Rinviata la discussione sulla legge che snellisce le procedure in materia di deposito di calcoli statici in zone sismiche: l’assessore Merra aveva dei dubbi. Sarebbe stata ri-approvata al’iunanimità? E, se sì, qualcuno potrebbe ipotizzare per questo un ibrido connubio maggioranza e opposizione?

di Angelomauro Calza

Cerchiamo di raccontare la politica a prescindere, e – si sa – la politica è fatta soprattutto di inciuci, come abbiamo scritto l’altro giorno. E noi li raccontiamo. Sì, anche e soprattutto gli inciuci (non le notizie false, l’inciucio può non essere verità, ma è esso stesso vero, reale) senza tifare per nessuno e soprattutto senza interesse alcuno.

Il Presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Carmine Cicala

Cicala, Baldassarre, Polese, Trerotola… ma venga eletto il migliore, quello che si è saputo giocare meglio le sue carte, quello che il proprio partito ha saputo meglio lanciare verso la carica, quello che vale oggettivamente (o soggettivamente) di più: gli faremo gli auguri e un attimo dopo torneremo a raccontare un altro capitolo della politica (o quel che ha parvenza di politica), e saranno nuovi inciuci, nuove notizie, nuovi fastidi per chi leggerà il suo nome associato a qualcosa che non gli va a genio. Non abbiamo bisogno né abbiamo mai fatto uso di notizie carpite da altri e poi manipolate a uso e consumo nostro o di qualcuno che ci chiede di farlo per poi tirarne fuori titoli gridati: non siamo servi di nessuno, non siamo in edicola, non vendiamo… a che ci servirebbe pubblicare bufale? Ma passiamo a raccontare un’altra storia, che indiscrezioni raccolte portano poi verso una sua interpretazione.

Il Consigliere di Forza italia Vincenzo Acito

E’ avvenuto tutto in occasione dell’ultimo Consiglio regionale, martedì, dove doveva arrivare – licenziata dalla Commissione –  la discussione sulla legge che snellisce le procedure della legge 38/1997 in materia di deposito di calcoli statici in zone sismiche. Una breve cronistoria. La legge regionale del 1997 non era mai stata adeguata, con il paradosso di risultare più restrittiva rispetto alle disposizioni nazionali, cambiate nel tempo, e con tempi di risposta affidati ai burocrati, con notevoli se non esclusivi margini discrezionali.

L’assessore alle Infrastrutture e trasporti, Donatella Merra

La legge regionale approvata all’unanimità in Consiglio a novembre del 2020, sanò questa discrasia con l’impegno successivo di presentare il Regolamento entro 60 giorni e l’elenco dei professionisti di supporto entro 30 giorni, stante la carenza di organico. Nulla è stato fatto di tutto ciò, salvo l’unico vantaggio di un adeguamento introdotto dalla nuova legge che dopo 30 giorni dal deposito scatta il silenzio-assenso, con conseguente snellimento di tutte le procedure e con una limitazione alla discrezionalità dei burocrati nei tempi di risposta. Il Ministero competente nel dicembre 2020, a qualche settimana dalla approvazione in Consiglio regionale, muove delle osservazioni che non ricevono alcuna risposta.

Il Consigliere Gerardo Bellettieri (Forza Italia)

Così i consiglieri forzisti Acito, Bellettieri e Piro ripresentano la legge con le modifiche alle parti oggetto di osservazioni ministeriali. L’assessore Donatella Merra, perplessa, chiede nella riunione dei capigruppo il ritiro della legge in attesa di acquisire il parere della struttura. Il Presidente Cicala ha ritenuto quindi di rinviarne la discussione al prossimo Consiglio vista la piega che l’argomento stava assumendo. In realtà la sensazione è che, così come accaduto a novembre, il Consiglio fosse già pronto a votare la legge senza voti contrari, e probabilmente questo accadrà tra quindici giorni: tutti insieme, maggioranza e minoranza. Il senso di questa storia? L’interpretazione di cui parlavamo nell’incipit? Che quando si tratta di approvare leggi sensate, che vanno incontro agli interessi dei cittadini, maggioranza e opposizione si trovano concordi, fanno fronte comune. Ma questo vuol dire solo che si opera nella maniera giusta, al di là degli steccati di partito.

Il Consigliere forzista Franco Piro

Ora non è che qualcuno prenda questa storia come esempio per dimostrare che l’opposizione con questo atteggiamento sta corteggiando il Presidente Bardi?

© copyright www.angeloma.it – è consentita la riproduzione anche parziale a scopo di critica, confronto e ricerca purché con citazione