La strana similitudine tra maggioranza e opposizione in vista delle prossime elezioni regionali in Basilicata: si litiga in casa più che lavorare per una coalizione unita

di Angelomauro Calza

 

Una strana similitudine sta legando in questi giorni il centrodestra lucano ai suoi oppositori. Strana e anche per certi versi pericolosa. Pericolosa per gli sviluppi che potrebbero animare la comprensione della vita e dei prossimi fenomeni politici tra la gente, e alimentare di buone ragioni quell’elettorato deluso che ha già in passato disertato le urne e che alla fine corre il rischio di essere la prima forza della regione. Gli ultimi accadimenti sono fatti di dichiarazioni, prese di posizione, manifestazioni pubbliche e private, riunioni carbonare e anche all’amatriciana, bar che diventano sezioni, sezioni chiuse, sezioni inaugurate, autostoppisti di partito che cercano giusto uno strappo per continuare a sedere in Consiglio regionale, automobilisti che si fermano e caricano l’autostoppista e guidatori che tirano dritto in cerca dell’autostoppista che gli piace di più. Insomma, di fronte a questa situazione il cittadino elettore di strada di sicuro si disorienta, non ha certezze e si comporta come l’emigrato Pasquale Ametrano in Bianco, rosso e Verdone: dopo mille peripezie arriva dalla Germania al seggio elettorale di Matera e manda tutti a quel paese. Ma veniamo al dunque, come è ormai consuetudine, con qualche domanda che poniamo in attesa e con la speranza che qualcuno risponda. Questa breve nota sta tutta qua, nelle domande, e senza commenti. Domanda sponda Centrodestra. Dagli avvenimenti che si susseguono e dalle indiscrezioni che filtrano la domanda conseguenziale e spontanea è: il centrodestra o parte del centrodestra è contro chi sta dall’altra parte o è contro Vito Bardi, senza esplicitare nomi alternativi, a danno di una indispensabile unità per poter vincere le elezioni? Domanda sponda Centrosinistra (cosiddetto) compreso M5S. Dagli avvenimenti che si susseguono e dalle indiscrezioni che filtrano la domanda conseguenziale e spontanea è: il centrosinistra o parte del centrosinistra è contro l’attuale maggioranza o è contro esponenti di espressioni interne che subiscono veti incrociati a danno di una indispensabile unità per poter vincere le elezioni? Sono due domande che la gente si pone e che noi riproponiamo, perché al momento, da un lato e dall’altro, ci sembra che ci si muova più per alimentare o contrastare (a seconda del ruolo) lotte interne che non per mettere in campo azioni volte a elaborare strategie per vincere le elezioni all’insegna dell’unità di coalizione: una a destra, l’altra a sinistra. O di quel che resta di destra e sinistra.

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