Ci ha scritto un nostro lettore chiedendoci di pubblicare un suo pensiero in merito agli ulitimi accadimenti politici legati alle prossime elezioni regionali. Essendo fautori e praticanti della libertà di pensiero e di opinione e non riscontrando nella nota alcunchè di disdicevole ve la proponiamo di seguito integralmente ringraziando il suo estensore, e inaugurando così una nuova rubrica che ospiterà chiunque abbia voglia di dire la sua in occasione del prossimo appuntamento elettorale. Inviateci i vostri scritti alla mail redazione@angeloma.it

di Luigi Di Sarto

Non ci sarà da meravigliarsi se il centrosinistra o il cosiddetto “campo largo”, o “giusto”, non dovesse vincere le prossime elezioni regionali in Basilicata. Proprio perché “prossime”. Mancano dieci giorni alla presentazione delle liste e ancora sono in corso interlocuzioni, a vari livelli, su un nome, un candidato, in grado di tenere unite tutte le forze politiche opposte al centrodestra. E tutto questo accade quando quel nome, probabilmente, era già bello e pronto e soprattutto “competitivo”. Agli elettori sicuramente non sfuggirà, il prossimo 21 e 22 aprile, quando si recheranno alle urne, questo tentativo approssimativo di incollare pezzi dissomiglianti e difformi con il nastro carta. Quanto potrebbero reggere in futuro? Alla prima scossetta si staccherebbero inevitabilmente. Meglio a questo punto andare avanti ognuno con la propria idea, il proprio programma, le proprie proposte. Il centrodestra (perdente in Sardegna e vincente in Abruzzo) in Basilicata si presenta con un candidato forte e condiviso. Che se alle scorse Regionali ha dovuto faticare a farsi accettare come natio della “terra dei boschi” e dei “lupi”, in questa seconda competizione elettorale ha scelto un claim ben preciso: “Orgoglio lucano”. A voler analizzare la situazione attuale, l’esito delle prossime elezioni sembra quasi scontato. A meno che il nome del candidato che stanno cercando a Roma per creare il “campo giusto” non inizi per “Ge” e finisca per “sù”. Cosa – viste alcune “particolari” amicizie – da non scartare a priori.