Intervista al Vice Segretario lucano della Lega che mette a tacere chi maligna che la sua nomina sia strumentale a fermenti interni al partito. Intanto iniziano gli incontri  con il senatore Pepe, con i consiglieri regionali, gli amministratori, e i vertici del partito. Il Congresso? Prima o poi si farà e avremo un Segretario regionale lucano

di Angelomauro Calza

 

Dice scherzando che finalmente, dopo un periodo di inattività forzata, è ritornato più carico e combattivo di prima, pronto a sferzare chiunque, pur di dare una smossa alla parziale inattività del Consiglio regionale. E ci ritorna, in Consiglio regionale, non solo da Consigliere, ma anche da Vice Segretario regionale della Lega. Massimo Zullino quindi ritorna al passato con una sorta di ritorno al futuro, un gioco di parole per dire “ruolo vecchio, traguardi nuovi”?

Sulla risposta Zullino non esita

Ritorno al passato, il ruolo che ricoprivo ante elezioni. Ora da consigliere in carica sono onorato di questa nuova responsabilità che mi ha dato Matteo Salvini.

Il Vice segretario della Lega lucana, il Consigliere reigonale Massimo Zullino

La motivazione ufficiale della sua nomina è che nella Lega non devono esserci cumuli di incarichi, per distribuire in maniera omogenea il lavoro che c’è da fare. C’è però chi dice che alcune soluzioni vengono adottate giocoforza, per mettere un po’ a sopire fermenti interni al partito.

A quest’ultima affermazione credo poco. Non si vanno a riconoscere incarichi o ruoli per mettere a tacere situazioni di questo tipo. Immagino che Matteo abbia iniziato a valutare due elementi importanti. Il primo è che bisogna iniziare a strutturare. Dopo quasi due anni di lavoro la classe dirigente non può più dire che non ci si conosceva, che c’è un periodo di rodaggio. Comincia ad andare nella direzione di investire sulle persone del territorio perchè è giusto che sia così: del resto il motto del nostro partito è “ognuno padrone a casa sua”, quindi immagino che sia giunto il momento di andare in questa direzione. L’altro elemento che non può sfuggire è quello del cumulo degli incarichi: mira a qualificare e valorizzare sempre più l’aspetto importante del lavoro di squadra, che è un altro principio di partito e del nostro capitano Matteo Salvini, perché si lavora nell’ottica della inclusione e della condivisione, perché la responsabilità di un unico soggetto impegnato contemporaneamente su più fronti può sicuramente produrre risultati diversi e minori rispetto a chi si occupa specificamente di singole questioni

E come mai questa squadra lucana ha avuto bisogno di un allenatore straniero se ognuno è padrone a casa sua?

E’ sempre così. Ricordo che il mio partito è nuovo in questa regione, è la prima volta che si è impegnato in una competizione importante come le elezioni regionali e il 50 per cento dei seggi sono andati alla Lega. Immagino quindi che – giusto per fare un nome – il Consigliere Cariello che è della provincia di Matera, io l’ho conosciuto solo poco prima delle elezioni. Quindi è normale che tra me e il Consigliere ci sia un momento di lavoro comune per cercare di conquistare quella reciproca fiducia e comunione di operato perchè tutto vada per il meglio, che si portino avanti gli ideali del partito e gli interessi della nostra regione.

 

Però agli occhi della gente, dell’elettorato, resta un dato di fatto: c’era “un certo” Antonio Cappiello, materano, segretario regionale della Lega; poi sono successe delle cose per cui si è reso necessario un cambio peraltro in un momento delicato come quello della campagna elettorale per le regionali, ed arrivò dal Piemonte l’onorevole Marzio Liuni come Commissario, adesso a Liuni è subentrato il senatore pugliese Roberto Marti. Possibile che in Basilicata non si trovi una persona autoctona capace di guidare la Lega?

 

il sen. Pasquale Pepe con l'on. Marzio Liuni (foto scattata prima dell'emergenza Covid)

il sen. Pasquale Pepe con l’on. Marzio Liuni (foto scattata prima dell’emergenza Covid)

Ripeto: non è questo il punto, perché il partito della Lega è un partito giovane, nuovo per il nostro territorio e non ha visto solo i segretari Marzio Liuni prima e adesso Roberto Marti. In realtà tutti sono venuti a fare un passaggio in Basilicata, perché c’è un interesse della Lega a voler investire sul nostro territorio. Ricordo le visite del nostro vice segretario federale, l’onorevole Crippa, è venuto l’attuale ministro al Mise Giancarlo Giorgetti, è venuto anche l’onorevole Toccalini, segretario federale della Lega giovane. E’ un partito giovane, dinamico, che si muove sul territorio.

Ma quando si avrà il piacere che segretario regionale sia un lucano?

Magari arriverà, sicuramente

Ma che tempi ci sono? Quanto durerà Marti? Nel senso: quando annuncerà di aver concluso il suo compito perché ha fatto tutto quel che c’era da fare? Che tempi ci sono per sentirgli pronunciare un “missione compiuta”? Quando, in soldoni, la Lega lucana sarà pronta a ricevere la sua eredità?

Sulla tempistica la battuta che mi verrebbe da fare è che sia una domanda da un milione di dollari. Nel senso che adesso è iniziato sicuramente un nuovo percorso con l’individuazione di un vicario del senatore che Marti, scelta che è ricaduta su di me per volontà diretta di Matteo, ma condivisa dallo stesso Marti, che ha fatto sul territorio lucano un lavoro straordinario. E’ riuscito a tenere comunque un partito, strutturarlo, cosa che ci ha permesso di arrivare a risultati importanti. Finchè ci sta la nomina diretta, quindi il ruolo nominale da parte del segretario federale deve decidere lui, che possa poi servire un anno o un mese prima che Marti termini la sua missione nessuno può saperlo, immagino che prima o poi si arriverà ad un Congresso che potrà scegliere il segretario proveniente dal territorio. Oggi stiamo strutturando una squadra che ci porti in questa direzione, ci metta in condizione di poter celebrare un Congresso.

Se Zullino facesse un esame di coscienza, senza condizionamenti di sorta, in che percentuali definirebbe lo stato di salute dell’autonomia dal centro della Lega in Basilicata?

Il Sen. Roberto Marti, Commissario della Lega in Basilicata

Il Sen. Roberto Marti, Commissario della Lega in Basilicata

A questa domanda mi sarebbe piaciuto rispondere tra qualche tempo: sono rientrato in attività da pochi giorni, dopo i noti problemi di salute. Ora devo fare un giro di ricognizione, fatto di incontri con il senatore Pepe, con i consiglieri regionali, con i nostri amministratori, con i vertici del partito. Un punto programmatico per far ripartire il partito e l’attività regionale.

Quindi nella Lega lucana non ci sono fermenti, non ci sono dissidi, tutto procede armonicamente?

Assolutamente. Tutto okay.

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