L’ultima seduta del parlamentino lucano ha fatto registrare una serie di colpi di scena con posizioni che non rispecchiano la composizione dell’Aula, voti incrociati e incomprensibili bocciature di provvedimenti di solito approvati all’unanimità

di Angelomauro Calza

 

“All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora: chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta: tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso: chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

Vabbuò, direte voi, mò che c’entra il testo di un ordine che si riteneva appartenesse al regolamento della Real Marina del Regno delle Due Sicilie e che in tanti reputano si trattasse invece di un falso storico? Vero o falso che sia c’entra: dà l’esatta idea di quel che da qualche tempo, metaforicamente, accade in Consiglio regionale. L’ultima quella dell’ultimo Consiglio. Chiamiamola intempestività, chiamiamola scortesia, disattenzione, gaffe… insomma diamole il nome che vogliamo, fatto sta che l’altro giorno la richiesta di Fratelli d’Italia di iscrivere all’ordine del giorno una loro mozione sui vaccini andava effettivamente avanzata dopo aver ascoltato l’intervento del Presidente Vito Bardi. E questo è un fatto. Altro fatto è che tutti pare fossero al corrente di questa intenzione di Fratelli d’Italia, e anche dei contenuti della mozione stessa.

L'aula del Consiglio regionale di Basilicata

L’aula del Consiglio regionale di Basilicata

Altro fatto ancora: il Consiglio ha votato l’iscrizione, discussione e approvazione (all’unanimità) di altre due mozioni, una presentata da Mario Polese, che solo in parte riprendeva quella di Fratelli d’Italia, e l’altra dal Movimento Cinquestelle sull’Ospedale di Venosa. La semplice richiesta di iscrizione della mozione del partito della Meloni è stata votata solo da Fratelli d’Italia (4 voti), M5S (3 voti) e Mario Polese, per cui è stata respinta. E’ un caso molto raro trattandosi di temi che incidono sul benessere comune e su temi sociali che una semplice richiesta di iscrizione non venga votata all’unanimità. Resta inspiegabile un siffatto comportamento, visto che votare a favore di una iscrizione non comporta necessariamente né la sua discussione immediata (ci sono mozione che attendono di essere discusse e votate da mesi), né impone a chi l’ha votata di esprimere voto a favore anche dopo la discussione: la richiesta di iscrizione si vota, a prescindere da tutto, per rispetto delle regole democratiche. Ma qui la cosa è ancora più grave perché non si tratta della bocciatura di una richiesta della minoranza.

Bardi e Berlusconi

Bardi e Berlusconi

C’è allora qualcosa che si cela dietro questo episodio? Qualcosa che ha forse a che vedere con ripicche incrociate, tipo il passaggio di Coviello dalla Lega a Fratelli d’Italia? E’ un braccio di ferro di Forza Italia con Fratelli d’Italia per dimostrare che nonostante l’ormai avvenuto sorpasso per 4 Consiglieri a 3 chi riesce a influire sulle decisioni del Consiglio è ancora il partito di Berlusconi? Magari forte di un rinnovato protagonismo a livello nazionale? Altrimenti perché Lega e Forza Italia hanno votato contro? E Carlo Trerotola, dai banchi dell’opposizione, perché ha votato contro? E perché lo ha fatto anche il PD? E come mai il Consiglio è stato riconvocato in seduta straordinaria, così come richiesto dai Cinque Consiglieri dell’opposizione e dai tre del Movimento Cinquestelle per ri-discutere di vaccini, recovery plan e Tempa Rossa? Massì, cose che capitano, dinamiche procedurali e intoppi che si sono sempre registrati in tutte le legislature. Se è vero che pare che l’incontro della scorsa settimana di Bardi con Giorgia Meloni non abbia tutto sommato soddisfatto né l’uno né l’altra, non basta per ipotizzare conseguenti scenari di vendette, tresche e congiure di traverso! Ce ne corre! E poi la Basilicata è sempre stata terra di controcorrentisti, e quando a livello nazionale vinceva la sinistra in Basilicata stra-vinceva la DC, non segue il corso del fiume dove qualcuno sta fermo sulla sponda in attesa di veder passare chissà quali cadaveri. Metafora per dire che nessuno si sognerà mai di mettere da parte Fratelli d’Italia per costituire una coalizione con le stesse sembianze

La Giunta regionale lucana

di quella nazionale, anche se le voci parlano di accordi di maggioranza che trerotolano a valle per far posto ad ingressi anomali e ibridi che possano rispecchiare l’assetto del governo nazionale… O forse no? Dopotutto gli indizi ci sarebbero, e pure più di uno… Di sicuro il collante più tenace, al momento, sono i rapporti di grande stima e considerazione che ciascuno nutre dell’altro tra Bardi e Gianni Rosa: sembrerebbe questo il filo sottile che ancora tiene insieme Fd’I con Forza Italia e (di default) Lega, una maggioranza che sta troppe volte vacillando per poter dare sicurezza di durata fino a fine mandato. Reggerà? E per quanto?

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