L’assessore dimissionario…resta tale, e nella nota non si specifica se sono risolti i malintesi con il consigliere Vizziello. E la questione Consorzi Industriali? E’ risolta anch’essa?

di Angelomauro Calza

Lo avevamo scritto sabato ( leggi qua), a poche ore dalle dimissioni dell’assessore Franco Cupparo: “A ben leggere la nota si evince che di dimissioni si tratta, ma con motivazioni che lasciano aperta la porta della continuazione dell’esperienza di governo a patto di ben precise condizioni e con i conseguenti impegni a non deviare dalle intese che dovrebbero essere raggiunte”, così concludendo la nota di commento

L'Assessore regionale Franco Cupparo

L’Assessore regionale Franco Cupparo

“L’impressione, alla fine, è che più che chiamarla crisi potrebbe definirsi occasione: sì, l’occasione di risolvere tutti i piccoli problemi che creavano intralcio all’azione dell’esecutivo. Queste dimissioni potrebbero davvero rendere più forte Bardi e la sua squadra che potrebbero tirare fino al termine del mandato con maggiori certezze. Vuoi vedere che Cupparo sarebbe alla fine il vero salvatore della Giunta?”. A quanto risulta ad Angelomà l’assessore Cupparo non ritiene affatto superato il momento di crisi ed è ancora in attesa di un confronto con Bardi, Forza Italia e gli alleati.

Il Governatore lucano Vito Bardi (ph. Luisa Calza)

Il Governatore lucano Vito Bardi (ph. Luisa Calza)

Cupparo continua a non espletare l’incarico assessorile e pare abbia confidato che non rientrerà dalla sua decisione di dimettersi senza le richieste rassicurazioni. Intanto al termine della riunione di maggioranza tenutasi a Roma, l’AGR su Basilicatanet ha diramato un comunicato in cui, partendo dalla riunione tenutasi quest’oggi a Roma, specifica che “Il Presidente della Giunta Regionale Vito Bardi ha incontrato, questa mattina a Roma, i riferimenti regionali dei quattro partiti che compongono la maggioranza. L’incontro è servito a fare il punto sulla situazione politica ed amministrativa della Regione. Dalla riunione è emersa la volontà unanime di continuare con l’attuale coalizione e di rilanciare l’azione di governo al fine di ottimizzare l’opera fin qui svolta. Gli esponenti regionali, su richiesta del Presidente, hanno garantito una maggiore e costante sinergia tra i livelli politici ed istituzionali della maggioranza che ha conquistato la guida della Regione Basilicata. La riunione si è conclusa con l’impegno di proseguire sull’applicazione del programma di coalizione e sulla linea delle riforme che sta caratterizzando il governo di centrodestra in Basilicata”. Ma è una nota di agenzia o il pensiero del Presidente Bardi? No, perché nella nota, non è scritto, ma si legge tra le righe, dovrebbe a questo punto, per induzione essersi risolta pure la questione legata ai Consorzi Industriali, pomo della discordia? In un momento per la Basilicata emergenziale in tutti i sensi, dalla sanità al lavoro, all’occupazione, ai trasporti, al petrolio, alla scuola ci si permette il lusso di sprecare tempo prezioso per giocare a fare i politici? Vabbè che è entrato Carnevale, ma questi scherzi ai cittadini lucani non piacciono.

Il consigliere Giovanni Vizziello

Il consigliere Giovanni Vizziello

Allora delle due l’una: o sta scherzando l’assessore Cupparo, che ha preso in giro tutti, dal suo Presidente, ai Consiglieri regionali fino ai lavoratori dei Consorzi Industriali, o stanno scherzando il Presidente Bardi e quelli che hanno partecipato al vertice romano, evvabbè, a Carnevale pur se un po’ spinto come scherzo, ci sta. Ma se invece almeno uno o nessuno dei due sta scherzando, la situazione resta gravissima, salvo non rassicurare tutti rispondendo pubblicamente a tre domande precise, che rivolgiamo non solo a Bardi, ma anche ai segretari regionali Moles, Caiata e Marti: tutto a posto con il Consigliere Giovanni Vizziello? Tutto a posto con il Consigliere Zullino? Tutto a posto con il Presidente del Consiglio regionale, Cicala? Se le risposte sono “SI’” allora tutto okay: abbiamo scherzato noi.

© copyright www.angeloma.it – è consentita la riproduzione anche parziale a scopo di critica, confronto e ricerca purché con citazione degli autori e linkando la fonte