Sul nome del candidato sindaco si spacca il tavolo del centrosinistra a Rionero in Vulture: da una parte chi spinge per candidare Mario Di Nitto, sul cui nome spingono i CInquestelle e la parte del centrosinistra a loro vicina, e chi invece propone Mauro Di Lonardo, uomo forte elettoralmente – dicono – che può contare su  preferenze personali frutto di anni di impegno nel volontariato, e sul fatto che suo padre fu uno dei primi sindaci socialisti. Sta di fatto che da qualche ora sembrerebbe che si sia deciso che ciascuna delle due parti debba correre da sola. Si ripropone così a distanza di vent’anno la stessa situazione del 2002, che vide la sinistra dividersi tra la lista capeggiata da Antonio Giansanti,in quota socialista, e Angelo Pietro Paolo Nardozza, in quota Margherita. L’antagonismo tra i due favorì l’elezione a sindaco di Giuseppe Romaniello di Forza Italia. La storia si ripete?

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