Entra nel suo momento topico lo scontro Bardi-dissidenti di centrodestra: al vertice della coalizione di governo convocato per domani quasi certamente assenti Zullino, Baldassarre, Piro e Vizziello. Incognita Merra.

di Angelomauro Calza
Vito Bardi

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Il Presidente Bardi ha convocato per domani, martedì una riunione con tutti i rappresentanti della coalizione di centrodestra che lo sostiene. Tutti? Beh, si spera, anche se l’aria che tira non è quella del “nessuno mancherà”. Da parte leghista già preannunciate le assenze di Giovanni Vizziello, ufficialmente impegnato fuori regione per piacevoli motivi familiari e voci di corridoio dicono che anche Massimo Zullino abbia fatto intendere che non ci sarà. Il forzista Franco Piro di sicuro non parteciperà ad una riunione di quella maggioranza che a suo parere non c’è più, come ha dichiarato nei giorni scorsi, e ai tre potrebbe alla fine aggregarsi anche Vincenzo Baldassarre, a completare il quartetto che da qualche tempo sta esercitando critiche a Bardi e al suo esecutivo. Resta l’incognita Donatella Merra: ci sarà? O seguirà Zullino e Vizziello? E’ vero che in Consiglio non vota, ma il segnale politico sarebbe davvero forte. Insomma giovedì potrebbe palesarsi in maniera ufficiale una coalizione composta da soli nove elementi, non sufficienti a dare garanzia di governabilità. Una coalizione che avrebbe quindi bisogno di almeno altri due consiglieri: dove trovarli? E qui possiamo iniziare a scatenare le più fervide fantasie, dalla possibilità che almeno due dei tre Cinquestelle, vista la regola della incandidabilità dopo il secondo mandato, vengano interpellati (ma con quali probabilità di ricevere risposte positive?): che gli si potrebbe offrire? O ai due di Italia Viva. Stessa domanda: che gli si potrebbe offrire? Già in passato pare ci si sia mossi in tal senso, ma la risposta fu negativa in quanto resta troppo poco tempo per le prossime Regionali, bisognava agire prima. Ora Braia e Polese non vogliono correre il rischio che per pochi mesi a ricoprire un posto che conta ci si giochi credibilità che stanno faticosamente conquistando tra i cittadini. Trerotola? Ha già ampiamente argomentato la sua posizione. Pittella e Cifarelli?… Ipotizziamo scherzando, sì, ma fino a un certo punto, che cacchio!. Insomma la situazione non è rosea, anche se alla fine Bardi la quadra la troverà: lo abbiamo già scritto tante volte che le elezioni, alla fine, non le vuole nessuno, sarebbero un salto nel buio per molti, tranne che per Bardi e pochi altri. L’appuntamento con le urne non sarà anticipato (però… chi ci giurerebbe?) Intanto domani dovrebbe consumarsi anche un altro capitolo, quello riguardante la convocazione dell’Ufficio di Presidenza da parte del vicepresidente Franco Piro, stante l’assenza del Presidente Cicala.

Il Vice Presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Franco Piro

Cosa accadrà? E’ chiaro che si è trattato di una provocazione, alla fine ci sarà un nulla di fatto, ma cosa sta spingendo Franco Piro a “mettersi di traverso” in maniera così eclatante? E ricevendo per di più sostanziale consenso da parte del coordinatore regionale Giuseppe Moles, che è sempre stato il maggior sostenitore, difensore e consigliere di Bardi? Pare che le ragioni stiano tutte nella decisione di Bardi di uscire dalla società di gestione dell’Aeroporto di Pontecagnano, ma in che termini e perché ha suscitato malumori non è dato sapere. Si sa solo che a Piro la cosa non è andata giù, come ha anche esternato alla stampa e sui social, ritenendo Pontecagnano la scelta migliore possibile e dai comportamenti successivi pare proprio che non gliel’abbia perdonata.

© copyright www.angeloma.it – è consentita la riproduzione anche parziale a scopo di critica, confronto e ricerca purché con citazione