Esposito: “Istituiti due punti DTD a Potenza e Matera, attendiamo ultime indicazioni”. Le postazioni installate nei pressi degli ospedali San Carlo e Madonna delle Grazie. L’Operazione IGEA, che prevede 200 team in tutta Italia, sta per prendere il via anche in Basilicata

di Angelomauro Calza

Nella lotta al Covid sono scesi in campo anche i militari: lo avevamo anticipato il 28 ottobre (vedi https://www.angeloma.it/news/obiettivo-30-000-tamponi-al-giorno-scende-in-campo-il-ministero-della-difesa/), e oggi è arrivata la conferma: in Basilicata sono in fase di allestimento due Postazioni DTD (Drive-through-Difesa) delle 200 che il Ministero della Difesa sta da un paio di settimane distribuendo sul territorio nazionale con l’obiettivo di raggiungere i 30.000 tamponi giornalieri.

Il Dirigente generale del Dipartimento Politiche della persona della Regione Basilicata, Ernesto Esposito

A dare conferma è il Dirigente Generale Dipartimento Politiche della Persona della Regione Basilicata, Ernesto Esposito, che contattato da noi nel merito, alla domanda se erano in essere interlocuzioni con rappresentanti delle Forze Armate in relazione all’Operazione Igea, ha risposto: “C’è stata interlocuzione con Esercito e Marina militare. Sono stati individuati due punti per localizzare i DTD, uno a Potenza, l’altro a Matera. Ora si attendono indicazioni operative dalla Marina Militare per l’organizzazione definitiva”. Ricordiamo che il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, giorni fa, nel presentare l’Operazione, aveva sottolineato come “la Sanità Militare, con le sue specificità nel campo medico e ricerca, ha dimostrato in questi mesi la sua importanza e il valore strategico e questo ulteriore supporto, in collaborazione con il Ministero della Salute, consentirà di poter garantire un controllo ancora più capillare sul territorio”. 

una delle postazioni DTD dell’Esercito già operative

Per quel che riguarda la Basilicata restano solo alcune cose ancora da chiarire. In primis i tempi dell’entrata in funzione delle due postazioni DTD che sono in allestimento nei pressi degli ospedali San Carlo, tempi che sono sicuramente legati anche al completamento dei due Team (dovrebbero essere4 composti ciascuno da 7 elementi: un medico, due infermieri, due autisti e due Carabinieri o personale del corpo della Polizia di Stato, ed assicureranno il corretto svolgimento delle attività e il mantenimento dell’ordine pubblico), che gestiranno l’operazione in Basilicata. Basterà il personale che il Ministero della Difesa ha previsto di assegnare? O ci sarà da gestire una fase di individuazione di personale civile specializzato? Ci sarà poi bisogno di offrire assistenza logistica a questi militari? Dormiranno e mangeranno in una qualche caserma di Potenza o sarà la Regione a doversi far carico del loro soggiorno? E, infine, perchè le due postazioni nei pressi degli ospedali? Per una maggiore facilità di poterle raggiungere da parte dei cittadini? Questioni di spazio? O perchè? Non ci sentiamo certamente di pensare che la vicinanza sia dettata da una maggiore velocità per far giungere i tamponi ai laboratori ospedalieri per processarli, in quanto sarebbe impensabile che l’operazine non preveda dotazioni autonome di processatori: solo con ulteriori strumenti messi a disposizione dai militari sarebbe possibile incrementare il numero degli esami quotidiani. Intanto abbiamop accertato che nelle ultime ore  il comando delle operazioni in Basilicata, in un primo momento affidate al Comando Marittimo Sud della Marina Militare Italiana di Taranto, è stato trasferito all’Esercito.