A Chiaromonte (PZ) per la terza volta in 30 anni cinque generazioni nella stessa famiglia. Una storia iniziata a novembre del 1992
di Angelomauro Calza

Il ritaglio dell’articolo pubblicato su NOI nel dicembre del 1992
Era qualche giorno prima di Natale del 1992 quando il settimanale Noi di cui ero riferimento per notizie curiose in Basilicata pubblicò la fotonotizia che vedete di lato, a corredo di questo pezzo: a Chiaromonte, in provincia di Potenza, era nato da pochi giorni Saverio Antonio Ciminelli che venendo al mondo aveva fatto sì che in un’unica casa si ritrovassero ben cinque generazioni. Lo scorso anno, proprio di questi giorni, demmo notizia che la cosa si era ripetuta (LEGGI QUI LA NOTIZIA).

Nonna, bis-nonna, tris-nonna, padre e figlio
Oggi, a distanza di un anno esatto, ridiamo la notizia, ma attenzione: non è una ripetizione! Quel bambino nella foto, quel neonato in braccio alla tris-nonna Maria ora è un uomo e dopo aver sposato Antonella Di Giorgio, di 29 anni, il 2 marzo scorso è diventato padre di Vincenzo Pio che a sua volta ha reso tris-nonna Lucia Luparelli (la tris-nonna bis!!!), di 92 anni. Insomma, in famiglia sono ormai abituati a far convivere cinque generazioni e la cosa non può che far piacere.

I rappresentanti delle cinque generazioni della famiglia di Saverio Ciminelli e Antonella DI Giorgio
La foto a corredo, quella attuale, documenta la notizia e ritrae il gruppo di famiglia. Al centro il padre e la madre di Vincenzo Pio, tenuto in braccio dal papà, alle spalle della tris-nonna Lucia Luparelli purtroppo allettata. A destra i nonni Filomena Pangaro, 52, e Mario Vincenzo Ciminelli, 56; a sinistra i bis-nonni Giuseppe Pangaro, 77 e Maria Lamensa, 70. In famiglia sono tutti contenti di potersi occupare di Vincenzo Pio che è arrivato a movimentare positivamente la quotidianità di genitori, nonni e bisnonni e a far gioire la tris-nonna Lucia.

La più grande e il più piccolo della famiglia tenuto in braccio dal papà
Le famiglie Pangaro, Luparelli, Ciminelli e Lamensa sono ormai destinate ad entrare nella storia per la particolarità della composizione del loro nucleo familiare che si rinnova ciclicamente. Intanto papà Saverio conserva gelosamente la foto dell’articolo del 1992 e al telefono si dice fortunato ed emozionato di aver potuto farne un’altra a distanza di più di 32 anni stavolta con in braccio suo figlio che, se è vero che la storia si ripete, tra qualche anno lo renderà nonno e conquisterà anche lui gli onori della cronaca. Oh, ma a questo punto… a questo punto pretenderò di scrivere io l’articolo della bella notizia, visto che mi sento un po’ l’addetto stampa della famiglia: voglio esserci! Ma torniamo seri e facciamo i migliori auguri a tutti i rappresentanti della cinque generazioni, queste sì, parafrasando gli Stadio, “di fenomeni”.
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