauro Calza

Il centrosinistra ha affidato ad una donna, Bianca Andretta, consigliere comunale uscente, l’onore e l’onere di correre per la poltrona di sindaco della città capoluogo

Questa è la prima volta di una donna candidato sindaco a Potenza: come stai vivendo questi giorni di campagna elettorale non più da “candidata semplice”, ma da candidata sindaco?

Li sto vivendo con grande entusiasmo e curiosità. Io parto sempre da un principio che ha guidato le mie azioni anche del passato: la partecipazione, quindi abbiamo creato una bella comunità intorno a questo progetto, perciò c’è un bell’entusiasmo.

Sei consigliere comunale uscente: un giudizio dall’interno sull’ultima consiliatura?

la candidata sindaco del centrosinistra, Bianca Andretta

la candidata sindaco del centrosinistra, Bianca Andretta

Sono stati cinque anni molto difficili dal punto di vista amministrativo, politico e anche economico-finanziario perchè il dissesto ha segnato molto questa esperienza. Ritengo che tuttavia si siano messe in campo delle buone azioni, ci si sia avviati in un percorso, ci sono tante cose che hanno funzionato bene e altre che hanno funzionato meno ma che ci impegneremo ad affrontare e risolvere.

 Più di qualcuno dice che la candidatura di Bianca Andretta è un po’ la replica della candidatura di Trerotola alla Regione, un quasi ripiego dettato da mancanza di candidati costruiti nei tempi giusti. Non sono in discussione le qualità e le capacità ma parliamo di strategia del centrosinistra. Quanto c’è di vero nella similitudine?

Il percorso di Trerotola è stato differente dal mio. Io vengo da cinque anni di esperienza amministrativa e politica, sono stata capogruppo dei Progressisti per Potenza, presidente di commissione, ho fatto parte del direttivo ANCI regionale, quindi comunque ho un bagaglio e ho vissuto un’esperienza anche dal punto di vista amministrativo che mi differenzia da una candidatura come quella che è stata di Trerotola.

Nelle ultime ore, quelle più febbrili, quando Angelomà ha lanciato per primo che la candidata sarebbe stata una donna e che la scelta era fra Bianca Andretta e Margherita Perretti, poi, alla fine, l’hai spuntata proprio come alternativa al De Luca bis. Cosa c’era che in effetti non andava e cosa c’era che invece poteva far sostenere la scelta di ricandidare De Luca? E, soprattutto, cosa è accaduto che ha fatto preferire con prepotenza una candidata di esperienza del centrosinistra, già consigliere comunale, proveniente da quello stesso consiglio comunale? 

Posto che io non mi sono occupata di trattative politiche, soprattutto in quelle ore, io ho una mia idea. Noi abbiamo provato in una prima fase a creare una coalizione che fosse più ampia possibile e che si aprisse anche al civismo, pensando di poter far convergere su questo progetto quante più anime possibili. Ciò poi non è avvenuto, mi hanno chiamato chiedendo la mia disponibilità, rappresentavo una buona sintesi della situazione quindi, chiamata, in causa mi sono sentita di dover dare la mia disponibilità, perchè è giusto che fosse così.

la candidata sindaco del centrosinistra, Bianca Andretta

la candidata sindaco del centrosinistra, Bianca Andretta

Tu quanto apprezzeresti o conteresti sull’esperienza di De Luca all’interno di una giunta di centrosinistra che potrebbe insediarsi dopo il 26 maggio? Lo vedresti  assessore?

Io penso che Dario, che ha dato tanto a questa città, abbia chiuso un percorso. Non la vedo proprio come ipotesi, ci ragiono con te. Con lui ho un bellissimo rapporto. Per me rappresenterà comunque sempre un termine di paragone e di confronto, ma anche di dialogo extraistituzionale, ma credo che comunque oggi ci sia una nuova fase.

Tra le tante cose che si dicono in città, e lui lo sta proclamando dal primo giorno, Guarente è convinto che vincerà al primo turno. Nel caso in cui invece Guarente non dovesse farcela e si andasse al ballottaggio, Bianca Andretta chiederebbe appoggio anche ai Cinquestelle?

Io farei un appello a tutti in contrasto ad una destra che secondo me non può rappresentare la storia di questa città. Io farei un appello a tutte le forze che si riconoscono come antagoniste a quella destra.

Nel caso in cui dovessi essere eletta sindaco, magari in virtù della pratica del voto disgiunto e quindi ti ritroveresti un po’ nella stessa situazione di De Luca di essere primo cittadino ma senza maggioranza, a chi ti viene di pensare per chiedere di sostenere il tuo progetto?

L’augurio è che questo non accada. Dopo questi anni così difficili io penso che Potenza meriti oggi anche chiarezza politica. Oggi sarebbe difficile immaginare una simile situazione, ci sono anche questioni urgenti per la città, quindi paralizzare la città per altri mesi sicuramente rappresenterebbe un danno. Io parto comunque dal presupposto che il mio progetto è molto chiaro e il mio programma molto analitico, laddove ci fosse chi sposa questo progetto sarebbe sicuramente il benvenuto.

Con Bianca Andretta sindaco sarebbe risolto anche il problema delle quote rosa in giunta?

Non credo che basti solo il sindaco

 Ma ogni volta che un presidente di seggio nello scrutinio dirà “bianca”, lei rivendicherà quel voto?

Assolutamente sì, lo ho fatto anche in consiglio comunale nelle varie elezioni del presidente del consiglio.