“Hanno voluto avere questo approccio con me, mi hanno chiesto un appuntamento, io li ho ricevuti, abbiamo parlato, io gli ho detto quella che è la mia visione”. Il sindaco non aspetta risposte ed è intenzionato ad andare avanti con chi crede nel progetto all’insegna del civismo”

di Angelomauro Calza

Le voci e le indiscrezioni del dopo-incontri della delegazione di centrosinistra con il sindaco Dario De Luca sabato pomeriggio e con Valerio Tramutoli domenica mattina si rincorrono, si confondono, si accavallano. Per quel che riguarda l’Incontro con Tramutoli c’è concordia nel parlare di un incontro cordiale, conclusosi con una stretta di mano a sancire l’impossibilità a stringere ora un accordo, ma con la reciproca volontà di rivedersi in caso di ballottaggio per correre uniti se possibile. Diverso invece per quel che riguarda l’incontro con De Luca. Per dirimere ogni dubbio e per chiarire la posizione del sindaco uscente abbiamo parlato proprio con lui, ponendogli una serie di domande alle quali ha risposto puntualmente.

Sindaco, mi risulta che l’incontro di ieri con una delegazione del centrosinistra si sia concluso con una sua disponibilità a candidarsi sindaco con il centrosinistra, ma anche con quella di fare un passo indietro in presenza di un altro nome che sia catalizzatore di consensi nell’ambito della coalizione. E’ così?

Il Comune di Potenza

Il Comune di Potenza

Non è vero niente. Né l’uno né l’altro. E’ stata una interlocuzione pura e semplice. Hanno chiesto di parlarmi e io ho spiegato quella che è la mia idea di civismo, che sostanzialmente sia trasversale e che comprenda persone anche di estrazioni differenti, ma al di fuori dagli schieramenti di partito. Ho detto questa è la mia posizione. Loro mi hanno detto che pensano che un centrosinistra unito possa essere un valore aggiunto. Io ho detto che no. Se è un valore aggiunto lo è per loro certamente, ma non per me. Nel senso che io non i sento di rappresentare un centrosinistra.

Neanche come area di riferimento naturale? Se si dovesse arrivare ad una aggregazione all’insegna del civismo, poi però dai nomi si vedrebbero soggetti che storicamente sono riconosciuti come rappresentanti di partito, come la mettiamo?

Il civismo unisce sensibilità diverse intorno a un progetto di una città, quello che in qualche modo ho cercato di realizzare in questi cinque anni, cioè ponendomi al di fuori delle logiche di partito. Io non sono un uomo di partito, non ci riesco a stare in una logica di partito, sono un civico puro, e quindi non mi ci vedrei a rappresentare una coalizione di centrosinistra tanto quanto una di centrodestra. Penso che sia giusto che le forze delle persone si uniscano intorno a un progetto.

Dario De Luca sindaco di Potenza

Dario De Luca sindaco di Potenza

E quindi la risultanza è che lei ora è in attesa di una risposta?

No, nessuna risposta. Hanno detto che avrebbero fatto una riflessione su questo. Mi hanno chiesto anche – e qui forse nasce l’equivoco – se davanti a tutto ponessi la mia candidatura. Ho detto di no. Io sono espressione di un mondo che mi ha chiesto di candidarmi. Avevo deciso di non farlo, di non candidarmi. Ho ascoltato delle sollecitazioni molto forti per cui non mi voglio sottrarre a questo. Diciamo che non è che io sono pronto a fare un passo indietro. Ma poi… in nome di che cosa?

Cioè, sindaco, praticamente lei sta là, fermo, senza fare passi avanti e senza fare passi indietro, ha spiegato la sua posizione…

…ho spiegato la mia posizione e ora stiamo valutando questa mia candidatura per vedere se riusciamo a mettere insieme questo mondo civico che possa rappresentare bene un programma serio. Io sono stato sostenuto in questi anni da persone che la pensavano molto diversamente tra di loro, però le diversità ideologiche, onestamente, con la gestione di un comune, con una amministrazione, hanno ben poco a che vedere

Mi pare di capire allora che le voci e le indiscrezioni che circolano in queste ore non sono molto aderenti alla realtà dei fatti…

Sono davvero fuorvianti

Allora la conclusione è che Dario De Luca ha detto la sua e sta là, pronto a ragionare con chi eventualmente dovesse presentarsi per sostenere questa iniziativa. E’ lei che ha in mano il gioco

In realtà io non è che tengo in mano un gioco. Loro hanno voluto avere questo approccio con me, mi hanno chiesto un appuntamento, io li ho ricevuti, abbiamo parlato, io gli ho detto quella che è la mia visione, anche la visione un po’ di quel che sta succedendo nella nostra regione: c’è un vento che sta spirando forte in una direzione, io penso di dover difendere tutto quello che abbiamo fatto in questi anni e anche di spiegare quel che non abbiamo fatto perché non lo abbiamo fatto, e quindi ho detto che io sono con la coscienza a posto per le cose fatte, e penso di poter parlare ai miei concittadini, specialmente a quelli che mi hanno sollecitato così fortemente a presentare una mia nuova candidatura

Ma queste voci che dicono “Speranza preme”, “Speranza vuole De Luca”, probabilmente intendono che quel gruppo politico potrebbe essere uno di quei soggetti che aderendo all’intento civico del suo ragionamento – pur sapendo che Speranza rappresenta Art.1 – si spoglierebbe della sua veste partitica per rientrare nei canoni di un progetto civico?

Roberto Speranza (ph. Luisa Calza)

Roberto Speranza (ph. Luisa Calza)

Volendo fare nomi e cognomi, vediamo i consiglieri che mi hanno sostenuto lealmente in questo mandato: io ho avuto persone che appartengono al gruppo di Speranza, persone che appartengono al PD e penso a Vincenzo Telesca, a Giampiero Iudicello, a Bianca Andretta, Rossella Sagarese e tanti altri. Bene, se queste persone vogliono entrare in una lista civica a sostegno della mia candidatura io sono contento. Parimenti, se Rocco Coviello che ha ben altra ispirazione politica mi vuole sostenere, io sono contento. E’ tutto qui. Io penso a persone che vanno oltre i partiti. In verità i partiti non mi hanno mai sostenuto.

Rocco Coviello

Rocco Coviello

Lei con Angelomà ha sempre fatto un distinguo tra rapporti istituzionali e rapporti interpersonali. Ha sempre evidenziato questo distinguo, anche quando si vociferava di una sua intesa con Pittella in vista delle regionali, tenendo a ben differenziare le due cose, sostenendo lei non aveva intenzione e nemmeno c’erano le condizioni per mettere insieme le due cose

Certo. Infatti

Ma se è venuto fuori il nome di De Luca ancora una volta, probabilmente è anche perché il centrosinistra in tanti mesi non è stato capace di costruire la figura di un candidato sindaco che potesse essere aggregante, o no?

Non saprei, è una sua ipotesi, ma se anche fosse così non è che io possa farmi carico di eventuali crisi altrui.

Giampiero Iudicello

Lei si fa carico di un suo progetto, di trovare i soggetti che possano aiutarla a sostenerlo e realizzarlo…

Appunto, come ho sempre fatto quando alla mia città e ai miei cittadini propongo il mio modello di governo, le cose da farsi. Se i cittadini vorranno io ci sono. Se non vorranno ci saranno altri candidati. Quel che mi piace evidenziare è che questa competizione elettorale contrariamente a tante altre, è caratterizzata già come visione da un profondo clima di incertezza su come finirà: può vincere chiunque e finalmente questa è la democrazia. Il sale della democrazia non è nell’alternanza obbligatoria, ma è nella possibilità dell’alternanza