Dopo l’appello di Nicola Zingaretti a ritrovarsi uniti intorno a un nome e un progetto, nel centrosinistra lucano tutti vogliono l’unità, ma se non si fa un passo indietro generale difficilmente la si potrà trovare. Le poisioni di Speranza, Lasorella, Lacorazza, Giuzio, Muscaridola e Cifarelli. In realtà si aspettga che a parlare sia Marcello Pittella in persona o il segretario regionale Mario Polese.

di Angelomauro Calza

L’avevamo scritto il 27 gennaio, lo ribadiamo oggi: “chi mi ama mi segua!”. Questo lo slogan rimasto immutato di Marcello Pittella.

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Lo dicono a chiare lettere i tre moschettieri dell’ex Governatore PD, Roberto Cifarelli, Vito Giuzio e Cosimo Muscaridola nel comunicato in risposta alle dichiarazioni di Nicola Zingaretti prima, quando da Roma, a margine di un commento sull’esito delle elezioni in Abruzzo, proprio prendendole d’esempio, ha lanciato un appello affinchè il centrosinistra in Basilicata ritrovasse le ragioni di presentarsi unito alle elezioni regionali del 24 marzo: “”Andare con due, forse tre diversi candidati è un errore politico”.

E i tre lo dicono ancora più chiaro – e ancora una volta – anche a Roberto Speranza, che ha giudicato quelle di Zingaretti “parole di buon senso” che però a suo parere “vanno rivolte innanzitutto ai dem: noi abbiamo da subito indicato la strada della unità nel cambiamento per costruire una proposta all’altezza in Basilicata – ha detto il leader di MdP – peccato che il Pd lucano in questi mesi, e finora, abbia seguito la strada opposta”.

Roberto Speranza

Roberto Speranza

Anche Carmen Lasorella, al momento sempre più in predicato di candidatura a Governatore in quota LeU, ma disponibile a un passo indietro laddove si individuasse una soluzione unitaria condivisa da tutto il centrosinistra, precisa in un comunicato che “a differenza di altri non apparteniamo ad alcun partito, la posizione del nostro movimento LUCi rimane dunque del tutto estranea alle vicende del Presidente uscente e di un Consigliere della stessa Giunta ed è a disposizione di una soluzione vincente e condivisa.

Carmen Lasorella presenta "Luci Lucani Insieme"

Carmen Lasorella leader di “Luci Lucani Insieme” >(ph.Luisa Calza)

Auspichiamo, che siano loro a fare quel passo indietro utile a garantire le condizioni necessarie per una competizione corretta, dove si offra all’elettorato un’alternativa credibile e forte rispetto alle ambizioni delle destre e dei pentastellati”.

Lacorazza in diretta su FB

Piero Lacorazza

Lacorazza ad oggi è l’unico che si è ufficialmente detto disposto ad un passo indietro: su Facebook ha dichiarato “Accolgo l’appello di Nicola Zingaretti  che ha chiesto un passo indietro per unire il Centrosinistra. Spero che tale posizione sia assunta anche daMaurizio Martina e roberto Giachetti. Confermo ciò che avevo detto nella conferenza stampa in cui mi sono candidato alla presidenza della Regione: disponibile ad un passo indietro se analoga scelta sarà fatta da Marcello Pittella e Carmen Lasorella. Sarebbe opportuno non subordinare il passo indietro ad altre scelte o indicazioni. Si lavori in questi giorni su un programma e un candidato/a condivisi dal Centrosinistra, un campo largo che includa e non escluda”.Anche Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, si è detto concorde con le parole e l’appello di Zingaretti. Ma se le cose stanno così, che problemi ci sono? Beh, ci sono, ci sono… E’ di pochi minuti fa il comunicato di cui parlavamo nell’incipit. Cifarelli, Giuzio e Muscaridola scrivono tra l’altro: “(…)Sacrosanto l’invito che Zingaretti rivolge alle forze del centro-sinistra lucano (…). E’ un invito che facciamo nostro e che rivolgiamo per l’ultima volta a coloro che ancora si attardano in tatticismi e pregiudiziali e che invece hanno ancora la possibilità di rendersi coprotagonisti di una esaltante impresa democratica. E’ in avanzata fase di costruzione un’alleanza ampia e plurale, che conta già su 10 liste in provincia di Potenza e su altre 10 in provincia di Matera e che individua in Marcello Pittella il candidato più autorevole e più popol

Marcello Pittella

are alla Presidenza della Regione: una vasta mobilitazione democratica che è del tutto irragionevole rimettere in discussione sulla base di riserve personalistiche, se non di vieti settarismi. Rivincere in Basilicata è più che possibile. Abbiamo ancora pochi giorni per tracciare i confini della coalizione e per schierare sul campo lo schieramento di forze più inclusivo e rappresentativo. Noi ci lavoriamo ancora con impegno e fiducia, nella speranza che saranno anche altri a scegliere nelle prossime ore di stare sulla strada larga dell’unità anzichè persistere in logiche minoritarie senza futuro”.

la metafora del centrosinistra: problemi e soluzioni

Cioè, come a dire: certo che siamo anche noi per l’unità della sinistra, per una coalizione amalgamata intorno ad un progetto condiviso e forte, però noi siamo qua, stiamo lavorando intorno a un nome e a un progetto, se qualcuno ritiene si aggreghi che non cacciamo nessuno. Ma è questa la soluzione unitaria di cui parlano in prima persona Zingaretti, Ricci, Speranza, Lasorella e Lacorazza? E Martina potrebbe aver cambiato parere? Dove sono i passi indietro auspicati da parte di tutti per ritrovarsi uniti? Chi li ha fatti, chi no e chi ha annunciato che li farà? E se Zingaretti e gli altri hanno parlato in prima persona, perché Polese non lo ha fatto da Segretario? O Marcello Pittella nelle vesti di quello che più di altri dovrebbe fare questo auspicato “passo indietro”? Perché demandare o lasciare l’iniziativa ad altri? Forse perché sono posizioni politiche importanti, come pure sono nomi autorevoli quelli di Giuzio, Cifarelli e Muscaridola, ma – ci si consenta – non sono i nomi né di un segretario regionale né di un ri-candidato a Governatore: nomi che contano, sì, e pure tosti e fidati come i tre moschettieri, ma che si prestano strategicamente a smentite, precisazioni e scaricabarile.