Nessun passo avanti sulla via della risoluzione della crisi in Regione: Bardi assente forzato, salta l’incontro chiarificatore con Cupparo che fa squadra con Piro e Leone. Tutto ruota intorno a Moles: se resta coordinatore vanno via, altrimenti tutto si ricompone. Delicato a questo punto il ruolo di Tajani

 

di Angelomauro Calza

Beh, lo avevamo lasciato trasparire nei giorni scorsi, mantenendo correttamente fede agli impegni di riservatezza, senza svelare i nomi, ma finalmente ora lo si può dire: Franco Cupparo, Franco Piro e rocco Leone stanno seriamente pensando di lasciare Forza Italia per dar vita ad un nuovo gruppo consiliare, autonomo, senza escludere la possibilità che possa essere quello di Coraggio Italia di Giovanni Toti. L’idea di lasciare Berlusconi per il Presidente della Liguria la sta coltivando da qualche giorno Franco Cupparo, che è stato a lungo Presidente del Francavilla calcio, veterana del calcio di serie D, forte anche della sua consolidata amicizia con Cosimo Sibilia, senatore di Coraggio Italia e Presidente della Lega Calcio Dilettanti.

Il sen. Cosimo Sibilia

Insieme a lui, se non ci saranno novità come appresso andremo a spiegare, non è escluso approdino anche Piro e Leone. Ma procediamo con ordine. Oggi doveva tenersi, a margine dei lavori della Giunta, un incontro chiarificatore tra il Presidente Bardi e il dimissionario Franco Cupparo. Bardi e Cupparo hanno un buon rapporto di stima, amicizia e grande collaborazione e sintonia. E’ facile immaginare il tema dell’incontro: il Presidente avrebbe chiesto al suo amico di partito di ritornare sui suoi passi, e Cupparo avrebbe ribattuto che ci avrebbe ripensato ad alcune condizioni. Quali? Innanzitutto il cambio del Direttore Generale del suo Dipartimento, con il quale non è mai scattata la scintilla dell’armonia. E poi rassicurazioni sulla continuazione del lavoro che aveva iniziato e che non ha alcun piacere che venga lasciato a metà. L’incontro, fissato per le 10.30 non si è tenuto, così come non si è tenuta una riunione di maggioranza che – come scritto stamattina – è stata annullata nella tarda serata di ieri: niente che riguardi la politica, né una motivazione di comodo, ma ben più rispettabili questioni legate alla vita privata del Presidente Bardi che è dovuto rientrare a Napoli. Era fissata invece alle 13 una riunione ristretta e delicata: quella tra lo stesso Cupparo, l’assessore Leone e il Capogruppo Franco Piro. La discussione era prevista sul “cosa fare”: restare in Forza Italia o dar vita ad un soggetto autonomo in Consiglio regionale? Il perché di questa scelta sta tutto nelle contestazioni che i tre muovono al Coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore e sottosegretario Giuseppe Moles, al quale viene contestata in primis la passività dimostrata nel caso di Policoro, dove il Consigliere Modarelli, di Forza Italia, con il suo comportamento ha evitato la crisi al Comune guidato dal centrosinistra, con il conseguente commissariamento: nessuno dei tre ha condiviso l’operato del Coordinatore che, al contrario, si è attirato ire e strali. I tre azzurri, venuto meno l’incontro tra Bardi e Cupparo, hanno deciso di rivedersi a breve, come i tre moschettieri, al grido di uno per tutti e tutti per uno. Nel frattempo pare che Tajani, apprese le tensioni all’interno di Forza Italia in Basilicata, si sia deciso ad affrontare la questione e le voci parlano anche di possibili dimissioni di Moles da coordinatore regionale del partito per evitare conseguenze politicamente molto dannose. In parole povere, dovremo attendere le prossime ore per sapere cosa accadrà. In ogni caso ci saranno notizie succulente, ghiotte e da prima pagina. Un titolone lo meriterebbero le dimissioni di Moles da Coordinatore (che equivarrebbe anche a dire che in Basilicata non ci sarebbe più spazio per lui). Ovviamente, di conseguenza, lo meriterebbe pure il rientro delle dimissioni di Cupparo.

Giovanni Toti

Meriterebbero la prima pagina anche gli annunci della costituzione di un nuovo Gruppo in Consiglio regionale, con o senza il passaggio al partito di Toti, e tutto quel che a questa azione corrisponderebbe. Cosa? Sinteticamente: se anche Leone oltre a Cupparo dovesse dimettersi, con la fine della supplenza di Acito e Bellettieri, in Consiglio Forza Italia resterebbe senza rappresentanti. Coraggio Italia (o un eventuale gruppo misto autonomo) prenderebbe pari pari il suo posto con tre consiglieri. Chiusa una finestra si apre una porta: la maggioranza non potrebbe fare a meno di questi tre voti, per cui dovrebbe comunque accordarsi con la neonata formazione alla quale spetterebbe sicuramente almeno un posto in Giunta di diritto. Ultima ipotesi: Moles si dimette da Coordinatore regionale, la Giunta si ricompone con Cupparo che – accontentato almeno in parte e in attesa della sostituzione del suo Direttore Generale – ritira le dimissioni e Franco Piro che diventa oltre che Capogruppo, Coordinatore regionale del partito. Come dire: “O tempora o Moles”, dove più che costumi… si rischia di restare in mutande!

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