Sulla città di Potenza Polese e Iudicello si lanciano dichiarazioni d’amore a mezzo di comunicati stampa, ma il contratto di matrimonio non può prescindere da reciproche condizioni. Il sindaco uscente resta potenzialmenteil candidato più forte, ma non è accettato da tutti. Soluzione salomonica in vista? Intanto il futuro del segretario PD dipende direttamente da quello della segretaria provinciale di Potenza.

 

di Angelomauro Calza

I nuovi ragionamenti sulle alleanze possibili, auspicate, osteggiate, sussurrate, dichiarate da esponenti autorevoli dei partiti di ispirazione di sinistra e di centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali di Potenza partono dalle ultime due dichiarazioni alla stampa del segretario regionale del Partito Democratico, Mario Polese, e del segretario cittadino di Articolo Uno, Giampiero Iudicello.

Giampiero Iudicello

Giampiero Iudicello

Con una mail delle 16.26 di ieri, commentando le risultanze dei lavori della Direzione Nazionale del PD, Mario Polese chiosa un comunicato dichiarando che “la scelta di allargare il nostro sguardo politico alle Europee è in linea con quanto già fatto in Basilicata alle scorse regionali e rappresenta l’inizio di un percorso teso a mettere a sistema tutte le forze progressiste. Non ci sono però solo le Europee all’orizzonte. È evidente che questa impostazione non può essere smentita nelle imminenti elezioni amministrative, in particolare modo nei comuni capoluogo e quindi a Potenza città. Io – conclude Mario Polese –  auspico, in tale ottica, che si possa proseguire quel percorso unitario del centrosinistra lucano, già avviato alle scorse regionali, allargando ancora di più il fronte delle alleanze sia alle forze civiche protagoniste tradizionalmente della storia della città di Potenza e sia ai movimenti di sinistra. Si individui nella maniera più collegiale possibile la figura del candidato sindaco senza alcuna preclusione. Mi auguro, in perfetta serenità, che Articolo Uno sia protagonista con noi della scelta migliore possibile”. Esattamente 3 ore dopo, alle 19.26, in un’altra mail il comunicato di Giampiero Iudicello: “Articolo Uno è pienamente dentro il centrosinistra e insieme al centrosinistra vuole costruire il proprio progetto politico. Riteniamo però che non si possa prescindere dal fatto che il centrosinistra, seppur unito, cosi come si è presentato alle scorse elezioni regionali, non è da solo autosufficiente. Non si può prescindere – dichiara Iudicello nel tentativo di imbucare tutte la biglie in un solo colpo – da un dialogo con le altre forze civiche e politiche in campo. In primis sarebbe innaturale non dialogare con Dario De Luca. Egli è il Sindaco che gran parte del centrosinistra ha sostenuto nella ultima consiliatura e oggi lavora ad una alleanza civica alternativa alla destra e ai suoi partiti organizzati: la Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Questo tipo di proposta – conclude il segretario cittadino di Articolo Uno – non può essere banalizzata dal centrosinistra e impone una valutazione e un dialogo scevro da pregiudizi e da veti sulle persone, per provare a costruire un fronte alternativo alla destra”.

Dario De Luca

Dario De Luca

Ma allora come stanno realmente le cose? Cosa sta accadendo nel PD e nel Centrosinistra? Nel documento finale della riunione di lunedì scorso il PD diceva sostanzialmente “centrosinistra unito, troviamo un candidato e proviamo a tenere insieme quel 30 per cento che alle regionale ha votato centrosinistra nella città di Potenza” consci che il 30 per cento sarebbe sostanzialmente un dato che consentirebbe di andare al ballottaggio e, a quel punto, sarebbe un “uno contro uno”: se il candidato è buono puoi vincere. Del resto già cinque anni fa la vicenda De Luca-Petrone ha dimostrato che effetti possa produrre un “uno contro uno”: azzeri tutto e te la giochi.

Mario Guarente (ph. Luisa Calza)

Mario Guarente (ph. Luisa Calza)

E i sondaggisti, ma anche alcuni “saggi” di destra, di centro e di sinistra, nelle loro previsioni, pare siano concordi non tanto su “chi” vincerà in un possibile ballottaggio, quanto sulla quasi certa sconfitta di Guarente, che, se non vincesse al primo turno, sarebbe l’unico bersaglio da abbattere al grido di “uno per tutti, tutti per uno”. Tornando al documento del Partito Democratico, l’orientamento espresso nel documento era contraddetto da poche persone, tipo Giuzio, più propenso alla “soluzione De Luca” e qualche consigliere comunale. Negli ultimi giorni, nelle ultime ore, è però venuta fuori una posizione tattica dei Leu con Speranza per il tramite di Iudicello, orientata su De Luca, a tenerlo comunque nel gioco. Lo stesso Polese e altri sembrerebbero quindi dire: “che centrosinistra facciamo se non c’è neanche Speranza”? E’ vero che a Potenza Speranza ha preso pochissimo, intorno al 4%, ma neanche gli altri del centrosinistra stanno messi meglio, quindi il pensiero di Polese è che è importante che Articolo Uno nell’alleanza ci sia. Su questo si sta sviluppando in queste ore una grande discussione nel centrosinistra, ma le parole del comunicato di Iudicello fanno immaginare che il PD possa trovarsi isolato a cercare un candidato diverso perchè loro stanno già – e da tempo – su Dario De Luca. Allora bisogna portare speranza e De Luca a capire che bisogna scegliere un altro candidato, che sia “di discontinuità”, tenendo dentro comunque il sindaco uscente. Ma – ci chiediamo – vuoi vedere che alla fine tutto finirà optando per una soluzione “simil-PittellaBis” con De Luca protagonista? Vuoi vedere che come per Pittella che sceglie Trerotola, De Luca diviene elemento di coagulo del centrosinistra rinunciando a ricandidarsi, ma arrogandosi (o lasciandogli) la di scegliersi il possibile successore? E, se sì, vuoi vedere che poi sceglie Roberto falotico? Qualcuno lo pensa, ma dato il precedente un alto dirigente del PD dice che in politica tutto può sempre accadere, ma “se così dovesse essere la prima cosa che mi viene in mente è il detto errare è umano, perseverare è diabolico”.  Malignamente, sempre per mettere il dito nella piaga e non lasciare nulla di non detto, vuoi vedere che ha ragione uno dei “vecchi saggi” della politica lucana che fu, quando dice che se le regionali il centrosinistra le ha perse per colpa di Pittella aiutato da Speranza, ora le comunali possono rappresentare un’altra sconfitta per colpa di Speranza aiutato da Pittella? Quel che sta accadendo per le Comunali, per il centrosinistra, ha sempre più similitudini con le scorse Regionali: guai a ripetere gli stessi errori! All’epoca nel centrosinistra non emerse “naturalmente” un nome, un candidato alternativo ed egualmente forte come Marcello Pittella. Al momento, a Potenza non è ancora emerso un nome, un candidato che possa essere efficacemente alternativo a Dario De Luca. Questa è l’impressione. Non si è lavorato per tempo, e non c’è più tempo: questa la convinzione della parte del centrosinistra favorevole al De Luca-Bis.

Maura Locantore con Mario Polese: destino comune. Insieme segretari o insieme dimissionari?

Ma c’è un’altra questione che tiene i carboni accesi sulla sedia del Segretario Mario Polese, e riguarda la notizia delle possibili dimissioni della segretaria provinciale di Potenza del partito, Maura Locantore. La verità è che lei vuole arrivare dimissionaria all’assemblea di lunedì: vuole ribadire che è pronta a dimettersi, a lasciare quasi certa, però, che l’assemblea respingerà le sue dimissioni. Un atto di forza, una scossa, una “quasi-sfida” che potrebbe produrre effettiva collaterali significativi e deleteri alla vigilia di un importante appuntamento elettorale: è evidente che se si arriva all’accoglimento delle dimissioni di Locantore, un minuto dopo sarebbe messo in condizione di dimettersi anche il segretario regionale, Mario Polese. Essì, perché a quel punto non ci sarebbero più i numeri necessari per restare in carica: senza Chiurazzi e Margiotta non avrebbe più la maggioranza. Difficile pensare che se Locantore viene sfiduciata Margiotta lasci correre: non ci vuole la cartomante per prevedere che un attimo dopo il senatore dica ai suoi di sfiduciare il segretario regionale.