L’ex Assessore regionale delusa dall’esito del ricorso elettorale e da due anni di silenzio del partito? Prime indiscrezioni pre-elettorali. Futuro Nazionale avebbe sondato alcuni big della Lega senza ricevere risposte.
di Angelomauro Calza
Sì, ancora c’è tempo (non molto, ma c’è) per recarci ad inserire la nostra scheda votata nell’urna del seggio elettorale, ma come il vino che necessita di un giusto lasso di tempo dalla vendemmia al primo stappo per essere bevuto, così lo scenario politico italiano e locale inizia la fase di fermentazione. E la prima domanda che sorge spontanea è: che ruolo e che peso avrà Futuro Nazionale sul destino politico della destra, ma non solo, in Basilicata? (la seconda è: ma Di Battista ha l’aspirazione di essere il Vannacci del centrosinistra? Ma di questo parleremo un’altra volta) Le voci parlano di nomi importanti che starebbero meditando di approdare nella legione italiana che il generale Vannacci sta tentando di organizzare. Se così fosse cambierebbero leadership, equilibri e alleanze. Nel mirino del Generale (quello dell’Esercito, non quello della Guardia di Finanza), per ovvie ragioni di vicinanza politica e ideologica, ci sarebbero soprattutto Lega e Fratelli d’Italia. E nei due partiti l’aria di diffidenza si farebbe pesante, l’amico di partito di oggi, tra qualche mese, potrebbe essere un acerrimo competitore.

Giulio Curatella con l’euro deputato Roberto Vannacci
La Lega, in particolare, potrebbe essere tendenzialmente il partito penalizzato più di altri, in Italia, al Sud e anche in Basilicata, dall’opera di proselitismo che Vannacci ha messo in piedi. Ma chi e quanti sarebbero i “big” locali che potrebbero scegliere di arruolarsi nella “Legione Vannacci”? Possiamo dare credito alle voci che parlano di una sorta di sondaggi effettuati “in gran segreto” (vuoi vedere che è proprio per questo che si viene a sapere?) con esponenti di primo piano della Lega, che occupano anche ruoli istituzionali? E, se sì, cosa avrebbero risposto? Pare picche, ma aspettiamo. Intanto l’indiscrezione più clamorosa, quella che sembrerebbe destinata a far parlare per settimane riguarda l’ex assessore regionale Donatella Merra, ex leghista, candidata con Fratelli d’Italia alla Regione, non eletta per una controversa norma della Legge elettorale con un ricorso dibattuto in tutti i gradi di giudizio amministrativo, fino alla sentenza del Consiglio di Stato che le ha negato il posto tra i banchi di Via Verrastro. Ebbene, pare (usiamo il “dicitur” anche se è qualcosa di più di una voce) che Roberto Vannacci le abbia offerto una candidatura al Senato facendo leva sul suo patrimonio elettorale personale tutt’altro che trascurabile. Ma c’è un altro, determinante fattore che pesa più di altri: potrebbe diventare la principale figura femminile del movimento in Basilicata, con un passato politico e un peso elettorale non indifferente. Sarà vero?

Donatella Merra
E, se sì, Merra accetterebbe la candidatura? Oh, perché no, visto che al tirar delle somme dopo oltre due anni, a quanto pare, dal partito di Giorgia Meloni non sarebbe arrivato quel riconoscimento politico che Donatella Merra attendeva, quindi perché non cambiare area e prospettive? Ma la lista degli scontenti non si fermerebbe qui. Dentro Fratelli d’Italia ci sarebbe più di qualcuno che non avrebbe gradito di essere finito in panchina. Come Francesco Osnato, per esempio, che non ha fatto mistero dei suoi malumori: si parla di una lettera rivolta ad Arianna Meloni con cui comunica la sua uscita dal partito. E poi si parla di alcuni vecchi leoni della politica lucana, di quelli che hanno attraversato stagioni politiche anche dure e che oggi si ritrovano, per un motivo o per l’altro, relegati ai margini. Tra questi ci sarebbe anche l’ex senatore Egidio Digilio. Un politico navigato che potrebbe essere pronto a dare una mano ai vannacciani, naturalmente se dall’altra parte arrivasse un ruolo adeguato al suo curriculum. Un ruolo da padre nobile, per esempio. Siamo ancora alle voci, alle indiscrezioni, ai pettegolezzi, ai desiderata, ma questo significa che la campagna elettorale sta per entrare nel vivo, con tutti i suoi si dice, i suoi vuoi vedere che?, le indiscrezioni, gli screzi, le incazzature e le battute allusive. Si vive, finalmente! Ah… dimenticavo: in tutto questo chi sarà il candidato del centrodestra destinato alla possibile successione a Vito Bardi?

