La scadenza della Presidenza era il 6 novembre, ma non è un termine imperativo. Tutto lascia presupporre tempi tutt’altro che brevi per il rinnovo, in quanto tutto legato alla risoluzione del rebus della Giunta regionale.

 

di Angelomauro Calza

 

“Da qua non mi muovo! Perchè ora io so’ er Presidente e voi nun siete …gnente!” Sembra questa la parodia di una celebre scena del Marchese del Grillo. Sì, qua non si parla di marchesi, ma di Presidenti. E che fa? Importante è l’epilogo della storia. La fine. E la fine è che non succederà niente. E nessuno succederà a nessuno.

Il Presidente Carmine Cicala e l'Assessore Leone

Il Presidente Carmine Cicala al lavoro

E’ cosa più probabile che domani alla riunione del Consiglio regionale venga meno il numero legale e non che si proceda alla staffetta del Presidente dell’Assise. Qualcuno maligna che Cicala abbia iscritto il rinnovo della Presidenza al secondo punto all’Ordine del giorno proprio per evitare di lasciare il posto, ma se si ragiona non è così. Ci sono altre ragioni. Mettiamo da parte l‘ipotesi che qualcuno per creare imbarazzi chieda l’inversione dell’ordine del giorno (che tanto non servirebbe a nulla). Cosa significa cambiare il Presidente? Nulla detto così, perché la realtà è che il Presidente in carica cessa di esserlo solo quando viene eletto dall’Assemblea il nuovo (eletto, non nominato). E il nuovo viene eletto in uno con tutto l’Ufficio di Presidenza con un voto normalmente frutto di accordi preventivi tra partiti di maggioranza e di opposizione, tutti rappresentati nell’Ufficio di presidenza. E quindi vanno poi ricostituite tutte le Commissioni Consiliari, che pure loro contemplano rappresentati di maggioranza e di opposizione (e anche dei cosiddetti ibridi). Insomma un bel movimento, non una semplice sostituzione “dell’uomo al comando”.

Un momento di una seduta del Consiglio regionale di Basilicata

Al momento, con tutte le attenzioni concentrate sui movimenti possibili legati alla costituzione di una nuova Giunta regionale, nessuno – né maggioranza, né opposizione, né ibridi – sembrerebbe aver posto attenzione a questo aspetto. Del resto né Statuto né Regolamento parlano di rinnovo della Presidenza a metà mandato come di un termine imperativo. E già nella scorsa legislatura sappiamo come è finita tra Franco Mollica e Aurelio Pace. Sono settimane che si parla delle trattative a livello di partiti di maggioranza: discutono da tempo su sei posti, quelli di Giunta più il Presidente (non la Presidenza) del Consiglio. Se non si trova la quadra in quel contesto figuriamoci se domani viene davvero discusso e concluso l’ordine del giorno al secondo punto, quello che riguarda appunto il rinnovo della Presidenza (e non la semplice elezione del Presidente)! Insomma, se non si scioglie il nodo della Giunta non si muove nulla manco in Consiglio. E se questo è, visti i tempi ormai indefinibili e imprevedibili per il rimpasto dell’Esecutivo regionale, Cicala può per ora dormire sogni tranquilli: lo yogurt non è ancora scaduto e la data ultima per consumarlo è solo consigliata: se la si supera non fa poi nolti danni. Durerà stò yogurt almeno tanto da mangiarlo – anche scaduto – inzuppandoci dentro pezzi di panettone. E intano giù a pieni sorsi un bel bicchiere di vino, perchè il Presidente è il Presidente e gli altri nun sò …gnente!

 

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