Venerdì probabilmente Bardi, dopo averli ignorati per un po’, notificherà ai coordinatori regionali le sue decisioni: se non accetteranno potebbe essere crisi. Intanto il Consiglio regionale nell’ultima seduta ha approvato tutto l’approvabile: vuoi vedere che si sono messi a lavorare per paura? O i malpancisti sono scesi a più miti consigli visto che non erano più determinanti?

 

di Angelomauro Calza

Come nelle più classiche situazioni scolastiche: una classe di ribelli, poco inclini ad ascoltare la lezione e ancor meno a far bella figura nelle interrogazioni, con tanti alunni che preferiscono marinare la scuola più che entrare per la lezione. Poi, nulla potendo i docenti, interviene il preside che minaccia di mandare tutti a casa ed ecco che all’improvviso la classe ingestibile diventa come d’incanto diligente e volenterosa. Dopo i discorsi e le ramanzine del Presidente Bardi dei giorni scorsi, che lasciavano fin troppo trasparire che se si fosse continuato nel gioco degli sgambetti in Consiglio, fatti soprattutto di strumentali assenze causa di mancanza del numero legale con conseguente blocco dei lavori, di ripicche e di veti incrociati che di fatto hanno paralizzato l’attività istituzione all’Assemblea, evidentemente qualcuno ha capito che si poteva tornare tutti a casa, e questo ovviamente non era gradito a molti Consiglieri, quindi meglio darsi una calmata, “altrimenti – avrà pensato qualcuno – qua si perde Filippo con tutto il panaro!”. Oppure, altra ipotesi, è che, presente Franco Piro, anche gli altri cosiddetti “assenteisti” hanno preferito esserci dall’inizio alla fine, dimostrazione che quando i malpancisti diventano ago della bilancia si ringalluzziscono, quando non lo sono tornano a cuccia. E così nell’ultima seduta del Consiglio regionale è stato approvato tutto l’approvabile, senza grosse tensioni, senza grossi problemi. Nessuno ha osato andare oltre, oltrepassare un qualche limite, contestare, accusare, controbattere, litigare: no. Tutto quel che c’era all’ordine del giorno è stato discusso ed approvato: qualcosa all’unanimità, qualcos’altro a maggioranza. Certo, fuori dal dibattito in aula, pur iscritta al secondo punto dell’ordine del giorno, è rimasta la questione della staffetta della Presidenza, ma – come più volte detto e ribadito – è cosa che rientra nel puzzle della nuova Giunta: trovata la quadra dell’Esecutivo la Presidenza avrà immediatamente nuovo Presidente e nuovo Ufficio, poi per le Commissioni si procederà in tempi successivi, ma ragionevolmente brevi.

Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Evvabbè, ma quanto si dovrà ancora attendere per il nuovo Esecutivo? E’ vero che voci insistenti parlano di tempi d’attesa coincidenti con l’elezione del Presidente della Repubblica (chissà perchè… tanto, giusto per ironizzare,non è che si può chiamare nell’Esecutivo Sergio Mattarella ormai libero da impegni presidenziali, ma pur sempre senatore a vita…), ma pare anche che venerdì a Roma o in videocall Bardi incontrerà ancora i coordinatori regionali dei partiti di maggioranza. Sì, ma perché? Verosimilmente, visto che sono stati da lui praticamente snobbati nelle ultime settimane, per notificargli sue decisioni. Nascerà una “Giunta del Presidente”? E, se sì, con l’adozione di quali criteri? E a Roma il Presidente oltre che i coordinatori pare che incontrerà un leader nazionale, è vero? E, se sì, quale? C’è chi dice Tajani, c’è chi dice Meloni.

la Bardilicata prende forma

Ecco che allora ritornano le vecchie ipotesi lanciate da noi mesi fa e smentite non su questo giornale, ma sulla Gazzetta del Mezzogiorno (chissà poi perché? Vuoi vedere che era tutto vero?): potrebbe essere che si discuterà del futuro del Presidente? Vale a dire che Bardi potrebbe ragionare così: “Mi sono e mi hanno rotto questi tira e molla, questi giochetti, queste ripicche tra assessori e consiglieri. La Giunta la decido io e basta, in caso contrario tutti a casa, mi preparo per le Politiche e mi contratto un posto in Parlamento con Tajani, in virtù dell’essermi messo al servizio del partito e accettato di guidare la Giunta lucana”, oppure – altra voce che ritorna – “con la Meloni che mi sta corteggiando da tempo, visto anche il rapporto amicale che ormai mi lega a Gianni Rosa”. In tutto questo, la composizione della nuova Giunta – se sarà davvero quella del Presidente – darà molte risposte in tal senso: basterà vedere chi tra Forza Italia e Fratelli d’Italia verrà “trattato meglio”. Intanto i Consiglieri iniziano a temere il voto anticipato, soprattutto perché tutti, o quasi, non hanno alcuna certezza di essere rieletti e tornare a casa con le pive nel sacco non piace a nessuno. La Bardilicata prende sempre più forma. Vuoi vedere che se invece che il Generale Bardi avesse fatto il Preside avrebbe comunque lasciato il segno?

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