Il Cibosofo

 La Cibosofia di Federico Valicenti

Il cibosofo e il farro

Nei territori  dove vengono  alla luce tombe antiche si riscontrano spesso, a corredo funerario semi  di “ triticum”, l’antico e nobile farro che sfama anche nell’aldilà, dopo la morte. Cosi come facevano gli antichi Lucani, e poi le legioni romane. Le prime fonti...

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Il cibosofo e la frisella

Fella “arrussciata”, fella ndinta, cialledda, bruschetta, crostoni, frisella, tanti i nomi che presentano il sapore buono e semplice della tradizione popolare. Semplici fette di pane arrostito che ci ricordano momenti particolari di un tempo ormai passato. La...

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Il cibosofo e le frittate

Rompere le uova nel paniere, si dice di chi rompe le scatole in continuazione Hai fatto la frittata, cosi si dice di chi ha combinato un guaio. Gira sempre  la frittata a modo suo, si dice di chi cambia le carte a suo favore. Ormai da secoli la frittata, e la...

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Il cibosofo e il carciofo

Un vecchio spot pubblicitario invitava a bere il un liquore a base di estratto di carciofo ad un attore seduto ad un tavolo da bar nel bel mezzo del traffico d’ auto. L’attore con viso serafico invitava a bere il Cynar, a base di estratto di carciofo,  per combattere...

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il cibosofo e le polpette

Le polpette sono un piatto diffuso in tutto mondo, ma stranamente non è un pietanza dalla storia molto antica perché se ne trovano le prime tracce solo in alcuni scritti del secolo XV. Il cuoco Mastro Martino da Como, nel XV  secolo scrive nel Libro de Arte...

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Il cibosofo e le olive

Il giornalista Mort Rosenblum nel suo libro Storia delle olive, ed-Donzelli, descrive ironicamente l’oliva come” una pallina senza importanza in fondo a un Martini". Mentre le olive, in realtà, hanno impregnato la storia e la cultura di molte civiltà, dall'antichità...

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Il cibosofo e il Rafano

"Il ravanello vale il suo peso in piombo, le barbabietole il suo peso in argento, il rafano il suo peso in oro."   A tanto ammontava  il valore dato al rafano dagli Dei. Questa è  la leggenda, questo era il valore  del rafano scritto dall'oracolo di Delfi ad Apollo....

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Il cibosofo e il Carnevale

« ... andai apposta a Tricàrico, con Rocco Scotellaro. Il paese era svegliato, a notte ancora fonda, da un rumore arcaico, di battiti di strumenti cavi di legno, come campane fessurate: un rumore di foresta primitiva che entrava nelle viscere come un richiamo...

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Il cibosofo e l’olivo

Racconti e   leggende sulla pianta dell'olivo si susseguono e si rincorrono nella letteratura antica , il poeta Omero nell'Iliade e nell'Odissea  la cita in diversi occasioni  e racconta di Ulisse che costruisce il suo giaciglio in un albero d'olivo incavo privato...

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Il cibosofo e le lenticchie

Nelle feste di Natale molti clienti mi chiedono il valore simbolico delle lenticchie a capodanno e il suo significato. Le lenticchie, alimento base per i popoli nomadi fin dal Neolitico, assumono fin dalla coltivazione un significato ben augurale. La loro coltivazione...

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Il cibosofo e il Natale

Arriva Natale, facilmente ci si lascia andare a ritroso nel tempo, con i pensieri e solo con quelli per fortuna, a ricercare profumi e sapori ormai perduti. Natale per noi significava tornare a casa dalle scuole fuori regione, dopo aver vissuto per mesi in convitto...

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Ma quanto cavolo mangi?

Tempo di neve, odore di cavolo! Verdura principe delle cucine invernali, il cavolo a tavola racconta la storia attraverso il suo caratteristico odore. La sua presenza in cucina si avverte immediatamente dal profumo, o lezzo, che produce durante la cottura, causato...

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Il cibosofo e il baccalà, il pesce che non è pesce

Qualcuno si chiederà che c’entra il baccalà con la cucina di montagna !? domanda più che legittima ed a giusta ragione. Il baccalà è un pesce d’acqua salata, non viene pescato nei nostri mari, ma il suo metodo di lunga conservazione rappresentava una forma di sostegno...

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Il cibosofo e la pizza

I Napoletani prendono la loro pizza molto seriamente. I puristi, sostengono che esistono solo due vere pizze: la “Marinara” e la “Margherita”, ed è tutto ciò che servono. La Marinara è la più antica e ha un condimento di pomodoro, origano, aglio, olio extra-vergine...

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Il cibosofo e la polenta

« Dammi polenta ed acqua: in tal modo, quanto a felicità, sarò un emulo dello stesso Zeus » (Epicuro, filosofo greco del IV-III a.C.) Il versare la farina di mais in una pentola di acqua calda salata e poi rimestare fino a che non diventi compatta, nel  Nord Italia si...

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Il cibosofo e la pignata

Un bel capitolo nella storia dell’alimentazione umana l’ha scritto sicuramente la pignata. E’ stata per l’uomo la compagna di viaggio nei millenni, il contenitore che ha permesso di conservare il calore, quindi il fuoco, che ha segnato l’evoluzione del cibo e dei suoi...

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Il cibosofo e l’uva da tavola

Nel 1887 il governo italiano, proprio per valorizzare e legalizzare  la specificità dell’uva italica, mise dei paletti e specificò la produzione dell’uva da tavola e l’uva da vino nella "Nuova rassegna di viticoltura della Regia Scuola di Conegliano", vista anche la...

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il cibosofo e la Zuppa

Arriva l’inverno e si prepara  la zuppa. Inzuppare, immergere qualcosa in un liquido affinchè si impregni, ammollare, impregnare, intingere, coprire, irrorare, aspergere, imbevere, imbibire, innaffiare, inondare, intridere, inumidire, spruzzare, umettare, saturare,...

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Il cibosofo e il vino cotto

Nelle fredde montagne lucane, d’inverno, il cotto aggiunto in un bicchiere di soffice neve appena caduta diventa un meraviglioso sorbetto. Viene usato come condimento della “lagana chiapputa”, una lasagna di acqua e farina  condita con il vino cotto, gherigli di noci...

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Il cibosofo e il tartufo

Nella vecchia Europa il tartufo era anche chiamato aglio del ricco, per il suo leggero sentore agliaceo e naturalmente perchè se ne trovavano in abbondanza. Ma è in Piemonte che se ne fa un consumo rilevante intorno al 1600 ad imitazione della Francia. Nel 1700 il...

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Il cibosofo e il “Rosolio”

Preparare un rosolio fatto in casa è sempre un piacere, una scoperta anche perché richiede poco tecnica, molta pazienza e ....fine palato! Distillare è un arte antica , vecchia di millenni. La conoscevano i cinesi nel 2000 a.C., gli egiziani distillavano il sidro ben...

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Il cibosofo e le crostate di frutta

Presentare alla fine di un lauto pranzo o in certi intimi momenti, una torta, una crema, una crostata, insomma un dolce piatto, rallegra gli occhi, consola il palato e ravviva l’allegria generale. Questa ormai è consuetudine oltre che legge consacrata da secoli di...

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Il cibosofo e le lumache

In alcuni centri la lumaca è un mollusco molto ricercato. Raccolta da grandi estimatori arricchisce i piatti in  tavola della cucina. Di particolare e piacevole sapore, presente nella gastronomia “paesana” da secoli, le lumache vengono insaporite con spezie locali e...

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Il Cibosofo e la mela cotogna

Questa strana mela, biturzola, coperta da una leggera peluria che scompare con la maturazione acquisendo un bel colore giallo, è uno dei più sani  regali  della stagione autunnale. Cruda non è particolarmente  gradita al palato e  per questo normalmente  si consuma ...

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Il cibosofo e i pasticci (o torte salate)

I pasticci salati sono farciti per lo più con uova sode, formaggi o verdure, fatti di una crosta (quiche, sfoglia,) ripiena di composti salati. Pare che il termine “quiche “derivi dal tedesco ”kuchen” che significa torta, quindi ha origine tedesche. Le origine delle...

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Il cibosofo e il pomodoro

Quando l’orto si colora di rosso si capisce subito che è tempo di salse e di conserve. La buona cucina è fatta di sapori, aromi e colori. Se carni, verdure, legumi e pesce hanno regolarmente rifornito la mensa degli uomini da migliaia di anni, non così si può dire...

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Il cibosofo e la zucca lunga

La zucca lunga è un cibo troppo grossolano per comparire degnamente sulle mense aristocratiche, buono com'è per sfamare intere famiglie di contadini e il bestiame e tutt'al più a fornire qualche utensile. Della zucca infatti non si butta via niente e tutte le sue...

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Il cibosofo e il melone

Il melone ha una storia antica, alcuni studiosi dicono che abbia origini Africane mentre altri dell' Asia Minore, di sicuro non si conosce la specie selvatica a cui far riferimento. Già 3000 anni fa i Sumeri conoscevano il melone, in un poema epico Gilgamesh l'eroe...

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