Il Cibosofo

 La Cibosofia di Federico Valicenti

Il cibosofo e la birra

La birra ha sempre avuto un posto di rilievo nella civiltà europea. Per i popoli del nord Europa era un vero nettare e  i romani non ne disdegnavano l’utilizzo. I Sumeri (3.700 a.C)   raccontano,  su  tavolette di argilla,  che la birra veniva...

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il cibosofo e la caponata

Etimologicamente la parola caponata sembra che derivi da “capone”, nome di un pesce oggi chiamato lampuga, dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito ai pranzi baronali dell’aristocratica Sicilia e condito con la salsa...

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Il cibosofo e le erbe aromatiche

Passeggiare oramai oltre ad un modo salutistico di vita è bello anche perché, nei piccoli paesi dell’entroterra, accanto a prati fioriti si possono raccogliere erbe selvatiche nel silenzio della natura. Portare le erbe che si sono raccolte...

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Il cibosofo e la frisella

Fella “arrussciata”, fella ndinta, cialledda, bruschetta, crostoni, frisella, tanti i nomi che presentano il sapore buono e semplice della tradizione popolare. Semplici fette di pane arrostito che ci ricordano momenti particolari di un tempo...

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Il cibosofo e l’albicocca

L'albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale, portato da Alessandro Magno dall’Armenia, da cui prese il nome botanico Prunus Armeniaca, tant’è che il seme dell'albicocco viene detto dell’armellina. I Romani lo introdussero in...

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Il cibosofo e lo street food

Gli elementi dello street food, il cibo di strada, sono piatti semplici, costano poco ma soprattutto trasmettono in maniera autentica la tradizione gastronomica del  territorio dove si consuma. Andare per sagre ormai per alcuni è diventato uno...

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Il Cibosofo e il gelato

“…….. Il carretto passava e quell’uomo gridava gelati…” Questo scriveva Mogol in una canzone per Lucio Battisti, immortalando un gesto che ognuno di noi ha fatto almeno una volta nella vita, fermarsi a comprare un gelato dai venditori ambulanti che viaggiano a bordo...

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Il Cibosofo e il mais

Nei primi anni del ‘700, padre Francisco Ximenez , dell’ordine dei Domenicani, trascrisse il libro sacro del popolo Maya Quichè, “popol wuj” che letteralmente significa carta della comunità. In questo testo, redatto con grafia occidentale nel 1550 in Guatemala, si...

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Il Cibosofo e il grano

Luglio matura il grano, in alta quota è  tempo di mietitura. Una volta i mietitori si sedevano sulle scale della Chiesa del paese e al mattino i mezzadri andavano a chiamarli per portarli dove servivano e dove c’era  bisogno. Il mietitore era una persona scaltra,...

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Il cibosofo e le ciliegie

Le ciliegie sono il frutto di un albero della famiglia delle Rosacee, la stessa delle rose. Esistono due specie di alberi, il Prunus avium, o ciliegio dolce, e il Prunus cerasus, o ciliegio acido. Dal primo derivano, per selezione, alcune centinaia di varietà...

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Il cibosofo e la rosa

L’origine della rosa si perde nella notte dei tempi. Il grande mondo della mitologia greca e dei racconti ci parla della dea Chloris che ritrova una ninfa morta nel bosco. Prende il corpo in braccio e affascinata dalla sua eleganza lo porta ad Afrodite ed a Dionisio...

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I giochi paesani di Chiaromonte con il sambuco

Quando i giochi  erano ancora veri giochi, dove ci si ingegnava per poter giocare con gli amici, quando ancora il giocattolo era un desiderio, un sogno a tanti mai avverato, quando i giochi richiedevano inventiva e fantasia,  la pianta del sambuco diventava una...

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Il cibosofo e il Sambuco

Il rapporto dell'uomo con il sambuco ha radici antichissime. I ritrovamenti di semi della pianta nelle tombe e la loro forma a foglia di sambuco, fanno pensare che la sua associazione con la morte risalga ad epoca assai remota. Lo ritroviamo nei termini greci e latini...

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Il cibosofo e i musciaruli

Il “musciarulo” è un fungo primaverile. E’ probabile che il nome  “musciarulo” derivi dall’inglese mushroom che significa  fungo, per l’appunto. Il “musciarulo” dialettale  è il prugnolo  italiano,  mentre il nome botanico è  Tricholoma Georgii chiamato anche  fungo...

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Il cibosofo e i falagoni (calzoni)

Durante la settimana Santa, se non si amano l’odore della cipolla e dei porri, camminare per le strade dei nostri piccoli paesi diventa arduo e difficile. I vicoli e le stradine sono inondate di questo profumo di cipolle, alcune volte  miste ad uva passita, e dei...

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Il cibosofo, la cuzzola e il piccillato

Dopo 40 giorni di digiuno (si fa per dire) ricominciano i preparativi gastronomici per la settimana Santa, preparandosi alla ennesima abbuffata del giorno di Pasqua , pasquetta e in alcuni paesi all’ottava di Pasqua, cioè dopo otto giorni, chiamata “pascarella”....

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il cibosofo e le fave

Timmagniifav’!?   “ te le mangi le fave!? Era un modo di apostrofare la persona credulona, che  stava ad ascoltare le storie più strane e inverosimili,  che ascoltando le allungavano e le arricchivano con altre storie. www.federicovalicenti.it E chi raccontava le...

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Il cibosofo e il farro

Nei territori  dove vengono  alla luce tombe antiche si riscontrano spesso, a corredo funerario semi  di “ triticum”, l’antico e nobile farro che sfama anche nell’aldilà, dopo la morte. Cosi come facevano gli antichi Lucani, e poi le legioni romane. Le prime fonti...

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Il cibosofo e le frittate

Rompere le uova nel paniere, si dice di chi rompe le scatole in continuazione Hai fatto la frittata, cosi si dice di chi ha combinato un guaio. Gira sempre  la frittata a modo suo, si dice di chi cambia le carte a suo favore. Ormai da secoli la frittata, e la...

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Il cibosofo e il carciofo

Un vecchio spot pubblicitario invitava a bere il un liquore a base di estratto di carciofo ad un attore seduto ad un tavolo da bar nel bel mezzo del traffico d’ auto. L’attore con viso serafico invitava a bere il Cynar, a base di estratto di carciofo,  per combattere...

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il cibosofo e le polpette

Le polpette sono un piatto diffuso in tutto mondo, ma stranamente non è un pietanza dalla storia molto antica perché se ne trovano le prime tracce solo in alcuni scritti del secolo XV. Il cuoco Mastro Martino da Como, nel XV  secolo scrive nel Libro de Arte...

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Il cibosofo e le olive

Il giornalista Mort Rosenblum nel suo libro Storia delle olive, ed-Donzelli, descrive ironicamente l’oliva come” una pallina senza importanza in fondo a un Martini". Mentre le olive, in realtà, hanno impregnato la storia e la cultura di molte civiltà, dall'antichità...

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Il cibosofo e il Rafano

"Il ravanello vale il suo peso in piombo, le barbabietole il suo peso in argento, il rafano il suo peso in oro."   A tanto ammontava  il valore dato al rafano dagli Dei. Questa è  la leggenda, questo era il valore  del rafano scritto dall'oracolo di Delfi ad Apollo....

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Il cibosofo e il Carnevale

« ... andai apposta a Tricàrico, con Rocco Scotellaro. Il paese era svegliato, a notte ancora fonda, da un rumore arcaico, di battiti di strumenti cavi di legno, come campane fessurate: un rumore di foresta primitiva che entrava nelle viscere come un richiamo...

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Il cibosofo e l’olivo

Racconti e   leggende sulla pianta dell'olivo si susseguono e si rincorrono nella letteratura antica , il poeta Omero nell'Iliade e nell'Odissea  la cita in diversi occasioni  e racconta di Ulisse che costruisce il suo giaciglio in un albero d'olivo incavo privato...

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Il cibosofo e le lenticchie

Nelle feste di Natale molti clienti mi chiedono il valore simbolico delle lenticchie a capodanno e il suo significato. Le lenticchie, alimento base per i popoli nomadi fin dal Neolitico, assumono fin dalla coltivazione un significato ben augurale. La loro coltivazione...

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