Sei risposte di Vito De Filippo chiariscono la sua posizione e quella di quanti hanno scelto di sostenere il progetto di Matteo Renzi. l’ambizione maggioritaria del Pd non sarebbe sufficiente a sconfiggere questo nuovo centro destra

 

di Angelomauro Calza

Spesso adombrando dubbi sul suo comportamento,è stato tirato in ballo nelle discussioni politiche post nomina dei Sottosegretari e sin dal primo annuncio di Matteo Renzi di aver costituito Italia Viva. L’onorevole De Filippo accetta di rispondere alle domande di Angelomà, che gli ha chiesto più o meno quel che tutti si chiedono attendendo una risposta.

Onorevole, è da giorni che si parla e si sparla della sua adesione a Italia Viva soprattutto in rapporto ai suoi trascorsi di amicizia e sostegno ad Enrico Letta che proprio da Renzi fu costretto a lasciare la Presidenza del Consiglio. Come stanno le cose?

enrico letta

enrico letta

Per la verità rileggere quella storia come uno scontro personale tra Renzi e Letta mi sembra riduttivo e sbagliato. Vorrei ricordare solo che si votò in direzione nazionale del Pd! Io ed altri 3 componenti non partecipammo al voto, la notizia fu ripresa da tutti gli organi di stampa nazionale, e fra i lucani anche personalità autorevoli presenti votarono, invece, la relazione del segretario Matteo Renzi che determinò le dimissioni di Letta. Negli ultimi tre congressi del Pd io sono stato nitidamente e chiaramente sulle posizioni di Renzi al quale ho riconosciuto straordinarie capacità di azione e dicambiamento, come dimostra oggi con l’iniziativa di Italia viva! Quindi usciamo fuori da interpretazioni fantasiose! Conservo un rapporto di affetto e di stima con Enrico al quale nelle poche occasioni di confronto che avuto sulla politica italiana, visto i suoi impegni internazionali, gli ho sempre chiaramente dichiarato!

Sempre le malelingue sostengono che la sua adesione scaturisce da una sorta di ripicca per non essere stato chiamato a far parte della squadra di Governo

Questa è la solita cattiva descrizione che sempre si fa in tutte le circostanze. I vertici nazionali del Pd sanno con certezza che io non mi sono candidato a nulla, anzi scegliere di stare in Italia viva e’ sicuramente un atto di coraggio per tanti parlamentari che si incamminano senza rete, dico senza rete, verso una prospettiva politica del tutto imprevedibile. Noi abbiamo un’unica certezza: crediamo che il sistema politico italiano si possa rafforzare con la nostra iniziativa politica che potrebbe contribuire a consolidare il campo del centro sinistra fino a renderlo vincente sul più grande blocco sovranista e delle destra che l’Italia ha mai conosciuto! Tutto è sicuro e bello in termini di azione  politica, quindi, fuorché i famigerati organigrammi come si vede!

Fedelissimi di Matteo Renzi come Lotti e come anche Salvatore Margiotta sono rimasti nel PD. Si può pensare – più o meno malignamente – che Renzi abbia strategicamente pensato di lasciare delle retroguardie all’interno del PD? Altrimenti perchè soprattutto Lotti non ha aderito al nuovo progetto?

salvatore margiotta

salvatore margiotta

Non credo nemmeno a questa storia: Renzi ha dichiarato di aver avuto persone libere intorno a sè che hanno fatto anche altre scelte. Non credo a queste fantasiose tattiche! Quelli che sono rimasti nel Pd lo hanno fatto liberamente per le ragioni che hanno comunicato. Noi abbiamo voglia di cogliere e sanzionare gli errori del centro destra non quelli del Pd che consideriamo il primo, sicuro alleato di questa azione  che svilupperemo insieme, spero, a favore dell’Italia. 

La mossa di Renzi è stata strategicamente un grande successo, perchè in un sol colpo ha favorito la nascita di un Governo che mette in un angolo la Lega, ha fatto sì che tra Zingaretti e Di Maio nascesse una intesa all’insegna delle cose che uniscono e, infine, si è posto in uno stato di dominus, una postazione privilegiata per poter dettare condizioni pena la fuoriuscita dal Governo. E’ così?

No! Le nostre condizioni sono scritte nel programma di governo che sosterremo, saremo seri e leali perché soprattutto Renzi ha voluto questo governo che noi prevediamo durerà tutta la legislatura. Non ci sono altre condizioni, non ci sono altri retropensieri.

Marcello Pittella pare abbia aderito al progetto di Renzi, il fratello, Gianni, no. Lei sì, Margiotta no. Speranza sì. Che riflessi potrà avere in Basilicata questa situazione sul progetto di ricostruzione di un centrosinistra antagonista nelle idee e nei programmi del centrodestra?

Il centro sinistra in Basilicata potrà essere più forte sicuramente, le adesioni le comunicheranno gli interessati … io dico solo che tutti dovremmo avere la consapevolezza che l’ambizione maggioritaria del Pd non sarebbe sufficiente a sconfiggere questo nuovo centro destra che ha un profilo ed una dimensione del tutto nuova nella storia nazionale.

Si sta lavorando o si inizierà nelle intenzioni a lavorare anche in Basilicata come in Umbria per un progetto politico PD-M5S?

Luca Lotti

Luca Lotti

Io sarei in po’ più cauto sulle questioni territoriali e regionali. Con il movimento 5 Stelle siamo al governo insieme e quindi opereremo sicuramente a favore della Basilicata! Tutti i parlamentari lucani che sono in maggioranza hanno questa voglia e questa ambizione ne sono certissimo! Abbiamo mandato a casa un cantastorie da spiaggia, nel senso letterale, che aveva scambiato le istituzioni per un suo comitato elettorale e non aveva alcuna consapevolezza che il parlamento è un pilastro della nostra democrazia robusto e prestigioso. Evitato il male peggiore per l’Italia che era Salvini ora facciamo grande ed europeo il nostro paese! Italia viva è già all’opera!