Ecco i nomi di chi a Roma si è astenuto dal voto sulla relazione della segretaria nazionale alla Direzione Politica.Una cena al Basento con Pina Picierno: per organizzare “i riformisti” a Potenza?

di Angelomauro Calza

 

“Scusa Ameri, scusa Ameri! La squadra è scesa in campo. Intervengo per dare la formazione: Picierno-Gori-Guerini, Malpezzi-Fassino-Del Rio-Zampa, Margiotta-Lepri-Mancina, Mezzopane come punta di sfondamento. In panchina: Quartapelle, Verini, Costa e Fioretti. A te la linea”. E noi la riprendiamo la linea e spieghiamo che quelli sono i nomi degli undici più quattro che non hanno votato la relazione di Elly Schlein alla Direzione nazionale del PD di venerdì astenendosi.

Pina Picierno

Sono nella sostanza il drappello dei dissidenti riformisti che astenendosi sono usciti allo scoperto per sollecitare l’esercizio e la pratica del pluralismo all’interno del partito, in risposta alla dichiarazione della Schlein ad inizio relazione in cui sostanzialmente ha detto che il pluralismo è sì, un valore, ma la linea politica la decido io. Ma tant’è, chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Alessandro Onorati

E perché? Beh perché persino Franceschini e Bettini si sono convinti che per vincere le elezioni ci vuole un contenitore di centro che sia nel centrosinistra. E a questo stanno lavorando l’assessore romano Alessandro Onorato, Matteo Renzi, Ernesto Maria Ruffini e Paolo Ciani. Direte: ma a noi che importano stè cose? Ehhhh… importano, importano. Perché nel continuare ad impicciarmi di questa cosa, come Pollicino andavo per raccogliere una briciola di informazioni e subito poco più in là ne vedevo un’altra. E così, partito per curiosità da quella formazione fatta da undici in campo e quattro di riserva (al momento, pare che la loro sia solo una mera questione di ritardo nella registrazione del voto di astensione), curiosando un po’ in giro perché in campo come titolare ci sta anche Salvatore Margiotta, sono arrivato a mettere insieme un po’ di pettegolezzi politici che riguardano Potenza e la Basilicata.

Federica D’andrea

E così le voci raccolte parlano del gruppo di Alessandro Onorati che a Potenza avrebbe già scelto Federica D’Andrea e Francesco Ciampa come coordinatori regionale e provinciale del capoluogo, che Angelo Chiorazzo sarebbe con Paolo Ciani, (Basilicata Casa Comune lavora per crearsi uno spazio meno angusto di quello regionale per poter aumentare consensi, peso e autorevolezza); poi c’è Renzi che conta su Mario Polese, infine c’è Pina Picierno, con un quarto soggetto di cui parleremo più avanti.

Angelo Chiorazzo

Ma la geografia sopra rappresentata si presta a qualche banalissimo ma lapalissiano interrogativo. Il primo è: e Azione? Non potrebbe essere il quinto elemento? La risposta è no, almeno al momento. E per una semplice constatazione che i dissidi Calenda-Renzi ancora sussistono, con Calenda che insiste nella sua idea di far nascere un centro equidistante, e quindi non nel centrosinistra, e ragiona per questo sempre più con Forza Italia, tanto – ricorderete – da far dichiarare a Tajani che bisogna mettere in campo il “Modello Basilicata”. Altro interrogativo: basterebbe il comune obiettivo politico a far ristabilire rapporti collaborativi tra Federica D’Andrea e Angelo Chiorazzo dopo lo strappo post elezioni regionali? Quesiti in attesa di soluzione e risposta, mentre è indubbio che un aggregato di questa portata conta moltissimo sotto il punto di vista elettorale, almeno il 10 per cento. senza contare che semmai un domani ai quattro dovesse aggiungersi Azione quasi certamente diventerebbe il primo partito in Basilicata. Ma perché ho lasciato alla fine la questione Pina Picierno?

Mario Polese

Mario Polese

Perché in quello che ho scritto sopra sorge e spicca un dubbio: vuoi vedere che c’è un pezzo scontento del PD lucano che sta pensando di aggregarsi alla compagnia? Lascerebbero la Schlein e Manca (Lospinoso no, più avanti saprete il perchè)? Sarebbe questa la “cosa nuova” di cui abbiamo sentito parlare e scritto ieri? Vuoi vedere che è per questo che Margiotta sta in quella formazione di astenuti sulla relazione della Segretaria? Dopo che l’aveva attaccata mercoledì all’assemblea di Potenza (“Schlein parla solo alle truppe e non mira ad attrarre esterni”)? No, mi chiedo questo perché passeggiavo lungo il Basento e una nutria mi si è avvicinata e mi ha raccontato che tra Natale e Capodanno la Picierno è venuta a Potenza e la sera è stata vista a cena alla pizzeria Basento. La nutria li ha visti! Erano là! lei era nascosta nell’erba del giardino prospiciente il locale! C’erano una trentina di persone con la Picierno, e al suo fianco e di fronte si erano accomodati Salvatore Margiotta, Roberto Falotico e Arduino Lospinoso. Come dire: Il Segretario provinciale del PD di Potenza, un assessore comunale del capoluogo con trascorsi di incarichi e ruoli importanti, e Salvatore Margiotta. Di sicuro a cena non si sono raccontati barzellette e aneddoti: qualcosa di più covava tra panuozzi e pizze contemporanee. Vuoi vedere che l’ex sottosegretario cenava pregustando di scendere in campo con l’astensione sulla relazione della Schlein studiando e progettando schema e ruolo con la Picierno già un mese fa? E il voto-non-voto di venerdì è solo la prima azione dello schema tattico? Mah…  Sai tu?  Intanto fa sorridere immaginare che tutti pensano di aderire a questo nuovo soggetto in vista delle Politiche, parliamoci chiaro, che fessi non siamo: tutti sognano un posto in Parlamento. Ma quanti potrebbe farne eleggere realisticamente questa “cosa nuova”? Uno? Può darsi. Dice uno: “c’è posto per tutti. No, non a Roma… in lista intendo”. Nel frattempo la nutria fa la guardia: non si finisce mai di cenare.

 

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