Tra tanti interrogativi che coinvolgono il centrodestra e qualche certezza sulla vittoria del candidato M5S l’on. Liuzzi lancia Matera come laboratorio politico per le future alleanze del suo partito. Forza Italia secondo partito della città dopo il PD, Lega in discesa, bene Fratelli d’Italia. Calcoli da vecchi socialisti dietro la mossa azzeccatissima della coalizione del sindaco di non apparentarsi al ballottaggio?

di Angelomauro Calza
il neo sindaco di Matera Domenico Bennardi

il neo sindaco di Matera Domenico Bennardi

Domenico Bennardi ha vinto, Rocco Luigi Sassone no. Dichiarazioni a caldo alla TGR Basilicata. Iniziamo dal sottosegretario M5S lucano, on. Mirella Liuzzi: “A Matera si è dimostrato che laddove il M5s va in coalizione, condivide un progetto con altri, è vincente. Nei 7 comuni al ballottaggio abbiamo vinto in 6: dimostra che con una collaborazione si può creare una terza via, là dove c’è un centrosinistra che ha bisogno di rinnovamento. Se è esigenza riconosciuta dalla popolazione si possono creare presupposti per buona politica di coalizioni. Matera sarà laboratorio nazionale”.

Dichiarazione del candidato sindaco sconfitto, Rocco Luigi Sassone: “Una considerazione: c’è qualcuno che evidentemente non ha fatto il suo dovere. L’appoggio della Regione come anche di tutti coloro che hanno concorso a supportarmi immagino siano stati positivi e propositivi”.

Dichiarazione a caldo del segretario provinciale di Forza Italia di Matera, on. Michele Casino: “presto per dire che qualcuno ha remato contro. C’è stato qualcosa che in questa campagna elettorale non ha funzionato, come per esempio la presentazione della bozza di riforma della sanità, bozza da me strappata”.

l'on. Mirella Liuzzi

l’on. Mirella Liuzzi

Considerazioni sulle dichiarazioni dell’on. Liuzzi: non tiene conto che sì, il suo ragionamento funziona, ma probabilmente funziona molto di più al contrario, in quanto una lettura su scala nazionale dei risultati di questa tornata elettorale dimostra che il M5S ha vinto laddove è entrato in coalizione o ha ricevuto appoggi dal centrosinistra, proprio come nel caso di Matera, dove a poche ore dal voto, fallito il tentativo di apparentamento (questo diniego sì, ottima strategia elettorale, che si richiama vagamente a quelle socialiste dell’epoca del pentapartito, quando con percentuali minime si riusciva a governare un Paese) si è registrata una dichiarazione di appoggio da parte del centrosinistra che non poteva fare altrimenti. E poi: dove è finita la bandiera del M5S “che non si alleerà mai con nessuno”? Diciamocelo chiaro: non è cosa certa che senza l’appoggio esterno del centrosinistra e di qualche “pentito” del centrodestra Bennardi sarebbe oggi il primo cittadino di Matera (e questa è solo una asettica analisi politica, non di parte, bensì super partes, che tiene conto del 12% del PD più un altro 15% delle altre liste del centrosinistra al primo turno: un 27% che riversato sul neosindaco ha determinato non poco il risultato finale).

Considerazioni sulle dichiarazioni del candidato sindaco del centrodestra, Rocco Luigi Sassone: Chi avrebbe remato contro? Forza Italia? Lega? Idea? O personaggi e non partiti?

l’on. Michele Casino

Considerazioni sulle dichiarazioni dell’on. Casino: l’unico che a caldo ha parlato chiaramente, ma che sicuramente aprirà un omento di chiarimento per meglio analizzare il voto sia in casa Forza Italia che nella coalizione di centrodestra.

Il giornalista della TGR chiede anche se in qualche maniera può aver influito sul risultato la presenza del Presidente della Regione a sostegno del candidato di centrodestra. Qualche polemica era insorta giorni fa, quando Bardi si presentò alla manifestazione a sostegno di Sassone ricevendo critiche di non neutralità dal candidato avversario: polemiche che Bardi sembra voler placare e chiudere con il suo comunicato di auguri al nuovo sindaco, in cui sottolinea che “le porte della Regione sono sempre aperte”: bisogna leggerlo come un segnale di distensione, di apertura verso una città che – diciamolo chiaramente – in più occasioni (spesso fondatamente, lo si ammetta) sta manifestando da qualche anno il suo sentirsi esclusa dalle politiche regionali, spesso tacciate come “Potenzacentriche”, ma si tratta di un film già visto cinque anni fa, quando Adduce probabilmente pagò il fio non di essere Salvatore Adduce di centrosinistra, ma Salvatore Adduce del centrosinistra di cui era rappresentante quel Presidente Pittella che aveva in qualche modo forse ignorato parte delle istanze di Matera: allora (per reazione?) vinse il centrodestra con De Ruggieri sindaco. Oggi il tema e il risultato si ripropongono a parti invertite. Allora il succo-raccomandazione per il futuro quale potrebbe essere? Molto catalanamente: se un Presidente di Regione non è del materano eviti di andare a fare propaganda per un candidato sindaco a Matera perché lo brucia. E’ una considerazione tra il serio ed il faceto.

Rocco Luigi Sassone

Rocco Luigi Sassone

Altra considerazione: Sassone ha ricevuto il 10 per cento dei voti in meno rispetto a quanto ottenuto nel primo turno. Già quel risultato aveva molto deluso chi si aspettava addirittura di poter eleggere il sindaco il 21 di settembre. Una parte di responsabilità evidentemente Forza Italia per bocca del suo segretario provinciale l’ha già individuata in casa propria, ma il resto? Forza Italia a Matera è ora con il suo 11,7% il primo partito del centrodestra (come si fa a dire che i forzisti non hanno lavorato? O hanno smesso di lavorare come d’incanto al ballottaggio?), e secondo in assoluto dopo il PD (che vanta quel 12% del primo turno riversato su Bennardi): li separa solo un esiguo 0,3%. La Lega ha evidentemente patito lo slogan avversario “Matera non si Lega”, ma ha anche effettivamente un po’ trascurato (forse per eccesso di certezze) la campagna elettorale, con Salvini che si è solo “affacciato” in Piazza Vittorio Veneto, mentre Fratelli d’Italia ha conseguito nel primo turno un più che positivo 9.2%, ma è difficile pensare a un voltafaccia. Sta di fatto che Sassone dai 10.460 voti del primo turno, al ballottaggio ne ha ricevuti 9.050: chi non ha più votato per Sassone? Chi è il Bruto che lo ha pugnalato alle spalle? O, alla fin fine, ha ragione chi pensa che l’anello debole sia proprio lui, Sassone? Ecco, chiudiamo su questi interrogativi.

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