Chiamate d’appello continue, ma manca sempre qualcuno. Un Consigliere già sta in fila alla Posta per riscuotere il minivitalizio in contanti

di Ghino di Punta

 

La voce stentorea della conduttrice del Tg regionale della sera annuncia: “domani torna a riunirsi il Consiglio regionale. All’ordine del giorno, tra l’altro, l’approvazione del testo modificato della legge sui cosiddetti minivitalizi e la situazione di crisi del polo del mobile imbottito”. Stè due cose mi girano e rigirano in testa anche durante la cena. Parca. Molto parca: due pezzettini di caciocavallo podolico della montagna di Muro Lucano gentile pensiero del mio carissimo amico previdente e non preveggente, accompagnato da un biscotto di Latronico (il paese, non l’assessore) e un’arancia: il divano mi aspetta per godermi Zelig e l’esibizione della Ricotta. Mentre guardo Pino dei Palazzi si materializza quello della Regione. Il Palazzo intendo.

Una poltrona di formaggio

I mobili del mini Transatlantico del Consiglio sono imbottiti di ogni ben di Dio: divani rivestiti di mortadella, poltrone di formaggio fuso, sedie multigusto con ‘nduja e provolone, salamino, cotoletta, porchetta, salsiccia e friarielli, tonno e maionese. Insomma ce n’è di tutti i gusti: “festeggiamo perché oggi parlano di noi” dice un puff alla crema di olive e pasta di acciughe. In sala il Presidente Pittella inizia l’appello. Tra presenti e assenti ci si rende conto che manca la maggioranza. Allora ricomincia. Chi era presente ora è assente e viceversa. Allora ricomincia e accade la stessa cosa. Insomma il numero legale non si raggiunge. “Meno male – si lascia sfuggire dalla bocca piena di nonsisachè un consigliere non identificato – chè ancora non è pronto il testo di modifica della legge”. “Ma che dici? Quello che non hanno fatto è l’esame della richiesta di referendum” replica un altro mentre addenta un pezzo di bracciolo prosciutto e sottiletta. “No, no, il numero non si raggiunge mica per questo, ci stanno un sacco di assenze giustificate e ingiustificate”. “Sì, ma manca un solo Consigliere. Prima quello stava qua, mò dove è andato?” Si chiede il Presidente Bardi. “L’ho visto io – dice un giornalista infiltrato per mangiucchiare pure lui qualcosa –  stava in fila alla posta” dice mentre si pulisce le dita unte dall’olio delle melenzane grigliate fuoriuscite da un pezzo di spalliera. Interviene Bardi contrariato: “Ma come, alla Posta? E che doveva mandare, una raccomandata? Non ci poteva andae dopo l’appello?” “No, no Presidè… quello ha sentito che avete detto che qualcuno pensa che la legge sui minivitalizi è stata fatta apposta, e ha capito che i soldi già stanno alla Posta e si è andato a mettere in fila dietro ai pensionati. Dice che lui preferisce i contanti”. “Vabbè – tuona dall’Aula Pittella – per mancanza di numero legale la seduta è sciolta!” E tutti in coro: “It’s okay, It’s okay, It’s okay!” E il trio della Ricotta sta là, nello schermo della tele: ha appena terminato la sua esibizione e io me la sono persa. Poi dice che i minivitalizi non fanno danni! Ma… oh… avessema fa che il sogno si avvera? Che il Consiglio regionale oggi non si tiene? Facciamo come Paolo Fox con l’oroscopo: aspettiamo stasera e verifichiamo se è stata preveggenza o solo suggestione. No, solo perchè nel caso dovesse non tenersi la riunione, il mobile imbottito corre il rischio che dopo la crisi deve pure fare i conti con l’imbottitura che irrancidisce.

 

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