Perchè Donatella Merra ha disertato l’inaugurazione dell’Accademia leghista? Perchè Mario Polese non farà l’assessore? Perchè Carlo Trerotola avrebbe detto “NO” ad una offerta per la Presidenza del Consiglio?

di Angelomauro Calza

Tre pettegolezzi sull’attuale situazione politica riferita alla Regione Basilicata

Primo capitolo: Donatella Merra

L’assessore Donatella Merra

Ieri sera alla inaugurazione dell’Accademia Federale Lucana della Lega c’era qualcosa di strano: nessuno ha visto l’assessore Donatella Merra. Sì, è vero, a inaugurarla la consigliera comunale di Potenza Stefania Polese, ma al tavolo della Presidenza tutto al maschile lei non c’era, così come manco Dina Sileo, avvistata in fondo alla sala, quasi fosse in castigo. Però l’assessora regionale Donatella Merra è stata avvistata poco prima della cerimonia al bar della pasticceria lombarda di fronte al palazzo della Regione insieme al suo nuovo Direttore Generale, Tricomi. Poi sempre lì ha avuto un colloquio con il Commissario Roberto Marti. Sono andati via ciascuno per la sua strada. Ma cosa si saranno mai detti? Boh? Fatto sta che della Merra, appena uscita dal bar, si sono perse le tracce. Mò, da maligno, uno non può pensare che Marti le abbia preannunciato la fine del suo mandato? E lei, giustamente risentita, ha disertato l’appuntamento con la nascita del centro di formazione del Carroccio? Non lo sappiamo, ma forse tra un paio di settimane sarà tutto più chiaro. Ah… dimenticavo… qualcuno ha fatto notare anche l’assenza del Consigliere Massimo Zullino, ma lui non si era visto manco prima.

Secondo capitolo: Mario Polese (oh… ma quanto è diffuso stò cognome?)

Maura Locantore e Mario Polese

Qualcuno ha ipotizzato, riprendendo le ipotesi e le indiscrezioni che abbiamo riportato nei giorni scorsi, che laddove Italia Viva dovesse entrare nella maggioranza, Mario Polese preferirebbe un Assessorato e non la Presidenza del Consiglio-. Certo, probabilmente lo preferirebbe, ma sai com’è… lui è stato eletto con il Partito Democratico e se dovesse entrare in Giunta a subentrargli in Consiglio sarebbe una certa Maura Locantore… Non lo consentirebbe mai, questione di principio (e pensare che una volta politicamente sembravano Giulietta e Romeo…).

Terzo capitolo: Carlo Trerotola

Se tutte le voci rispondessero al vero, verrebbe da chiedere al Presidente Bardi se vuole allargare la maggioranza o aprire all’opposizione. Il dubbio non è peregrino. Si vocifera di tentativi di approccio con Carlo Trerotola. Nessuna conferma, per carità, ma nemmeno nessuna smentita. Allora bisognerebbe capire come stanno davvero i fatti. Non dimentichiamo che all’indomani del voto il farmacista di Chianchetta conosciutissimo in Italia e all’estero ricevette inviti a dimettersi per far posto ad Antonello Molinari in cambio di una nomina importante all’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, o all’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Trerotola però restò tra i banchi di via Anzio: aveva assunto un impegno con gli elettori e se non da Presidente, almeno da Consigliere regionale era intenzionato a rispettarli. Era? Lo è ancora? Pensiamo di sì.

Carlo Trerotola

Ma cosa potrebbe essergli stato proposto che agevolasse il Presidente Bardi in questi trenta mesi e rotti che restano da governare? Ecco che rispunta la Presidenza del Consiglio regionale. E sono quattro: Cicala, poi Baldassarre, ora Polese, ma prima… Trerotola! Essì, perché il suo nome pare sia stato fatto circolare ben prima della tornata delle elezioni amministrative. Solo blandi e timidi tentativi di approccio, esplorazioni, compiuti da emissari, per carità, nulla di ufficiale. Però… qualcuno arriva persino a spettegolare una risposta che il candidato Presidente del centrosinistra abbia mandato a dire. Quale? Beh, a questo punto… una ipotesi del genere poteva essere presa in considerazione solo se la sua figura sarebbe stata espressione dell’intera opposizione, e mai a titolo di “risarcimento”, “ringraziamento”, o “gratificazione” personale. Quindi il presupposto per l’accettazione della “proposta indecente” era un accordo politico con l’opposizione. Un precedente c’è stato, anni fa, quando il sindaco di Potenza, Dario De Luca, strinse un accordo che portò a Presidente del Consiglio Comunale l’avvocato Luigi Petrone, suo antagonista nella corsa alla carica di sindaco della città. Ma erano altri tempi, altri contesti, altre persone. Intanto chi gli è vicino parla di un Trerotola che si dice di voler restare lontano anni luce dai giochetti della politica, e che preferirebbe in futuro tornare a essere definito farmacista piuttosto che politico.

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