“La mia una campagna elettorale al’insegna della realtà”. Intervista a Nicola Benedetto, candidato alla Europee al numero 2 della lista di Fratelli d’Italia – Circoscrizione meridionale

SPAZIO AUTOGESTITO – MANDATARIA ELISABETTA GRASSANO

 

Fratelli d’Italia dopo il governo nazionale è pronta per una sorta di ‘internazionalizzazione’?

“Giorgia Meloni, il nostro premier, rappresenta per tutta la comunità internazionale un leader di governo capace e affidabile, l’Italia è un partner ritenuto serio e credibile. Chi, alla nascita di questo governo, gridava ad una Nazione isolata, ahimè, ancora non ha fatto mea culpa. Fratelli d’Italia è pronta per portare il proprio metodo e il proprio approccio alle tematiche reali anche in Europa. Lo faremo e lo faremo bene con impegno e rigore”

 

Dalla Basilicata è possibile lanciare la sfida ad una nuova Europa?

“Certamente, è possibile ed è doveroso farlo. Mi onoro di essere candidato nella lista di Fratelli d’Italia, un partito con un programma chiaro, con idee e progetti concreti da mettere in campo per un’Europa che ad oggi deve necessariamente cambiare passo. Dalla Basilicata lanciamo una sfida di buon senso, mettiamo al centro i temi ascoltando le esigenze dei cittadini e del tessuto produttivo. L’automotive ed il settore primario non possono essere inginocchiati a vantaggio di un green deal molto ideologico e poco pratico. Abbiamo dei posti di lavoro da difendere, abbiamo dei giovani ai quali dare delle risposte. Abbiamo un futuro da scrivere e sono estremamente convinto che la Basilicata possa portare con me nel cuore dell’Europa le esigenze del Sud intero”

Nicola Benedetto

Benedetto, quale potrebbe essere un aggettivo per definire la sua campagna elettorale?

“Reale. La mia campagna elettorale è stata all’insegna della realtà. Giorno dopo giorno mi sono interfacciato con il mondo produttivo, con la società civile, con amici e militanti in maniera reale, promettendo solo il massimo impegno per cambiare un’Europa che necessita, come detto, di un rilevante cambio di passo. Sono state reali le questioni postemi, sono state reali le mie osservazioni, sono state reali le storie che ho potuto toccare con mano. C’è un Sud che si basa su una realtà spesso difficile, dove si avvertono maggiormente alcune problematiche ma il nostro Sud si distigue anche per resilienza, per spirito di iniziativa, per valori umani e tradizioni. Occupazione, sviluppo e infrastrutture sono il nostro imperativo e per quello mi batterò in Europa”

L’agricoltura, anche in virtù dei suoi precedenti incarichi istituzionali, è il vero volano di sviluppo?

“La Basilicata e l’agricoltura, unitamente all’allevamento, sono un binomio perfetto. Storia e tradizione di una terra che affonda le prorpie radici nelle attività del settore primario. Ad una Europa che vuole imporre carne sintetica e cibo in provetta è necessario replicare con le eccellenze dei nostri agricoltori e dei nostri allevatori. Purtroppo per tanto tempo ci siamo rassegnati alla retorica del ce lo chiede l’Europa e questo non va affatto bene. Quindi per rispondere alla sua domanda: la Basilicata ha una fortissima vocazione agricola, l’agricoltura con l’ausilio delle nuove tecnologie è diventata sempre più una scelta per giovani volenterosi che decidono di tornare in Basilicata o di non andare via e mettersi in gioco, creando occupazione e valore aggiunto. L’Europa ha il dovere di sostenere l’agricoltura e mettere da parte quelle che non mi stancherò mai di definire ecofollie. Io vengo dal mondo dell’impresa, conosco bene i sacrifici ma anche le soddisfazioni e affermo con orgoglio che chi vuole fare impresa, chi è pronto a rischiare e ad accettare gli oneri e i tantissimi onori troverà in me il primissimo sostenitore in Europa”.