Liste di sette candidati sia per Camera che per Senato, nessun premio di maggioranza per Palazzo Madama, un solo posto assegnato in caso di Premio di governabilità. Probabili candidature di massa dei Consiglieri regionali

 

di Angelomauro Calza

 

È in queste ore in approvazione alla Camera la nuova legge elettorale. Se ne parla da mesi, il meccanismo è complesso, quindi se, come da pronostico, dovesse essere approvata, come si catapulterà sulla Basilicata? Partiamo dal presupposto che il nuovo sistema prevede un meccanismo prevalentemente proporzionale, con un premio di governabilità destinato alla lista o coalizione che raggiunge le condizioni previste dalla legge. In Basilicata i posti disponibili tra Camera e Senato sono 7. Quindi: i seggi ordinari vengono assegnati alle liste presentate nei collegi plurinominali; ogni lista ordinaria è composta da 7 che sono collocati secondo un ordine alternato di genere.

Consiglieri reigonali candidati in massa?

L’elettore vota una lista e può esprimere fino a 3 preferenze, che devono riguardare candidati di sesso diverso. Il capolista è bloccato, cioè non può essere indicato con una preferenza: se la lista ottiene almeno un seggio, il primo eletto è il capolista. Gli eventuali altri seggi spettanti alla lista vengono attribuiti agli altri candidati in base alle preferenze. Accanto alle liste ordinarie ci sono le liste circoscrizionali del premio, suddivise sul territorio nazionale, che hanno una funzione diversa: vengono utilizzate solo se scatta il premio di governabilità stabilito nel 42% di consensi. Il premio consiste, complessivamente, in 70 seggi alla Camera e 35 al Senato. Il numero complessivo dei seggi da assegnare alla coalizione vincente in aggiunta a quelli ordinari non può comunque far superare i 220 deputati e i 113 senatori. Questi seggi sono quindi distinti da quelli assegnati con il normale riparto proporzionale. Alla Basilicata, in questo caso, spetterebbe un solo deputato da assegnare e nessun senatore. Se nessuna coalizione dovesse raggiungere il 42% dei voti i seggi saranno assegnati tutti con il sistema proporzionale. In estrema sintesi le liste ordinarie assegnano i seggi proporzionali; il capolista è bloccato ed è il primo candidato eletto se la lista conquista almeno un seggio; gli altri candidati possono essere eletti sulla base delle preferenze; le liste del premio servono esclusivamente per i seggi aggiuntivi del premio di governabilità. In Basilicata, se il premio di governabilità viene attribuito, alla Camera vengono attribuiti 4 seggi complessivi: 3 seggi ordinari e 1 seggio di premio (se scatta, altrimenti tutti e 4 con il proporzionale). Al Senato invece, la Basilicata ha 3 seggi complessivi e nessun seggio di premio, tutti e tre i senatori lucani vengono eletti attraverso il riparto proporzionale tra le liste ordinarie. Non viene utilizzato alcun listino del premio. Se questo è, appare evidente che tutti, partiti e coalizioni, tenderanno a candidare i loro maggiori portatori di voti, in primis parlamentari uscenti e verosimilmente e per gran parte Consiglieri regionali, lasciando una percentuale minima ma indispensabile di candidature, verosimilmente per lo più donne, a chi occupa postazioni istituzionali di rilievo, ma non un posto tra i banchi di via Verrastro. Non è da sottovalutare la probabilità che in molti, con la funzione di attrattori di voti, siano candidati sia alla Camera che al Senato, fermo restando il limite di cinque candidature complessive. Ma chi saranno al momento i papabili? Nel prossimo ragionamento ipotizzeremo nomi, cognomi e ruoli in uno con i posizionamenti di ciascuno in riferimento ai movimenti nazionali all’interno dei diversi partiti.

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