Ai coordinatori dei partiti della maggioranza pare che siano stati chiesti dei nomi, ma ancora non si sa se l’Esecutivo sarà composto da interni o da soli esterni. Sarà parte politico e parte-nopeo? E chi lo spiega a Fanelli che con 7.000 voti portati in dote a Bardi dovrà restare fuori dalla Giunta?

 

di Angelomauro Calza

 

Si rivedranno. A breve. Prestissimo. I Coordinatori del centrodestra devono necessariamente portare a sintesi la crisi latente alla Regione Basilicata. Pare che sia stato chiesto di fornire dei nomi: due di Fratelli d’Italia, due della Lega e uno di Forza Italia. Il Presidente è imperscrutabile, qualcosa cova sotto la cenere, ma si vede che è deciso. Il nuovo esecutivo a questo punto prenderà vita come una sorta di soggetto ibrido, alla cui nascita parteciperanno i Coordinatori regionali (in questa occasione ancora più uniti), ma su precise richieste e indicazioni di Bardi: come dire che sarà parte politico e parte…nopeo! Ma restano alcuni interrogativi. Nel caso in cui La soluzione che il Presidente ha in mente dovesse essere una Giunta di soli esterni, che nomi si potrebbero indicare? Eggià, perché comunque resterebbe da appurare se ha in mente esterni “politici” o esterni “tecnici”. Se dovessero essere tecnici ovvio che a saltare sarebbe tutta la Giunta, con conseguenze anche per la decadenza-rinomina dei Direttori Generali: dovrebbero essere coinvolti tutti gli attuali assessori, altrimenti si svaluterebbe la qualità dell’azione del Presidente, con conseguente svalutazione anche delle rappresentanze. Se invece per esterni Bardi intende “politici non eletti” allora il discorso cambia. E anche molto, perché così – per esempio – non sarebbe preclusa la riconferma di Gianni Rosa. Ma potrebbe essere questa davvero una soluzione? E chi glielo dice a Francesco Fanelli che le sue 7.000 preferenze non gli danno la possibilità di continuare a sedere nell’Esecutivo? Ecco che allora il cerchio si stringe, e la conclusione verrebbe riassunta nell’abusato detto “o tutti o nessuno”. E quel “tutti” oltre a ricomprendere anche Gianni Rosa, sanerebbe anche probabili malumori in Forza Italia, sponda Leone e Cupparo, che a questo punto, insieme con Merra e Fanelli non potrebbero recriminare sulla eventuale decisione di un ricambio generalizzato. Di sicuro però, non sarebbe facile far digerire l’estromissione di Fanelli, e questo fattore potrebbe far slittare ancora i tempi o intralciare un eventuale siffatto progetto, nel qual caso potremmo avere un rinnovamento a metà.

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