A Matera Manca nomina Tragni tesoriere e si affida a lui per l’organizzazione del Congresso. Richieste di partire dall’Assise regionale e a cascata tenere gli altri momenti congressuali

di Angelomauro Calza

Vabbè, il pettegolezzo gira, ed è anche di rilievo se risponde al vero, allora diciamolo subito così ci togliamo il dente: pare che in molti non abbiano mai ricevuto l’invito a partecipare alle Assemblee di Potenza e di Matera. Sembrerebbe che tutto sia dovuto ad un mero disguido: è stata usata una mailing list non aggiornata.

Foto di Sassilive.it

Ma tant’è: con il passaparola si è in parte sopperito alla gaffe. All’indomani della riunione materana il solito Lacorazza di prima mattina ha pubblicato un post su Facebook in cui ri-sollecita il “bisogno di un progetto (futuro) e di un soggetto politico di governo che stia dentro i cambiamenti che al tempo stesso rassicurino e mettano in movimento nuove energie ed attori sociali al passo con le transizioni” e torna a ribadire quello che aveva sostenuto nel suo intervento all’assise di Potenza la sera prima: che per fare questo “servono organismi politici stabili e collegiali, come l’assemblea regionale e la direzione regionale”. E usa una metafora a chiusura di intervento a sostegno della sua tesi: Partire dalla base, senza una cornice politica chiara e in un momento in cui il senso di appartenenza è più debole così come gli stadi della democrazia più vuoti, rischia di far prevalere i muscoli.

E se ci si mette troppa forza nel premere il tubetto c’è il rischio che esca altro dentifricio che più difficilmente si riuscirà a far rientrare.” Al Liceo un professore una volta disse in classe che al mondo ci sono solo tre cose impossibili: baciarsi il gomito, rompere il vetro da una sola parte e rimettere il dentifricio nel tubetto. Cosa vuol dire allora Lacorazza? Che le altre due cose non toccano il PD lucano? C’è chi riesce a baciarsi il gomito? E chi è talmente genio da rompere il vetro da una sola parte? O per baciarsi il gomito qualcuno si spezza un braccio? O che c’è chi conta quanti vetri sono andati in frantumi? Non si sa, ma resta il dato che qualcuno fa notare come quella di ieri sia stata la prima riunione assembleare dal gennaio 2025, quando si poteva e doveva convocare un momento collegiale di discussione dopo la sconfitta alle ultime Provinciali che hanno visto la sconfitta del centrosinistra e la perdita della maggioranza alla Provincia di Matera.

Foto di Sassilive.it

Ma poi, tornando indietro nel tempo, ma non tanto: nessuno ha notato come si sia liquefatta l’azione politica del PD e il PD stesso nella Città dei Sassi dopo la sconfitta alle Comunali? Manco ci si è riuniti. E comunque il Commissario Manca ha tirato dritto e ha sostenuto che “Sul tema delle divisioni interne, il commissario ha invitato a superare la logica delle correnti. “Il pluralismo è una ricchezza se orientato al bene comune. Il PD è una comunità politica che decide anche a maggioranza, ma poi tutti devono riconoscersi nelle scelte assunte. O si affronta insieme questa sfida oppure non si ricostruisce il partito (…) Il partito è uno solo, guidato da una linea politica nazionale chiara. Il tesseramento serve a costruire la base democratica, fatta di iscritti, militanti ed elettori, ma non può diventare terreno di scontro. Per battere il centrodestra non bisogna assomigliargli. A Matera si è commesso l’errore di dividere il centrosinistra, favorendo di fatto la vittoria degli avversari”. Quindi ok alla richiesta della fase Congressuale e all’annuncio che su Matera ha deciso di affidare a Giuseppe Tragni un ruolo operativo: “Tragni è una persona alla quale ho affidato il compito di tesoriere e seguirà le attività precongressuali insieme a me. Il partito è presente a Matera, con una base di oltre 500 iscritti, e ci sono le condizioni per avviare assemblee e confronto politico”. Sì, vabbè, ma quindi Congresso sì, ma non partendo da quello Regionale?

Foto di Sassilive.it

Decisioni collegiali va benissimo, ma intanto facendo valere ed esercitando il suo ruolo ha deciso da solo che si parte dal congresso di Matera individuando anche chi dovrà curarne l’organizzazione? Per alcuni Tragni è una scelta del commissario, ha pieni poteri e ha optato per questa soluzione che definiscono “imprudente” perché è dentro tutta la dinamica che ha portato alla dissoluzione del Pd alle amministrative. Questa nomina sarebbe dunque dentro quella scia? È imprudente perché ricalca una filiera precisa di chi ha contribuito a creare l’attuale condizione del PD? È di fronte a questa situazione molto masticata e poco digerita da alcuni costretti però ad ingoiarla, che entra in scena quel tubetto di dentifricio evocato da Lacorazza? Forse che per la lunga masticazione del boccone da mandar giù serve tanto dentifricio per lavarsi i denti e che una volta che il tubetto è stato premuto… non resta che spezzarsi le braccia per baciarsi i gomiti e rompere vetri a go go? Essì, perché c’è chi proponeva un Congresso regionale come primo atto della riorganizzazione, con primarie aperte e non solo con i tesserati proprio per ridare linfa al partito democratico. Per creare nuovo entusiasmo intorno al PD e non partire dai circoli che hanno ancora tensioni interne. Voci e richieste al momento rimaste inascoltate. Vuoi vedere allora che le cose impossibili al mondo non sono più tre, ma quattro? E la quarta è un PD compatto che parla in coro, armonicamente, con tante voci che si accavallano tanto da amplificarne una sola? Ma non è allora che può accadere che per le Comunali a Matera Azione si è alleata con il centrosinistra e ora, dopo la sconfitta, è una parte del centrosinistra che tende ad avvicinarsi ad Azione? Terminiamo qui con questo mistero. Ma solo per ora. Lo sveliamo domani.

 

© copyright www.angeloma.it – è consentita la riproduzione anche parziale a scopo di critica, confronto e ricerca purché con citazione