L’ex Direttore Generale ha lasciato il San Carlo, ma sono oggetto di discussione gliu atti da lui emanati a fronte della dichiarazione di illegittimità a ricoprire il ruolo da parte del TAR. Di sicuro non sono nulli, ma annullabili: chi attiverà le conseguenti procedure?

di Angelomauro Calza

Ho impiegato tre giorni per scrivere questo articolo, e in premessa devo dare merito e ringraziare una cara amica avvocato (che ha chiesto anonimato) che mi ha collaborativamente assistito con la sua consulenza legale: i miei ragionamenti, i miei dubbi non sempre possono essere gestiti in autonomia, ed è giusto affidarsi a chi, come lei, è esperto di materia, per dare una corretta informazione.  

Breve riassunto. Giuseppe Spera si è insediato come Commissario all’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, Massimo Barresi è andato via costretto a lasciargli suo malgrado il posto.

Potenza, Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata

Alla fine la lunga querelle sull’ex Direttore generale che ha visto contrapposti per mesi in Regione gli schieramenti di chi lo apprezzava e di chi invece voleva defenestrarlo è stata risolta da una sentenza del TAR che ha dichiarato illegittima la sua nomina a seguito di ricorso dello stesso Giuseppe Spera che nel frattempo ricopriva l’incarico di Direttore Amministrativo dell’Azienda Sanitaria di Potenza. Fine del riassunto. Ora la domanda che ci poniamo è: che valore hanno gli atti emanati dall’ex DG Barresi? Ci si trova dinanzi a un “caso di incompetenza relativa”? “Non sono stati rispettati i criteri di individuazione del singolo organo competente all’interno dell’ente titolare della relativa funzione”? Quindi “con conseguente illegittimità/annullabilità degli atti”? Annullabilità magari richiesta in esercizio di autotutela? O di “incompetenza assoluta con la conseguente carenza assoluta di potere e conseguente nullità dell’atto”?

Partendo da questo assunto, ci si troverebbe dinanzi ad un caso di incompetenza relativa, con conseguente illegittimità/annullabilità degli atti, dunque, annullabili per incompetenza derivante dal difetto di legittimazione del titolare apparente dell’organo?

Massimo Barresi _ DG Azienda Ospedaliera San Carlo

Massimo Barresi _ DG Azienda Ospedaliera San Carlo

Si potrà sostenere che gli atti così posti in essere sono comunque validi? Puntando su quello che è noto come principio del “funzionario di fatto”: secondo la giurisprudenza gli atti posti in essere da chi si manifesta come funzionario di una pubblica amministrazione, anche se in effetti non lo è, possono mantenere la loro validità. Questo principio però opera solo a favore dei terzi, che entrano in rapporto con la pubblica amministrazione, in forza del principio di affidamento. E cioè, il privato che, ad esempio, ottiene da chi gli si presenta come funzionario pubblico un permesso a svolgere una certa attività e opera nella convinzione, in buona fede, di averlo ottenuto deve essere tutelato, anche se poi si scopre che quel funzionario riveste illegittimamente quella funzione.

Non c’è alcun dubbio, invece, che il principio del funzionario di fatto non si applica quando si discute di atti pregiudizievoli per il cittadino. In questo caso, quindi, il provvedimento non viene salvato e torna in rilievo la questione della mancanza di una legittima attribuzione del potere necessario per adottarlo in capo allo pseudo – dirigente. Come si colloca il caso in questione?

Teoricamente il ricorrente contro la nomina a Primario, o a Dirigente di Ufficio, per esempio, di altro candidato può sempre eccepire l’illegittimità degli atti presupposti, quindi anche la nomina del Dg che ha provveduto a nominare il primario o il Dirigente, come di quelli conseguenti, ma sempre nei termini ordinari previsti per l’impugnazione? Ed il dies a quo qual è? Quello dell’emanazione dell’atto o quello della sentenza di illegittimità e, quindi, conoscenza della nullità della nomina?

Prevale il principio di stabilità dell’azione amministrativa e, quindi, quello della tutela dell’affidamento ingenerato nel privato destinatario della nomina a primario?

Giuseppe Spera, Commissario AOR San Carlo

Giuseppe Spera, Commissario AOR San Carlo

Beh, se questo è, chi si sente leso può impugnare l’atto per illegittimità e quindi incompetenza relativa da quando ne ha avuto conoscenza, e cioè dalla sentenza, nei termini previsti. La questione potrebbe sembrare ed essere controversa. Pare però che a togliere le castagne dal fuoco e dirimere ogni dubbio ci sia l’ultima ipotesi: la decadenza automatica di Direttore Amministrativo e Direttore Sanitario. Può essere? E, se sì, è vero che in questo caso entro 60 giorni si deve procedere alla nuova nomina o attraverso un bando o direttamente con nomina fiduciaria? La materia è complessa, il caso non di tutti i giorni, e di una delicatezza estrema. Cosa accadrà? Conoscendo il Commissario Spera come persona equilibrata, di sicuro quali che saranno le sue determinazioni terranno conto dell’interesse primario del rispetto del principio della stabilità amministrativa.

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