A poche ore dalla presentazione delle liste per le comunali, responsabilmente, si sfalda il Polo delle responsabilità. Bochicchio diserta la prima conferenza stampa indetta dall’opposizione

di Angelomauro Calza

C’è confusione. Tanta. Iniziata sin da prima della presentazione ufficiale delle liste per le elezioni regionali. E la confusione continua, regna sovrana, parliamoci chiaro! Dopo le Regionali ora le Comunali in mezza Basilicata più la città Capoluogo dove non si è capito e non si capisce niente!

Francesco Fanelli. Na tazzulella e’ cafè quanno ce vò ce vò!

Da destra a sinistra, da sinistra a destra, ibridi connubi in liste civiche. Per esempio e solo per esempio prendiamo, per la Città di Potenza, il Polo delle responsabilità: nel giro di poche ore, è responsabilmente nato e subito si è responsabilmente dissolto (come dire uagliù prendiamo atto che non è da responsabili portare avanti il polo delle responsabilità, facciamo seguire i fatti alle parole per coerenza e responsabilmente lo sciogliamo): non si conoscono i motivi reali, le voci sono tante, quindi prendiamo atto solo che Italia Viva legittimamente si è distaccata presentando i suoi candidati con la lista Orgoglio Lucano, con  il coordinatore cittadino Bruno Saponara e con Felice Zuardi punte di diamante.

Carmen Celi

Carmen Celi

Nella stessa lista anche Carmen Celi e Agatino Mancusi, quest’ultimo non in prima persona.

Marika Padula

In Amiamo Potenza è invece legittimamente confluita Azione. Il forte carattere di civismo, che caratterizza proprio quest’ultima lista si denota dal basso numero di candidati in rappresentanza di Azione, tre o quattro, tra cui la coordinatrice provinciale Ivana Grillo, e quella Marika Padula, già assessore comunale, con i suoi 1.100 e rotti voti conseguiti quindici giorni fa alle Regionali, che si presenta come il candidato su cui punta il partito di Calenda.

Pierluigi Smaldone

Se a destra ci sono 7 liste (come alle regionali) per un solo candidato sindaco, Francesco Fanelli, a sinistra ci sono 9 liste per 3 candidati sindaco. Poi c’è la lista che sostiene Maia Grazia Marino. La partita sembrerebbe essere tra Pierluigi Smaldone e Vincenzo Telesca. Anche in questo frangente, le Comunali intendiamo, il centrosinistra non ha perso occasione per mettersi in mostra e brillare per confusione e indecisione. Alla fine si presenta tutto sommato bello e forte, ma diviso in quattro: come una zizzona di Battipaglia che è compatta, sì, ma che quando la tagli poi fuoriesce tutto il latte. Vedremo nel prosieguo cosa accadrà, ma intanto la vera notizia delle ultime ore ci riporta alle elezioni regionali.

Il Presidente Vito Bardi: na tazzulella ‘e cafè quanno ce vò ce vò! Se la prende Fanelli, perchè lui no?

Essì, perché pare che Bardi oltre alla sua maggioranza, potrebbe aver fatto eleggere un suo consigliere anche tra i banchi della minoranza. Non ci credete? Beh, non dico che sia vero, di ufficiale non c’è nulla, ma come intendere il fatto che il rappresentante di AVS eletto in Consiglio, Antonio Bochicchio, ha disertato il primo appuntamento ufficiale dei neo-eletti di minoranza dissociandosi di fatto dall’iniziativa congiunta PD-M5S-BCC sulla Sanità?

antonio bochicchio

antonio bochicchio

Sì, lo so che la linea del Partito Socialista, di cui Bochicchio è da sempre dirigente, è quella di una autonomia politica nell’opposizione costruttiva, come più volte ribadito da mesi, ma caspita, dissociarsi già alla prima iniziativa comune che si traduce in una denuncia pubblica dello stato della Sanità equivale a dire, per la proprietà transitiva, che per Bochicchio la sanità va bene? E quindi vuol dire anche sposare la linea e l’operato di Bardi? O ci sono serie motivazioni politiche? Può darsi, anzi: certamente! Ma in quale direzione? Quella di appoggio alla minoranza o alla maggioranza? Non crediamo affatto all’ipotesi che circola in ambienti allargati di un Bochicchio assai deluso, convinto che il centrosinistra potesse vincere le elezioni e da primo degli eletti di AVS si aspettasse una delega assessorile (ma chi glielo avrebbe fatto credere, poi?), solo chi non ha contezza della realtà poteva pensare che Bardi perdesse, non facciamo gli ingenui! Piuttosto, se altri segnali dovessero giungere in un futuro prossimo, non è peregrino pensare che prima o poi il “grande passo” Bochicchio possa compierlo realmente, ma ci sono ampi margini che tutto sia stato un semplice incidente di percorso, un malinteso, un fatto accidentale che ha dato adito a “malipensieri”, che quelli ci sono sempre, il popolo è pettegolo e malpensante da sempre. Staremo a vedere, Natale arriva e quello è il termine massimo che ci poniamo per sciogliere il dubbio.

 

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