Il comunicato critico nei confronti del sostegno di Cicala alla Meloni si ritorce contro il Commissario regionale di Fratelli d’Italia che viene smentito dalla nota di Francesco Lollobrigida all’ADN Kronos

di Angelomauro Calza

 

Meno male che ogni tanto accade qualcosa che ci fa scrivere non tanto perché la cosa sia accaduta, ma perché sull’accadimento abbiamo riflettuto e il risultato finale ci porta altrove rispetto al pensare comune dettato dal poco tempo a disposizione per riflettere, rispetto ai tempi che la necessaria tempestività del dare la notizia richiede. La nota di Piergiorgio Quarto di ieri meritava e merita l’attenzione che ha ricevuto, ci mancherebbe, ma ci sono alcune questioni che vanno considerate e poste come elemento di riflessione.

Amedeo Cicala

Partiamo dall’inizio: Amedeo Cicala diffonde lunedì mattina un comunicato che è un annuncio: “riteniamo che la migliore scelta politica, per una Basilicata protagonista nello scacchiere nazionale, sia un sostegno convinto a Giorgia Meloni”. Bene. Su questo chiarimento che segue giorni di ipotesi sulla collocazione del sindaco di Viggiano in odor di fuoriuscita dalla Lega (fuoriuscita ufficializzata sabato scorso) i media si sono sbizzarriti nell’ipotizzare come questa dichiarazione di adesione al progetto della Meloni fosse prodromo di nuovi assetti a livello di Regione Basilicata, con probabili ripercussioni anche sulla composizione della Giunta.

Vito Bardi

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Un allarme (a parer nostro infondato) lanciato dai media al Presidente Vito Bardi. E’ quindi immaginabile che il Presidente, preoccupato, abbia chiesto soccorso a Piergiorgio Quarto? E’ lui il soggetto ideale, quello più direttamente interessato all’evoluzione dei fatti. Potrebbe essere, visto che parla – preoccupato – nel comunicato di “azioni per tentare di ottenere tornaconti personali” e di “gettare le basi per un nuovo governo regionale”, quasi un voler mettere le mani avanti per non trovarsi vittima di questa situazione in prospettiva di quel che potrebbe accadere nei mesi a venire. Ma Piergiorgio Quarto è o non è il Commissario regionale del partito? Certo che lo è! E un Commissario regionale, a tre o quattro giorni dal voto, può diramare un siffatto comunicato mettendo a rischio consensi che finendo altrove potrebbero in qualche misura minare il previsto e prevedibile successo di Fratelli d’Italia? E può pensare che una cosa del genere passi inosservata agli stati maggiori di un partito? E a Roma cosa direbbero il 26 settembre se tale fenomeno per ora solo ipotizzato dovesse invece verificarsi? La domanda sorge spontanea e legittima rileggendo il comunicato di Cicala: ha dato adesione spontanea ad un partito, non ha annunciato di aver preso tessere o quant’altro, quindi che timori ha Quarto? Perché rifiutare centinaia di voti? O, forse, di cosa è a conoscenza che noi non sappiamo per essere così impaurito e preoccupato?

Francesco Lollobrigida

Di certo un qualche timore Quarto adesso dovrebbe averlo davvero: agli stati maggiori di Fratelli d’Italia la cosa non è passata inosservata, e a poca distanza dal suo comunicato, alle 18.59 di ieri sera sull’argomento batte una nota l’agenzia ADN Kronos direttamente da Roma, sfuggita ai media locali: “’Voglio ringraziare l’avvocato Amedeo Cicala apprezzatissimo sindaco di Viggiano, in provincia di Potenza, per aver espresso sostegno a Fratelli d’Italia e al progetto legato a Giorgia Meloni. Il suo sarà certamente un contributo importante in termini politici, culturali e di consenso”. A rilasciare la dichiarazione è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, cognato di Giorgia Meloni e numero due del partito. Parliamoci chiaro, ha smentito un Commissario regionale, altrochè! L’altolà lo ha dato il partito a Quarto, e non viceversa! E nella maniera giusta, senza clamori per non turbare il momento particolare, le ultime ore prima del voto. Ma come mai una questione locale diventa elemento di interesse nazionale? E anche su questo riflettiamo. Se Quarto è stato colto di sorpresa dall’annuncio di Cicala vuol dire che non era a conoscenza di nulla, e quindi le trattative – se trattative ci sono state visto che ufficialmente quella di Cicala è una adesione spontanea a un progetto politico – sono state condotte ad altri livelli, superiori, forse direttamente sull’asse Viggiano-Roma. Se così fosse, appare chiara la delegittimazione politica ai progetti che vedevano al centro dei ragionamenti Piergiorgio Quarto. Ma chi, anche al di fuori dell’ambito partitico potrebbe avere interessi? E avere il potere di condizionare decisioni e definire ipotesi di progetti politici futuri? E finalizzati a cosa? C’è una entità superiore in qualche modo coinvolta? Probabilmente sì. Probabilmente no. Intanto Quarto, dopo aver visto svanire le sue ambizioni di occupare un posto in giunta prima e di essere in lista al Parlamento dopo, può essere che ha paura di dover abbandonare anche non solo l’ipotesi di una sua candidatura alla Presidenza della Giunta, ma anche quella di una sua riconferma a consigliere regionale? Sicuramente la venuta a Potenza di Lollobrigida assume, alla luce degli ultimi avvenimenti, una valenza che va ben oltre la semplice chiusura di una campagna elettorale. La saggezza dei detti popolari non ha limiti temporali ed è sempre attuale: la fretta fa partorire gattini ciechi alla gatta. Quarto non ha avuto la pazienza del caso, è stato impulsivo. O è stato incaricato? Quale che sia la risposta, con quel suo comunicato ha probabilmente fatto karakiri.

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