Dopo il videomessaggio insieme al ministro Lollobrigida acque più calme, ma boccone maldigerito dai colleghi di Giunta. Bardi esercita il ruolo di buon padre di famiglia, ma sarebbe molto contrariato

di Angelomauro Calza

 

“Passata è la tempesta, odo augelli far festa… Ecco il sereno rompe là da ponente…” Mannò, lasciamolo stare Giacomo Leopardi, le galline, l’artigiano e le femminette: qua la cosa è seria! Il video con le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida e con i chiarimenti dell’assessore Carmine Cicala sembrerebbe aver scritto la parola FINE alla fiction che, dopo commissari, capitani, sostituti procuratori, guardie forestali, carabinieri, sacerdoti e marescialli potremmo intitolare “L’assessore”. Essì, perché pure questa potrebbe essere composta da diverse puntate e magari si potrebbe pensare anche a una seconda stagione.  MA come? Una seconda stagione? In effetti l’impressione che si ha è che la vicenda non sia del tutto chiusa. L’incontro romano del Presidente Bardi con Lollobrigida, ormai si sa, non ha sortito particolari impatti, è servito come effetto placebo: i bene informati dicono che il voto contrario al bilancio di Cicala ha mandato il Presidente su tutte le furie e l’arrabbiatura, sia pur decantata, è rimasta. Il video di ieri è servito, sì, ma solo a stemperare la tensione e lo stesso Bardi più che digerirlo potrebbe averlo solo sopportato, ma di questo nessuno può avere certezza.

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

La certezza invece sta nei colleghi di Cicala, gli altri assessori, che sin dal primo momento, incazzatissimi, si sono schierati a favore di una estromissione del delegato all’Agricoltura dall’Esecutivo: si sono calmati anche loro? Parrebbe di no a sentire chi gli sta vicino. Se il Presidente, con l’atteggiamento del buon padre di famiglia, potrebbe anche essere disposto e predisposto al perdono, per gli altri componenti è lo stesso? Praticheranno il perdono? Digeriranno a malincuore il boccone? O saranno pronti come ruminanti a rigurgitarlo e masticarlo rabbiosamente alla prima occasione futura? Per dirla più rudemente: voteranno a favore o contro le eventuali future proposte in Giunta di Cicala? Il dubbio è amaro, ma legittimo.

La Giunta regionale

La vita comune della maggioranza potrebbe essere non più tanto serena, ma dopo il videochiarimento di Cicala si va avanti comunque, proprio come in una fiction di successo che si arricchisce ogni volta di storie nuove, scritta giorno per giorno per venire incontro ai gusti degli spettatori amanti del colpo di scena e degli amori passionali e poi traditi. Solo il tempo potrà contribuire a riportare il sereno, salvo mutamenti climatici e tempeste improvvise che nemmeno Germano Di Leo potrebbe prevedere in anticipo e darne un annuncio preventivo per lanciare l’allarme. Intanto si aspetta la prima riunione di Giunta con Cicala presente: cosa accadrà al primo incontro con gli altri colleghi? Sorrisi benevolenti e strette di mano? O sguardi truci e indifferenza? Non sappiamo, ma per ora tutto sembrerebbe più calmo, meno agitato. Dopotutto Cicala ha dichiarato che il suo voto contrario non è stato un voto contro i colleghi nè contro la maggioranza. Sarà bastato? Basterà? Chissà. Insomma, per ora godiamoci questo sprazzo di sereno che sicuramente durerà almeno fino al prossimo Consiglio regionale, quando si voterà il bilancio, e speriamo in un futuro soleggiato e senza vento, caratteristica delle migliori primavere. Per ora è finita, ma… non è finita.

 

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