Dopo il voto contrario sul bilancio tante le ipotesi sul futuro della Giunta e dell’assessore. Anche in Fratelli d’Italia le acque non sono calme. Lui posta foto da Verona, sereno al fianco del Ministro Lollobrigida

di Angelomauro Calza

Il voto non favorevole al bilancio di preconsuntivo 2025 che l’assessore Carmine Cicala ha espresso in Giunta venerdì sta alimentando una ridda di voci sulle ipotesi di conseguenze e ripercussioni possibili sia sull’Esecutivo regionale lucano che all’interno di Fratelli d’Italia con i successivi e inevitabili strascichi che a cascata potrebbero avere effetti sulla maggioranza. Alla notizia dello strappo che Cicala ha consumato in riunione le prime voci hanno parlato di un allontanamento dello stesso Assessore sia dalla Giunta che dal partito, due soggetti che poche settimane fa avevano già avuto a che fare con il suo voto contrario sulla legge che riguardava l’indennità differita. Certo, si è appena affievolita l’eco della questione che ecco, TATAPUM!, un’altra botta, e a poco è servito il tranquillizzante comunicato che dall’Ufficio Stampa di via Verrastro dava notizia del voto contrario e contestualmente rassicurava circa la tenuta della maggioranza.

E allora nel giro di poche ore si vociferava già di Cicala fuori e dentro Michele Napoli, come un semplice turn over, salvo le pretese di Maddalena Fazzari di avere lei una delega assessorile, e allora ecco che, nel caso, ad uscire dall’Esecutivo con Cicala sarebbe Laura Mongiello al cui posto addirittura veniva dato come possibile l’ex Consigliere Aurelio Pace, ora con Azione. Intanto Cicala andrebbe al Gruppo Misto, dove troverebbe Roberto Cifarelli. Ecco allora un’altra voce: vuoi vedere che così come danno Cifarelli in avvicinamento a Federica D’Andrea e al suo Progetto Civico anche Cicala in un futuro prossimo andrebbe a ingrossare le fila del movimento creato da Onorato? Mannò, fanno eco altre voci, si tratta solo di una guerra a Bardi che si colloca all’interno di un’altra guerra in Fratelli d’Italia con l’intento di far saltare qualcuno, sì, ma non Cicala, che sarebbe solo lo strumento per la riuscita dell’operazione: il bersaglio sarebbe Gianpiero Perri. Sarà Vero? Boh? Poi l’ultima: l’ipotesi Roberto Vannacci, che laddove Cicala dovesse decidere di andare in solitaria non è certamente da scartare. Insomma, tutto stò po’ po’ di chiasso, tutto questo arrevuotamento di ipotesi e per qualcuno pure di stintini per 13 milioni di euro! Oh, mica sono bruscolini, sia chiaro, ma se li rapportiamo ad un bilancio di oltre quattro miliardi di euro ci si rende conto che davvero sono bazzecole, e qui non si tratta di dare torto o ragione a qualcuno, no: solo si vuole mettere in luce di come possano saltare alleanze – già piuttosto fragili a dire il vero – per uno zero virgola qualcosa per cento!

La Giunta regionale

O anche di utilizzare questo valore strumentalmente per conseguire o colpire altri obiettivi. Certo, il bilancio non può diventare o essere ridotto a una disputa tra Dipartimenti, ma di sicuro non dare giusta importanza all’agricoltura lucana gratificandola con l’imputazione ai capitoli di bilancio a lei dedicati della somma richiesta dall’assessore non è cosa bella, cosa ne penseranno gli agricoltori che alla fine sono i destinatari finali della penalizzazione vera o presunta che sia? E comunque anche uno storico voto contrario al bilancio in Giunta non è cosa da poco, specie se espresso per salvaguardare gli interessi degli agricoltori. E Cicala? Che fine ha fatto l’assessore? Inutile cercarlo al telefono, squilla, ma non risponde. Allora prendi lo smartphone e invece della tastiera telefonica attivi i social nel tentativo di contattarlo via Messenger o Telegram. Non si fa in tempo, è lui ad apparire, ma non in una videochiamata, no: sui social. Una foto, un ideo con lui sereno insieme al Ministro Lollobrigida alla cerimonia del Vinitaly a Verona dopo essersi incontrati a Policoro – manco a farlo apposta – la sera prima del fatidico venerdì nero del bilancio lucano. È sorridente, sembra sereno e forse lo è davvero, ma perché? Come mai? Vuoi vedere che alla fine non accadrà nulla? Che tutti si stanno agitando inutilmente così, giusto per avvelenarsi il week end? Che magari un modo per mediare la situazione e la richiesta Bardi lo trova? E che tutti resteranno al loro posto così come già accaduto un mese e mezzo fa? E Cicala invece si sciala a Verona mentre degusta tarallucci e vini? Dopotutto a vederlo in foto l’assessore tutto sembra tranne che preoccupato, a Roma evidentemente l’accaduto non ha creato imbarazzi né ha scosso animi ed equilibri. Insomma, l’assessore Cicala è a Verona al Vinitaly e dalla foto non sembra proprio che ci sia andato per annegare nell’alcool l’arrabbiatura dell’altro giorno, anzi: è evidente che è sobrio, e se è sobrio al Vinitaly nessuno può azzardarsi a dire che era ‘mbriaco quando ha votato contro nella riunione di Giunta: era lucidissimo!

 

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