Nuove misure antiCovid e ridefinizione della quarantena da parte del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile

di Redazione

Sono due i provvedimenti varati in questo fine settimana in relazione all’emergenza Covid. Il primo è il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 ottobre 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. Il secondo riguarda la ridefinizione della quarantena da parte del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile. Le novità più importanti sono proprio relative a quest’ultimo provvedimento diffuso con una nota stampa che trovate a lato. In buona sostanza per i soggetti sintomatici viene ridotto il tempo di quarantena a 10 giorni con l’effettuazione di un unico tampone molecolare, a 21 per gli asintomatici, mentre per i contatti stretti l’isolamento fiduciario è rideterminato anch’esso in 10 giorni più tampone antigenico rapido o molecolare. Tra le nuove misure varate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo il testo reperito da Leggo.it e che trovate nelle foto a corredo, obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici, limitazione delle presenze a feste e riunioni, la sospensione della attività sportive che comportino contatto fisico, incentivazione allo smart working, non più di dieci invitati ai matrimoni. Ai funerali non più di quindici persone, compreso il celebrante e l’interessato: ma come? L’interessato? Me la immagino la scena a Napoli: Giggì, al funerale di tua nonna è venuta pure zia Sisina da Bologna, mò come facciamo? Siamo in troppi.  Possiamo mai fare la brutta figura che le diciamo che non può essere presente alle esequie? Aspè, Marì… mò vediamo che si può fare. E il vigile urbano preposto al controllo: “signò, ci sta poco da fare, siete sedici, non si può”! Vabbuò Giggì, sai che c’è? mò lasciamo la salma qua in chiesa, ca o’ Prev’t c’adda strà p’ ‘fforz’… andiamo tutti in corteo fino al cimitero, diciamo le preghiere, ci prendiamo le condoglianze e poi con calma “o’ schiattamuort'” a nonna toja se la viene a prendere più tardi e la porta”.