I riscontri e i commenti al documento politico-programmatico di Piero Lacorazza. Ammessa la complessità della situazione del partito in Basilicata

di Angelomauro Calza

 

Come prevedibile ha smosso le pacifiche acque del lago largo l’uscita di Piero Lacorazza con un post su Facebook prima e con un documento politico-programmatico poi in vista del Congresso regionale del Partito Democratico ( leggi qua l’articolo ). Abbiamo ricevuto riscontri e commenti, in particolare da alcuni iscritti al partito, attivisti convinti, che sottolineano come il PD a livello nazionale viva una fase sicuramente positiva, aldilà del rumoroso di dibattito nel campo largo e di come sia sicuramente un partito di riferimento nel nostro paese.

Piero Lacorazza

Piero Lacorazza

Ammettono però di come sia alquanto complessa invece la sua situazione in Basilicata. Il dinamismo, a volte senza costruire reti territoriali e coesione dei gruppi dirigenti, rischia di essere un salto nel vuoto, serve grande cura e grande capacità di ricamo per ricostruire una comunità che ha visto negli ultimi anni capovolgere la storica prospettiva di punto di riferimento della Regione Basilicata, purtroppo la vicinanza di scadenze elettorali come quelle politiche e presumibilmente anche quelle regionali inquinano ulteriormente il clima. Nel PD lucano quindi danno per probabile una candidatura di Vito Bardi alle Politiche, o – almeno – ci sperano? Ma i commenti al documento di Lacorazza parlano di una affannosa animazione dovuta soltanto alle prospettive elettorali, di parole di rinnovamento pronunciate da chi ha storia consumata ed anche molto nota in Basilicata. A questo si aggiunge che il partito nazionale ha tutto l’interesse a consolidare una maggioranza intorno alla Schlein, e il dibattito politico non condizionato dalle scadenze elettorali e la volontà della segreteria nazionale di costruire una comunità sfidante nel campo largo sono gli elementi decisivi anche del congresso regionale e dei congressi provinciali del Partito Democratico. L’affondo più diretto nei confronti di Lacorazza: al capogruppo del PD, aldilà dei documenti e dell’oggettivo dinamismo che gli si riconosce si attribuiscono capacità divisive enormi e come sempre una strenua azione di combattimento per future responsabilità alle quali lui aspira. Tutto legittimo, concludono alcuni commenti, ma il tono appare assolutamente assordante.

© copyright www.angeloma.it – è consentita la riproduzione anche parziale a scopo di critica, confronto e ricerca purché con citazione