Dopo l’ennesima mancanza del numero legale che ha fatto rinviare l’ultima riunione del Consiglio regionale il Presidente ha tutte le motivazioni per nominare una Giunta a sua completa discrezione e se l’Assise non la gradisce… tutti a casa! E’ questo il suo punto a favore, perchè nessuno vuole lasciare lo scranno

 

di Angelomauro Calza

 

Analisi, commenti, condanne… di tutto di più nelle 48 ore successive all’ultima riunione del Consiglio regionale, dopo che ancora una volta è venuto meno il numero legale. I rappresentanti dei partiti si addossano meriti e si scaricano di responsabilità reciproche. Tutti, maggioranza e opposizione.

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi (ph.Luisa Calza)

Mò, se non sanno loro di chi sono le colpe di quel che è accaduto (ri-accaduto…) chi volete che lo sappia? E’ bene che tra di loro i Consiglieri si confrontino in qualunque modo lo ritengano, purchè si arrivi a un chiarimento definitivo: se è vero che tutto nasce e si perpetua per il comportamento di tre o quattro Consiglieri, non è tollerabile che a pagare sia non l’attività del Consiglio, ma 550.000 cittadini lucani succubi di beghe personali. Se invece non è così, non si capisce allora perché non ci si metta di buzzo buono a compiere il proprio dovere, che è attività primaria rispetto a tutto il resto quando si occupano ruoli che pretendono di essere svolti e non solo occupati. Ma mossi dall’imperituro ottimismo che ci anima guardiamo altrove, per non assistere allo scempio in atto: guardiamo un lato probabilmente positivo. Guardiamo al Presidente Bardi. Essì, perché è lui che da questa situazione esce rafforzato ogni giorno di più. Se ne sono accorti i Consiglieri? Di fronte ai litigi tra alleati, alle animosità spesso pretestuose, alle assenze che affossano mesi di attività delle Commissioni, ecco che Bardi manda a quel paese chi non riesce a tenere a bada i propri iscritti e risorge, perchè ha tutti gli alibi e le motivazioni per prendersi la scena e nominare d’imperio la sua Giunta, magari di soli tecnici, magari di politici esterni, magari chiamandosi pure qualche interno…

Un momento di una seduta del Consiglio regionale di Basilicata

insomma può farla come cacchio vuole lui, e il Consiglio a quel punto dovrebbe pure votarglielo quell’Esecutivo nominato senza ufficialmente consultare nessuno (la legge peraltro gliene dà piena facoltà: la scelta spetta al Presidente)! Potrebbe pure arrivare a convocare ufficialmente i rappresentanti dell’opposizione (sai come inizierebbe a farsela sotto qualcuno?) per chiedergli, nell’interesse dei cittadini, di concordare un programma di governo, ma anche di mettere poi insieme un governo di programma, di scopo e non politico, che porti alle prossime elezioni regionali a scadenza naturale, e che consenta di evitare scossoni pericolosi alle azioni che dovranno nel frattempo essere poste in essere per gestire la marea di finanziamenti in arrivo. Potrebbe anche ufficializzare la tanto vociferata chiamata di Italia Viva, perchè no? Due voti a favore per due che non lo sono quasi mai stati. Tanto potrebbe fare, e sicuramente qualcosa farà: ora è il momento congiunturale a lui più favorevole, guai a farselo sfuggire! Quale che sarà la sua decisione il Consiglio non farà altro che “bù bù bù” e poi la voterà. Sì, anche se dovesse essere una maggioranza più o meno simile per composizione a quella nazionale.

l’On. Marcello Gemmato

E’ vero, Gemmato proprio a noi l’altro giorno ha dichiarato che se dovesse accadere loro non ne farebbero parte. Ok, onorevole, ma lei è sicuro che in questa situazione, in cui ognuno gestisce se stesso senza rispondere a nessuno, i Consiglieri di Fratelli d’Italia la seguirebbero? Ok. Mettiamo che accada, ma Fd’I sarebbe sempre minoranza rispetto agli altri 16. Due della Lega seguirebbero Fd’I nella decisione di non far parte della maggioranza? Va bene, allora sarebbero 14 a 6. Il Consiglio voterebbe e approverebbe comunque. Qualcuno però potrebbe ipotizzare che una decisione assunta autoritariamente da Bardi non passerebbe comunque in Consiglio regionale. E’ vero. Ma in quel caso verrebbe fuori ancora di più non tanto l’onore quanto l’elemento fondamentale della forza del Presidente: Bardi potrebbe dimettersi e si andrebbe tutti a casa e a nuove elezioni. Mò, dico io, inutile non dirla papale papale: i Consiglieri saranno pure poco esperti di politica, poco educati, poco diligenti, a volte litigiosi, a volte scorretti, poco leali… quello che vogliamo dire diciamo, però non sono mica fessi! Un voto anticipato non lo vuole nessuno, perché nessuno ha la certezza di essere rieletto, e dove stanno, stanno fin troppo bene, tutti, chi lavora di più e chi di meno, ma stanno bene: è questa la migliore garanzia per Bardi e per la sopravvivenza di questo Consiglio regionale che dovrà a questo punto darsi una calmata. Necessariamente. Vada come vada in questo momento, caro Presidente Bardi, in questo momento il più forte è lei, ne prenda coscienza! Impugni se serve anche la frusta per rimettere in riga il Consiglio! …ma lo faccia. I cittadini lucani (tra le altre cose) sono stanchi di sentir parlare sui giornali e in tv della Regione come luogo di rissa e di farse e non di prestigioso e indispensabile palcoscenico istituzionale qual è sempre stato.

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