Intervista al capolista della lista La Vera Basilicata, della coalizione di centrodestra. “Voglio dare il mio contributo ad una visione strategica dello sviluppo della nostra terra”

SPAZIO AUTOGESTITO DAL CANDIDATO AL CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA GIUSEPPE MARIANI CIRCOCRIZIONE DI POTENZA – MANDATARIO: AVV.CLAUDIO MAZZA

 

La conoscono in tanti, ma di sicuro sono molti di più gli elettori che di lei sanno poco o nulla. Può presentarsi?

Sono Giuseppe MARIANI, svolgo la professione di Avvocato da più di venticinque anni, sono sposato ed ho due figli. Nella mia attività professionale mi occupo di tutela dei diritti in generale e sono stato attivo nell’associazionismo. Sono specializzato in Diritto Civile ed in Diritto dell’Immigrazione, e sono Arbitro iscritto presso la Camera Arbitrale del Ministero dell’Agricoltura. Non sono un neofita della politica, avendo già ricoperto ruoli elettivi come consigliere comunale di Muro Lucano e di Bella e, per un breve periodo, ho ricoperto la carica di consigliere della Provincia di Potenza.

E vogliamo anche dire, a questo punto però a tutti gli elettori, perché il 21 e 22 aprile dovrebbero scrivere il suo nome sulla scheda elettorale?

Semplicemente per avere la certezza di eleggere in consiglio regionale un loro rappresentante, una persona sempre raggiungibile e rintracciabile, da poter incontrare in qualsiasi momento, una persona predisposta all’ascolto delle problematiche del territorio, capace di trasferirle nelle sedi istituzionali. Votare scrivendo MARIANI sulla scheda elettorale ha il significato di stringere con me un patto tra gentiluomini, significa avere in me un referente sicuro e disponibile, pronto ad impegnarsi per ricercare una possibile soluzione ai problemi delle periferie della nostra Regione. Avere me in Consiglio Regionale significherebbe avere un rappresentante delle aree marginali della Basilicata, pronto a battersi per il riscatto di quei territori spesso trascurati nelle politiche globali dell’Ente Regione, evidentemente per l’assenza di referenti istituzionali eletti in senso alla massima assise territoriale. E’ giunta l’ora di colmare questo gap che penalizza le aspettative ed i diritti sacrosanti di tanti elettori.

A un certo punto della sua vita lei sceglie di interessarsi attivamente alla politica. Qual è stata la motivazione più forte che l’ha convinta a compiere questa scelta?

Giiuseppe Mariani

Il desidero di impegnarmi in prima persona per dare il mio contributo ad una visione strategica dello sviluppo della nostra terra. Proprio in ragione della mia attività libero professionale, raccolgo ogni giorno le strazianti grida di dolore che giungono dalle categorie produttive. Dall’agricoltura, messa in ginocchio dai mutamenti climatici, che nella nostra Regione soffre del gap infrastrutturale e non riesce a dare il meglio di sé; dal settore industriale, che necessita di attenzioni specifiche soprattutto con riferimento alle produzioni tecnologicamente avanzate ed alle start up. Come si può pensare al rilancio delle attività industriali se non si immagina un interporto con snodo intermodale per le merci, che dovrebbe essere una infrastruttura alla base delle ZES, che in Basilicata hanno fatto poca fortuna nonostante l’impegno della Commissaria Governativa? Il rilancio di entrambi i comparti passa necessariamente attraverso una ridefinizione delle politiche energetiche regionali. La Basilicata deve diventare un vero e proprio hub energetico, con interventi ecosostenibili: penso alla estensione del bando per l’energia fotovoltaica alle imprese artigianali, industriali ed al settore agricolo; alle compensazioni ambientali per le estrazioni di combustibili fossili, alla rinegoziazione degli accordi con le compagnie petrolifere, estendendo i benefici a tutti i comuni della Regione, all’accreditamento della SEL come vera e propria compagnia energetica, capace di emettere fatture per le forniture energetiche, in modo da evitare che i benefici del bonus gas vengano diluiti dagli indiscriminati aumenti delle Compagnie fornitrici, all’implementazione dell’energia idroelettrica, con riassetto delle reti idriche e degli adduttori. Di fronte ad uno spopolamento costante della Regione, fenomeno che in verità riguarda non solo la Basilicata, mi sono chiesto cosa fare per tentare di arginarlo. Quanto alla fuga dei cervelli, di quei giovani che lasciano la Basilicata per studiare e non vi fanno più ritorno, mi sono interrogato su come farli ritornare, rendendo attrattiva la loro terra. L’invecchiamento della popolazione, unito alle particolarità orografiche della nostra terra, ha posto in me mille interrogativi: come dare servizi efficienti? Come garantire una adeguata assistenza sociale e sanitaria, se mancano le infrastrutture materiali e soprattutto immateriali? Come si può pensare allo sviluppo della telemedicina se manca la fibra ottica? Come attuare quella medicina di prossimità, con assistenza domiciliare ed in ospedali di comunità, mediante l’istituzione dell’infermiere di comunità con il coinvolgimento dei medici di base, secondo le direttive del D.M. 77/2022, se non si adegua il piano sanitario regionale? Questi sono i dossier sui quali mi sono focalizzato e sui quali, da Consigliere Regionale eletto, se gli elettori vorranno premiarmi, mi ripiegherò assicurando il massimo impegno, tentando con le specifiche competenze professionali di cui dispongo, di dare una adeguata soluzione, rispondendo alle istanze della gente.

Tra centrodestra e centrosinistra lei ha compiuto una scelta chiara, scegliendo anche il simbolo sotto cui concorrere alla contesa elettorale. Come mai proprio questa scelta?

Sono per formazione culturale un liberale, in campo economico seguo le teorie neo liberistiche che mal si conciliano con un pervasivo intervento dello Stato in campo economico. Credo nell’iniziativa privata e sono allergico all’invasione statale e pubblica in generale nelle questioni economiche, tranne che nei casi di problematiche di interesse nazionale. L’area di centro destra è la mia area di appartenenza. Le ricordo che nel 2010 mi sono candidato alle elezioni regionali risultando il primo dei non eletti, con una decina di voti di differenza con altri due amici, nella lista del mio partito. Le visioni del centro sinistra non mi convincono, spesso permeate da eccessivo ideologismo che sovente scade nella faziosità. Sono per un approccio più concreto alla politica, fatta di azioni concrete e meno slogan, e per questo motivo ho risposto “obbedisco” all’invito che mi è stato rivolto dal Presidente Bardi di capeggiare la lista civica “LA VERA BASILICATA”, lista fortemente voluta proprio dal Presidente per dare voce all’area moderata della coalizione, composta da candidati provenienti dalla cosiddetta società civile e dalle professioni.

Chi o cosa teme di più in questa campagna elettorale? Una formazione politica antagonista della coalizione o un partito o un candidato all’interno del suo stesso schieramento e magari anche dello stesso partito con cui lei si presenta? E perché?

Giuseppe Mariani con Vito Bardi

Ciò che temo di più è il disinteresse degli elettori verso i riti della politica. La gente è ormai stanca delle alchimie di palazzo e si sente lontana dai suoi governanti. Questa disaffezione porta all’astensionismo che è la bestia che dobbiamo combattere. Astenersi dal voto significa delegare, significa disinteressarsi della propria terra e firmare una cambiale in bianco a chi deciderà sulle nostre teste. Andare al voto ed esprimere la propria preferenza è partecipazione attiva, oltre ad essere un diritto-dovere che ci viene riconosciuto dalla Carta Costituzionale. Non temo le formazioni politiche antagoniste, poiché la politica è confronto, e sono gli elettori a decidere. Probabilmente sono un sognatore, un nostalgico, a credere che l’espressione del consenso sia libero da condizionamenti esterni, da pressioni più o meno forti. Ma voglio ancora credere fermamente che sia così, che l’elettore si rechi alle urne ed esprima il proprio voto per il candidato che più lo ha convinto nell’illustrare il suo programma. Nel mio stesso schieramento, è evidente che non tutti i candidati saranno eletti, ma quando il confronto è leale e serrato non vi è nulla da temere. Quanto alla formazione civica LA VERA BASILICATA, della quale mi onoro essere il Capolista per la Circoscrizione di Potenza, posso dirle che la squadra è composta da Professionisti e Professioniste stimate, da persone perbene, che mirano tutte ad un unico obiettivo: raggiungere la meta che ci siamo prefissi ed eleggere un rappresentante in seno all’Assise Regionale. Non siamo litigiosi, non ci facciamo la guerra, non andiamo a caccia della preferenza, ma siamo leali l’un l’atro, consapevoli di essere una squadra e chiunque di noi risulterà eletto, sarà l’espressione di tutto il gruppo, nessuno escluso. Credo che questo debba essere lo spirito giusto per affrontare una competizione elettorale.

Quale è secondo lei una canzone che potrebbe metaforicamente rappresentarla? O una strofa all’interno di una canzone?

Giuseppe Mariani

Le rispondo con una strofa di una famosa canzone che sicuramente non mi rappresenta: “fin che la barca va, lasciala andare”. Mi piace la Orietta Berti, tuttavia mi sono candidato proprio per evitare che la barca vada alla deriva, certo di poter dare un valido contributo per governarla. Quella che mi rappresenta, è sicuramente “Un’estate Italiana” di Edoardo Bennato e Gianna Nannini.

“Forse non sarà una canzone

A cambiare le regole del gioco

Ma voglio viverla così quest’avventura

Senza frontiere e con il cuore in gola…..

Quel sogno che comincia da bambino
E che ti porta sempre più lontano….

E negli occhi tuoi
Voglia di vincere
Un’estate
Un’avventura in più

Notti magiche
Inseguendo un goal”

La voglia di partecipare, di vincere, inseguendo un sogno: quello di contribuire al cambiamento della nostra terra; ed a fare goal saranno i Lucani.

Cosa vuol dire che non ha ancora detto?

Ah, è vero. Votatemi. Votate la lista LA VERA BASILICATA barrando il simbolo e scrivendo MARIANI. Se volete abbinare una seconda preferenza di genere femminile, scrivete ALBANO o PASCALE, due candidate, due donne eccezionali che mi accompagnano e mi supportano in questa esaltante avventura.