La presenza di Azione e Italia Viva rafforza la coalizione, ma penalizza i partiti di centrodestra nella ripartizione dei seggi. Il rischio di un terzo della maggioranza composta da Consiglieri ex centrosinistra

di Angelomauro Calza

Vabbè: Campo largo, Camposanto, Campovisivo… meno male che siamo in Basilicata e non in Molise, sennò Campobasso ce lo tenevamo in eterno!!! Però abbiamo Campomaggiore: non solo il comune, ma anche il campo creato dal Presidente Bardi grazie agli accordi stretti nelle ultime ore che hanno ancor di più dato corpo e sostanza alla sua squadra.Ma quanto gioverà al centrodestra la presenza di Italia Viva e Azione nella coalizione?

Marcello Pittella e Azione approdati al centrodestra

Le stime degli esperti calcolatori nostrani parlano di almeno due Consiglieri (se non tre) eletti da Azione e di Braia e Polese di Italia Viva, anche se eletti senza simbolo. Insomma sono quattro su dodici. Vuol dire che il centrodestra vincerà le elezioni, vero, ma anche che almeno quattro dei suoi rappresentanti resteranno al palo (a prescindere a danno di quale partito)  in favore dei quattro centrosinistri accettati in coalizione creandono pochi malumori ai fedelissimi rimpiazzati dagli ultimi arrivi ed ex avversari.

Luca Braia e Mario Polese

Luca Braia e Mario Polese

Allora uno si chiede: ma se Bardi era già certo della vittoria, perché trasformarsi in una sorta di Robin Hood che toglie al centrodestra per dare all’ex centrosinistra? Perchè imbarcare anche Azione e creare mal di pancia nella coalizione, che si aggiungono a quelli creati dall’accettazione di Braia e Polese? Allora ci sta chi difende l’operato del Presidente: mi sa che Bardi  – che ha condotto e chiuso le trattative –  ha pensato che con questa operazione non solo potrà vincere, ma anche stravincere, superando quella soglia del 60 per cento che dà diritto ad un consigliere in più alla maggioranza e uno in meno alla minoranza.

Benissimo, vorrà dire che se per esempio Azione ne elegge due, il centrodestra ne perderebbe uno in meno. Essì, ma sempre uno ne perde. Mò non è che la Basilicata è la Russia e Bardi è Putin: non ci arriva all’87 per cento! Ecco allora che non c’è pace manco a destra perchè i conti sono belli e fatti: se sono 12 Consiglieri, 8 sarebbero di centrodestra e 4 di partiti tutto sommato di centrosinistra, mentre 8 sarebbero di minoranza. Appare comunque ardito pensare a un superamento della soglia del 60 per cento: sarebbero oltre 320 punti in più del 2019. E poiché negli ultimi tempi ne stiamo vedendo di tutti i colori, siamo certi che alla prima votazione importante, con qualche differenza di vedute, non si capovolga la maggioranza in Consiglio? E se dovesse accadere più di una volta?

 

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