Queste le risultanze sintetiche degli incontri dei Coordinatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia che stanno collaborando con Bardi per trovare una soluzione ottimale alla crisi politica in atto da settimane

 

di Angelomauro Calza

 

Crisi regionale: dalle indiscrezioni finalmente si inizia a passare a qualche notizia meno ufficiosa raccolta da chi ha partecipato in maniera attiva alle riunioni dei coordinatori della maggioranza, che con Bardi collaborano per individuare proporzioni, criteri, nomi e numeri: il coordinatore regionale lucano di Fratelli d’Italia, l’onorevole Marcello Gemmato.

l’On. Marcello Gemmato Coordinatore Fd’I Basilicata

Una chiacchierata dai toni distesi, in cui non ha difficoltà, subito, a spiegare che non si è ancora parlato di chi tra i tre partiti dovrà esprimere la quota rosa: “di questo non abbiamo parlato. Abbiamo solo determinato i nuovi equilibri all’interno della giunta a seguito dell’aumento del numero dei Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia”. Essì, il passaggio di Quarto, Coviello e Baldassarre ha infatti determinato una situazione che non poteva non portare ad una simile richiesta, e Gemmato spiega che “da uno siamo passati a quattro e legittimamente esprimevamo l’aspirazione di avere un secondo assessore. Abbiamo posto questo al Presidente quando ci siamo incontrati insieme agli altri coordinatori. Il Presidente ci ha detto di presentare il quadro del nuovo assetto di giunta, relativo ai soli numeri dandoci fiducia e il compito di concordare tra noi tre e poi notificargli la nostra decisione”. Quindi, come da indiscrezioni dei giorni scorsi, la discussione tra Moles, Marti e Gemmato è in un momento di calma piatta, ferma ai numeri, senza nomi e in attesa che la bonaccia venga ad essere smossa dalle risultanze che il coordinatore di Forza Italia notificherà ai suoi omologhi fi Fd’I e Lega a breve. Gemmato conferma la riunione a tre, in assenza del Presidente Bardi, la scorsa settimana: “ci siamo incontrati in assenza del Presidente noi tre e abbiamo fatto una analisi molto breve e si è confermato che la Lega dovesse avere due assessori e la Presidenza del Consiglio e che noi passavamo a due assessori da uno, e che quell’uno lo perdeva Forza Italia”. Noi ci avevamo un po’ ironizzato, romanzando i fatti, ma lo stesso Gemmato ha confermato dicendo che “Moles si è preso un po’ di tempo per parlarne con il partito, e quindi siamo qua ad aspettare”. E’ chiaro ed è legittimo che di una cosa del genere se ne discutesse con i vertici del partito, si tratta di un assessorato regionale, non di un posto al tavolo del condominio.

il sen. Roberto Marti, commissario regionale della Lega in Basilicata

Ora bisogna solo attendere ancora un po’, ma alla fine la sensazione è che i margini di trattativa siano davvero ridotti. Di sicuro vera anche l’’indiscrezione che avevamo dato che si sia ragionato su sei postazioni e non solo sui cinque assessorati. gemmato conferma che la sesta posizione, quella della Presidenza del Consiglio regionale, rimane in capo alla Lega: “E’ cosa decisa” ha detto, quindi di sicuro di questo non si discuterà più. Viene quindi meno l’ipotesi-allargamento a Italia Viva? Gemmato risponde con tempi da telequiz: “Lo escludo categoricamente”! E allora tentiamo di saperne di più chiedendogli se per Lega si intende una prosecuzione del mandato di Cicala o altro, e lui spiega che deciderà la Lega. quando gli si fa presente che secondo ipotesi passate la Presidenza era destinata a Vincenzo Baldassarre, Gemmato sembra essere sorpreso: “Non mi risulta che spettasse a noi. Se è una cosa precedente al mio incarico non ne sono a conoscenza”. Come non chiedergli a questo punto della situazione dei Fratelli d’Italia, del partito, in Basilicata?

il sen. Giuseppe Moles, Coordinatore di FI in Basilicata

E così gli dico che arrivano segnali di fermenti, di una certa animosità tra chi vorrebbe conservare il vecchio modo di gestire il partito e chi vorrebbe invece un segnale di rinnovamento. Lui risponde deciso, sicuro, ed ecco che arriva una conferma ad altre voci che si stanno rincorrendo da settimane: “L’indicazione certa è che laddove anche gli altri partiti dovessero poter conservare gli uscenti la scelta è su Gianni Rosa senza ombra di dubbio”. Ma possiamo affermare quindi Gianni Rosa è l’unico nome certo, mentre per tutti gli altri ancora non si è discusso? “Sì. Possiamo”. Dice. E gli altri? “Per il secondo nome ho chiesto al Gruppo regionale di esprimere un paio di ipotesi di lavoro su cui poterci confrontare”. Ma risulta a Gemmato se il Presidente abbia o meno rinunciato a quella che sembrava essere la sua intenzione di fare una Giunta di soli esterni? Gemmato non lo sa, non pare si sia parlato di questo: : “Abbiamo discusso solo di numeri. Poi appena chiudiamo l’accordo sui numeri scenderemo sui nomi e capiremo le intenzioni del Presidente”. Di sicuro però Bardi si troverebbe in difficoltà se dovesse lasciare Rosa e cambiare gli altri, o Fanelli e cambiare gli altri, o entrambi e cambiare gli altri. Che giustificazioni potrebbe addurre? Troppo presto per parlarne, Gemmato è chiaro: “Questo è prematuro, nella trattativa in corso dobbiamo ancora arrivare a questo punto. Chiaro che nell’opera ricomposizione di una giunta ci sono difficoltà, in un rimpasto ci sono difficoltà, ma questo punto non lo abbiamo ancora affrontato, non ci siamo arrivati”.

Vito Bardi

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

E quindi la sintesi di questa chiacchierata è che c’è stata una sorta di fine primo temo la scorsa settimana con una ipotesi di ripartizione; chiaro che non si parla ancora di nomi; chiaro che Bardi ha per il momento ha recepito le indicazioni dei coordinatori regionali, ma Moles non ha ancora dato l’okay definitivo; chiaro che quote rosa e nomi sono fuori; chiara che si è deciso che alla Lega viene riconfermata la Presidenza del consiglio; chiaro che i nomi anche qui non si sono fatti. Chiaro anche che l’ipotesi Italia Viva è al momento da escludere, almeno sulle postazioni… “Su questo – interrompe – voglio che sia chiaro un concetto: non siamo a livello nazionale con la Lega e Forza Italia con una persona altrettanto autorevole del Presidente Bardi, che è il Presidente Draghi perché per un discorso di coerenza nostro ci siamo presentati come centrodestra e non riteniamo di far parte di governi diversi. Non lo facciamo a Roma, non lo possiamo fare a Potenza. Nel caso andremmo via dalla maggioranza, e penso che la Lega abbia lo stesso pensiero”. Eppure, dopo i risultati elettorali alle ultime amministrative c’erano voci di un possibile allargamento a Italia viva… è ancora più esplicito: “Non penso che la Lega ceda la Presidenza del Consiglio regionale così, per fare un regalo. I numeri ci sono, non è una giunta in affanno, siamo uniti, non abbiamo bisogno di aiuti ulteriori”. Onorevole, per concludere, ma la situazione all’interno di Fratelli d’Italia, qui in Basilicata, com’è? è tranquilla? “Sì. Immagino ci sia una dinamica naturale legata al riassestamento della squadra della Giunta, per cui ci sono legittime aspirazioni personali e territoriali. Un equilibrio di cui si discute internamente in maniera anche vivace, ma è tutto inserito in quest’ambito”. Quando vi rivedrete? “Penso in settimana, quantomeno noi segretari regionali”. E i tempi della soluzione? “I tempi li detterà il Presidente. Su questo c’è anche l’indipendenza del Presidente. Ha la prerogativa di darsi i tempi”.

 

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