Sembra inarrestabile il processo di autoestinzione dei partiti. Tutti. Ne sembrava immune solo Fratelli d’Italia, ma le cose non stanno così: i partiti si stanno suicidando senza rendersene conto non è giusto che una intera regione debba perire

di Angelomauro Calza

Le dimissioni della responsabile regionale delle politiche sociali di Fratelli d’Italia, Francesca Messina, ribellatasi ai vertici del suo partito per alcune situazioni che in una lettera dice di non sopportare più, è sintomo di un malessere che pervade il partito della Meloni, che pur si sforza di apparire asintomatico rispetto quantomeno agli altri alleati di centrodestra che più di qualche segnale di inquietudine interna stanno manifestando da mesi.

Francesca Messina in lotta con i vertici del partito?

Sarà stato – come dalla stessa Messina scritto nella lettera di disimpegno – che la linea politica di Fratelli d’Italia in Basilicata sembrerebbe essere diventata non più retta e lineare, ma con qualche curva pericolosa che allontana il partito dal percorso deciso tempo fa, saranno stati dissidi interni dovuti a semplici malintesi o disaccordi riconducibili più a incomprensioni personali che ad altro, sarà che l’ampliamento della rappresentanza del partito in Consiglio regionale con l’ingresso di nuovi adepti può aver creato uno scompenso nei rapporti politici e interpersonali tutti interni tra chi c’era e chi è arrivato. Sarà pure che, se rispondono a verità voci di corridoio, i presìdi meloniani sul territorio di sentono abbandonati a se stessi soprattutto – pare – dopo che alcune istanze ufficialmente rappresentate al gruppo dirigente regionale sono rimaste lettera morta. Sarà quel che vogliamo, che sappiamo, che non è manifesto o che è sotto gli occhi di tutti, ma di fatto la coesione pre-elettorale non c’è più. E’ un dato di fatto. Il partito che più di ogni altro in Italia è cresciuto, in Basilicata stenta a tenere il passo. E’ una notizia? beh, almeno mezza notizia è: dopo Lega e Forza Italia e dopo la scomparsa di Idea mancava solo Fratelli d’Italia, così il centrodestra al completo vive momenti di importanti tensioni interne non solo alla coalizione, ma anche dei singoli partiti che la compongono. Anzi, verrebbe da dire che sono proprie queste tensioni interne alle diverse anime che danno vita alla maggioranza a determinare lo scollamento dell’alleanza di centrodestra. Qualche dubbio, all’indomani dei risultati elettorali che hanno sancito la prevalenza del centrodestra l’abbiamo sempre nutrito. Quale dubbio?

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

Beh… quello dello sbandierare da parte dei leader di centrodestra le battaglie vinte contro il centrosinistra che hanno portato Bardi alla Presidenza della Regione. Battaglie vinte? Ma quali battaglie? Quali sono state? A noi sfuggivano all’epoca e sfuggono ancora. Non sfugge invece il dato inconfutabile di un centrosinistra che è stato abbattuto dal suo interno, per eutanasia, suicidio o per omicidio. E anche il centrodestra ora ha imboccato la stessa strada. Quasi sicuramente, sic stantibus rebus, dopo Cinquestelle e centrosinistra, si farà male da solo, facendo qualche danno in più ad una Basilicata sempre più moribonda non solo politicamente, ma sicuramente per colpa della politica (se i partiti si stanno suicidando senza rendersene conto non è giusto che una intera regione debba perire). E dopo? Niente… l’impressione è che resti solo Babbo Natale o – giusto per non essere sempre maschilisti e avere la prima Presidente donna – la Befana. Ma ormai siamo tutti grandi e non ci crediamo.

 

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