Al voto in anticipo non solo la LomBARDIa, ma anche Basilicata e Sicilia? Voto prematuro pericoloso: centrodestra a rischio soprattutto in Basilicata nonostante il centrosinistra non sia ancora organizzato

di Angelomauro Calza

Detto della situazione in Forza Italia a livello nazionale (leggi qua) tentiamo un ragionamento puramente ipotetico, ma con risvolti verosimili, sul contesto lucano in chiave future candidature alle Politiche, che si tengano in anticipo o a scadenza naturale, alla luce anche della nuova legge elettorale. Non possiamo che partire dalla possibilità che il Presidente Bardi sia candidato.

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Lui ha sempre sostenuto che intende portare a termine il suo mandato, e noi gli crediamo, anche se “in cuor suo a Roma preferirebbe andarci prima possibile”, dicono alcune voci lucane. Partiamo allora dall’ipotesi che sia candidato. Sembrerebbe unca cosa semplice, ma non lo è. Perchè? Perchè questa possibilità non è dettata da fattori solo locali e non può non contemplare un accordo più vasto e di livello più alto nella coalizione di centrodestra, un accordo nazionale che metta per esempio in un angolo il malumore di chi, attualmente accomodato alla Regione, teme il voto: in molti sono politicamente vivi per caso, sono loro stessi –da destra a sinistra – i primi a saperlo, non c’è certezza per loro, in caso di votazioni, di continuare la vita da Consigliere regionale, una vita che si interromperebbe bruscamente in anticipo rispetto ai cinque anni del mandato ricevuto. e i quattro gatti erano quelli di Cossiga, qua non ce ne sono che abbiano sette vite. Se da Roma si dice che Bardi deve essere candidato e quindi che si deve votare dopo due anni e mezzo, tre, così dovrà essere, vita o non vita, gatti o non gatti. Ma quale potrebbe essere la posta in gioco, l’accordo, che può portare alle urne?

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana (ph. dalla sua pagna ufficiale FB)

Tutto sembrerebbe legato al futuro del Presidente lombardo, Attilio Fontana. Essendo al secondo mandato e mancando un solo anno alla sua scadenza può chiedere una candidatura alle politiche. Accadrà sicuramente. Cosa farà allora Salvini? Il dibattito nella Lega è aperto da un po’. Potrebbe accadere che alla fine sia candidato, liberando il posto a Fratelli d’Italia? Potrebbe questa essere una conseguenza? E se ciò dovesse accadere, potrebbe contestualmente essere inserito in un accordo più ampio che si faccia lo stesso in Basilicata? Se si candida al Parlamento un Presidente di Regione prima della sua scadenza naturale potrebbe essere accettata la tesi che “se si fa là si può fare anche qua”, anche se tra le due scadenze c’è lo sfasamento di un anno? E se si aspettano i tempi delle singole situazioni, non è che può cambiare qualcosa nei rapporti e negli accordi? (Bakunin sosteneva che “tanto poco un uom si interessa all’altro che persino il Cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio”!) A quel punto, chi può escludere a priori che nel gioco si inserisca anche la Sicilia, in scadenza nel 2028? Per di più con Schifani che non fa mistero di voler ritornare a sedere tra i banchi del Parlamento? Certo, una operazione di questo tipo rappresenterebbe un grave rischio per il centrodestra, ma è una possibilità che non si può non tener presente. Qualcuno nella coalizione di Meloni, Tajani, Salvini e Lupi teme che nel caso il pericolo maggiore possa essere rappresentato dalla perdita di consensi della coalizione a favore di Futuro Nazionale, specie dopo i risultati delle suppletive calabresi. Beh, quel risultato potrebbe non far testo ( leggi qua) soprattutto se si tiene presente che in Calabria si votava con l’uninominale e Vannacci non ha concorso contro 25 partiti, ma contro tre soli avversari. Il candidato di Futuro Nazionale era fortissimo, ha trascinato lui la stragrande maggioranza dei voti raccolti, quindi un risultato personale più che del partito: quanti Domenico Giannetta ci sono in Italia?

Domenico Giannetta (ph. Dalla sua pagina FB)

Ecco che allora l’interferenza di Futuro Nazionale passa in secondo piano, i problemi veri il centrodestra li tiene e deve affrontarli e tentare di risolverli, ma sono al suo interno. Fontana – dicevamo – potrebbe quindi sbloccare Bardi, ma c’è un fattore di rischio: in Basilicata una terza vittoria consecutiva non è sicura, nonostante il centrosinistra non sia ancora adeguatamente preparato. Da Roma, stante questa situazione, nessuno si sognerebbe mai di mettere in discussione una sola regione, la Basilicata, per candidare il suo Presidente, ma se i rischi dovessero incrociarsi con altre situazione la cosa è possibile, soprattutto perché se Fratelli d’Italia dovesse avere la Lombardia, cosa sarà offerto, in cambio, alla Lega? Ecco perché il destino di Bardi è legato a doppio filo con la Lom…BARDIa. Certo, nel caso sarebbe Forza Italia a dover cedere alla Lega una tra Basilicata e Sicilia in favore della postazione lombarda concessa a Fratelli d’Italia, ma anche questo rientrerebbe nei ragionamenti che dovrebbero portare a un accordo su più larga scala. Per quel che riguarda il posizionamento di Bardi in caso di candidatura non si può dimenticare che lui arriverebbe al voto anche da Segretario regionale, e non è escluso che possa chiedere ed essere capolista, una sorta di garanzia anche in chiave inserimento nel listone nazionale del premio di maggioranza che prevede i nomi dei soli capilista. Alla fine, per la Basilicata, per Bardi e per gli attuali Consiglieri ed assessori regionali la miglior soluzione è mantenere lo status quo frenando per quanto possibile desiderata e ambizioni personali di tanti, compreso chi auspica, ma con titubanza, il voto anticipato per una sua Presidenza (del doman non c’è certezza). Situazioni comunque tutte da verificare esercitando la pazienza dell’attesa degli sviluppi romani e raccogliendo e socializzando pettegolezzi e voci verosimili per animare la monotonia dettata dall’assenza di altri ragionamenti e azioni politiche che possano appassionare l’elettorato. Ma, alla fine e tornando alla Basilicata, qualcuno dirà che si è parlato di Bardi, sì, ma gli altri candidati? Della posizione dei vari, possibili pretendenti a un seggio in Parlamento, uomini e donne non solo di Forza Italia, parleremo prossimamente. Uno scenario pettegolamente interessante.

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