Possibilità di rigetto da parte del Governo: può una Regione impartire ordini a una Autorità Statale indipendente? Chi ha scritto la legge ha dimenticato l’art.117 della Costituzione?

 

di Angelomauro Calza

 

Anche il sottosegretario all’Editoria, Giuseppe Moles, in un comunicato esprime “grande soddisfazione per l’approvazione da parte del consiglio regionale della Basilicata del Ddl bonus gas, una misura diretta a sostegno di tutti i lucani che potranno beneficiare di buona parte di gas gratis, e avranno così una bolletta molto più leggera”.

Il senatore Giuseppe Moles

Il senatore scrive anche che “è un provvedimento fondamentale che si pone l’obiettivo di limitare al massimo gli effetti della crisi economica sostenendo realmente le famiglie, un segnale concreto ed importante del quale mi complimento con il presidente Bardi, con la Giunta ed il Consiglio Regionale”. Ci sta, è una iniziativa di grande respiro, un provvedimento dirompente e ammirevole, direi anche coraggioso, e bene ha fatto il Preidente Bardi a pensarlo e riuscire a farlo approvare in tempi rapidi. Però… ci sta un però. Ci sarebbe da valutare se le norme del disegno di legge approvato generano o no criticità che potrebbero suscitare lo scrutinio di incostituzionalità, e noi qualche dubbio vogliamo dirimerlo. Infatti, secondo quanto approvato sembrerebbe che si attinge a un sistema informativo nazionale e si danno compiti amministrativi a enti nazionali, il che pone interrogativi su una possibile violazione dell’articolo 117 della Costituzione trattandosi di materia di competenza dello Stato (lett. e, secondo comma dello stesso articolo 117). In buona sostanza, le norme avrebbero dovute prevedere quantomeno interlocuzioni preventive e necessarie con l’Autorita’ di regolazione per l’energia (Arera), e con la Cassa per i servizi energetici (CSEA) ente sottoposto alla vigilanza sia di ARERA che del Ministero di Economia e Finanza: è stato fatto? Certamente sì, ma non è esplicitato.

Se sì, nulla quaestio, altrimenti il problema si pone perché – in soldoni – la Regione non può dire a una Autorità statale indipendente quel che deve o non deve fare e magari anche come farlo. Però, in caso contrario, non si può ignorare che il mancato rispetto di ciò potrebbe ingenerare l’impugnativa del Governo e la conseguente possibile non legittimità della legge regionale. E’ chiaro che quando si parla di impugnativa ci si riferisce all’iniziativa del Governo dinanzi alla Corte Costituzionale della legge regionale reputata in contrasto con la Suprema Carta, entro 60 giorni dalla pubblicazione (art. 127 della Costituzione).

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

In questo caso c’è il fondato rischio che il Governo, esaminata la legge regionale, possa reputarla in parte contrastante con la Costituzione e quindi impugnarla innanzi alla Suprema Corte in ragione dell’invadenza di materie esclusive dello Stato e pertanto in violazione dell’art 117 secondo comma della Carta. E c’è da chiedersi – a leggere il disegno di legge – perché nella sezione dei profili tecnico amministrativi, riguardo l’esito della verifica della compatibilità la struttura del Presidente ha scritto che “non si rilevano profili di incompatibilità con i principi sanciti dall’art.118 della Costituzione” e non si fa cenno all’art.117 che è poi quello fondamentale? Come si potrebbero gestire eventuali problematiche sul testo? Però c’è una speranza per evitare qualunque problema: che al Governo nessuno si accorga della cosa! Ma se – per mera fantascienza politica – “chi gestisce al momento gli Affari regionali”, sia pure per ripicca, si impunta e agisce? Sarebbe o no quantomeno imbarazzante per il Presidente Bardi vedersi rigettare una legge tanto propagandata come fiore all’occhiello della sua presidenza? Per chiudere: l’iniziativa è ammirevole nello spirito e ci sta tutta, guai a parlarne male, ci mancherebbe,ma anche i dettagli hanno un loro peso, e spesso proprio i dettagli determinano riuscite e fallimenti di tante operazioni. Sì, dettagli. Proprio quei dettagli che sembrerebbero essere stati sottovalutati o trascurati da chi ha scritto la legge. (A meno che non sia stato fatto apposta, ma che ne sappiamo noi poveri cittadini? Noi crediamo alla buona fede di tutti)

© copyright www.angeloma.it – è consentita la riproduzione anche parziale a scopo di critica, confronto e ricerca purché con citazione