Riceviamo e pubblichiamo come da buona e corretta prassi del diritto di replica le precisazioni all’articolo Gianturco copriti gli occhi!  Ad Avigliano istruzioni anti-Covid firmate da un “assessore che non c’è”” (vedi https://www.angeloma.it/politica/gianturco-copriti-gli-occhi-ad-avigliano-istruzioni-anti-covid-firmate-da-un-assessore-che-non-ce/) pervenute in redazione a firma dell’Assessore Federica D’Andrea.

Buongiorno signor Angelomauro, mi presento: volendo parafrasare il suo ultimo scritto, sono “l’assessore che non c’è sull’isola che non c’è”. Avrà capito che scrivo dalla cittadina di Gianturco, quella delle cose turche volendo ancora riprendere spunto dai suoi scritti. Seguo spesso il suo sito e mi capita di leggere gli articoli che scrive.

L'Assessore Federica D'Andrea

L’Assessore Federica D’Andrea

Proprio ieri mi è capitato sotto gli occhi il simpatico titolo che riguarda la mia persona. Ringraziandola per l’attenzione che ha voluto tributarmi (resto fedele al motto andreottiano del “parlate male di me ma parlate”) volevo solo invitarla a qualche correzione e non me ne vorrà: Il sindaco è autorità sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. Non è corretto, dunque, dire che il primo cittadino svolge solo funzioni socio assistenziali. Allo stesso tempo il Sindaco può affidare la delega alla sanità ad un assessore, cosa che è stata sempre fatta anche dall’amministrazione precedente che, a differenza di noi “neopolitici de’ noialtri”, era composta da politici parecchio navigati. Insomma mi sento di tranquillizzare lei, chi ha scritto o commissionato il divertente pezzo e di togliere la mascherina dagli occhi di Gianturco: ad Avigliano, con buona pace di tutti, anche di chi ancora fatica a metabolizzare il risultato delle ultime elezioni, l’assessore alla sanità esiste! Certo non opererà razionalizzazioni nelle aziende sanitarie, certo non assumerà medici o personale paramedico, certo non emanerà leggi di riordino della sanità lucana ma un misero comunicato in cui invita la cittadinanza ad attenersi alle norme anti Covid, lasciateglielo fare. Le cose turche sono state altre ma cercheremo con lavoro e costanza di riportare Avigliano dove merita. D’altra parte è il compito affidatoci dai nostri concittadini.

Con rinnovata stima, Federica D’Andrea fra le altre deleghe anche ASSESSORE ALLA SANITÀ.

Risponde Ghino di Punta

Cara Assessore D’Andrea (non posso aggiungere “alla Sanità”, altrimenti faccio venire un colpo all’assessore Rocco Leone, che giustamente pensa e sa di essere l’unico a potersi fregiare di questo titolo), la ringrazio dell’attenzione e dei suoi chiarimenti, ma dopo aver letto quanto da lei precisato, devo innanzitutto obiettarle (o chiarirle) che essendo io spirito libero, ho come ogni giornalista che si rispetti fonti sparse un po’ dovunque, ma non ho padroni, non sono servo di nessuno e quindi non c’è mai stato chi “che mi commissiona” pezzi, né tantomeno chi me li scrive (figuriamoci!): se fossi stato incline a diktat e servitù non avrei messo in piedi una mia testata autonoma, magari avrei ripreso a fare politica invece che il giornalista. Riguardo la sua precisazione sulle funzioni sanitarie del sindaco, la invito a rileggere l’articolo perché lei altro non fa (e la ringrazio) che ribadire e chiarire meglio ciò che io ho scritto già nel pezzo: “La Sanità è competenza di Governo e Regioni, mentre a livello di Comuni, l’unico che ha alcune competenza (per esempio i ricoveri in TSO) è il sindaco, ma non in quanto Capo di una Amministrazione comunale, bensì in qualità di Ufficiale di Governo”. Ha forse inteso male anche quando scrive “Non è corretto, dunque, dire che il primo cittadino svolge solo funzioni socio assistenziali”: se io lo avessi scritto lei avrebbe pienamente ragione, ma io ho scritto altro: “Le deleghe comunali che in qualche maniera hanno a che fare con la sanità sono solo quelle legate ai servizi socio-assistenziali” (la materia socio-assistenziale è cosa ben diversa da quella socio-sanitaria). Mi darà atto – per il resto – che io ho messo in discussione – sempre ironizzando e mai offendendo – solo la denominazione della sua delega, non lei e il suo operato, ribadendo anzi contestualmente la grande utilità e il grande valore che in questo momento assume la vostra nota-raccomandazione congiunta ai cittadini. Sono certo di aver chiarito che null’altro a me interessava se non mettere in luce che in un Comune italiano un Assessorato alla Sanità non può esistere così come nominato, in quanto la Sanità è di competenza di altri livelli. Non vivo ad Avigliano, non seguo le attività amministrative del paese e quindi non mi permetterei mai di giudicare politicamente o strumentalmente una giunta appena insediata di cui non so null’altro se non che è multicolore civica, così come so pure che alla ultime Comunali il gusto dell’ibrido e della utilitaristica confusione partitica si è impossessato di quasi tutte le liste, rendendole civiche, in centinaia di comuni italiani. La saluto, quindi, molto cordialmente, ma – mi consenta – la saluto come Federica D’Andrea, lettrice gradita di Angeloma.it, giovane, volenteroso e promettente Assessore del Comune di Avigliano (ma non alla Sanità), cui auguro le cose più belle, certo che continuerà a seguirci in amicizia e con lo stesso interesse di sempre.

Ghino di Punta
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