La Basilicata si sta spopolando, il PD pure. Dove approderà il Consigliere regionale materano che ha detto “ciao” alla Schlein? Le prime voci
di Angelomauro Calza
Lo avevamo scritto: come mai Roberto Cifarelli non c’era all’assemblea provinciale del PD di Potenza? Un segnale? No. Non c’era perché non era stato né invitato, cosa grave, né coinvolto. L’invito mancato è cosa risibile di fronte al fatto che un Consigliere regionale non sia stato direttamente coinvolto.

Roberto Cifarelli
Così come è accaduto anche per l’assemblea del giorno dopo, quella di Matera, che però era un’assise cittadina dove Cifarelli, venutone a conoscenza, è stato presente, seppur arrivato a lavori iniziati da un bel po’ causa lavori di Commissione in Regione. E chi c’era lo ha sentito rimproverare a Daniele Manca non solo il suo mancato coinvolgimento diretto, ma anche che le due manifestazioni erano sghembe: provinciale a Potenza, cittadina a Matera quando probabilmente, vista la sconfitta alle elezioni provinciali, sarebbe stato più opportuno tenere due assemblee provinciali o quantomeno invertire le platee. I malesseri di Cifarelli partono però da lontano, sin da quando lo scorso anno si autosospese dal PD, salvo poi rientrare dalla decisione. Sta di fatto che Manca ha riunito solo due volte i Consiglieri regionali, ed entrambi gli incontri hanno avuto come oggetto l’indennità differita. Bene informati riferiscono che proprio Cifarelli ha sollecitato Manca a riunirsi per discutere del Piano Sanitario, che l’assessore Latronico sta mettendo a punto da tempo.

Daniele Manca
Discutere per avanzare una proposta del PD e dell’opposizione prima che il Piano venisse presentato. Pare che il Commissario del PD abbia liquidato la richiesta sostenendo che il PD avrebbe dovuto solo preoccuparsi di contrastare dai banchi la proposta di Latronico, fatto questo che come riferiscono fonti informate dei fatti, ha contrariato non poco Cifarelli, convinto che un tentativo di interlocuzione con Latronico andava fatto. Ma questi sono solo episodi che – se davvero significativi – contribuiscono ad aggiungere sale e pepe a un malessere che non solo Cifarelli sta vivendo da tempo all’interno del PD lucano. E’ un dato di fatto che la formazione che fa capo alla Schlein stia vivendo un lunghissimo periodo di animosità interna a tratti anche impetuosa, che nel tempo il PD abbia vissuto fasi di spopolamento secondi solo a quello della Basilicata, con fuoriuscite eccellenti come Marcello Pittella, Maria Antrezza, Mario Polese e Luca Braia, salvo qualche ritorno, come ad esempio con Vito De Filippo che abbracciò la causa di Renzi ed Italia Viva, salvo ritornare sui suoi passi. A questi nomi vanno aggiunte tante morti bianche di chi ha deciso di allontanarsi in silenzio.

Piero Marrese
Ora è toccato a Cifarelli che in buona sostanza rimprovera a Manca e al partito di essere privi di progettualità condivisa e di operatività ed elaborazioni politiche collegiali: in parole povere, manca un progetto politico unitario, si è divisi. Ed è questa divisione che favorisce le decisioni impositive di Roma: cosa accadrà, pensiamo malignamente, quando si tratterà di comporre le liste per le politiche? Di fronte ad un partito diviso a decidere sarà la Schlein, imbeccata da chi in Basilicata è a lei più vicino, ma di sicuro Manca anche in quel caso non potrà recitare la parte di chi decide per tutti. Ma questi sono ragionamenti futuribili, la domanda che tutti si pongono in queste ore è “cosa farà ora Cifarelli? Con chi andrà? Dove si collocherà?”.

Antonio Bochicchio
All’interno del Consiglio regionale le ipotesi più credibili sono tre. La prima lo vuole in una fase di interlocuzione con i Socialisti di Antonio Bochicchio. Un’altra, la più naturale, lo vede nel Gruppo Misto. La terza è più succulenta: potrebbe esserci una staffetta tra lui e Marrese, con il candidato alla Presidenza che approderebbe al Gruppo del Partito Democratico e Cifarelli andrebbe ad essere rappresentante di Basilicata Democratica, voce questa che prende sempre più consistenza.

Federica D’Andrea
Per quel che riguarda invece l’attività politica extra istituzionale, le voci di un suo avvicinamento alla formazione di Onorati che in Basilicata fa capo a Federica D’Andrea resta in piedi, ma perde colpi, nonostante le voci della nomina di Angelo Rubino, molto vicino a Cifarelli, a coordinatore provinciale di Movimento Civico. Altre voci parlano di dialogo con altre forze e movimenti del centrosinistra, ma in molti sono convinti che qualunque sarà la prossima mossa del Consigliere regionale, di sicuro non contemplerà ipotesi che vedano protagonisti Marcello Pittella o altri attualmente vicini al centrodestra.

