Se va via Cicala, a chi la delega all’Agricoltura? L’animosità interna e la possibile staffetta Merra-Galella potrebbero creare difficoltà alla Giunta Bardi
di Angelomauro Calza
Le dimissioni da capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Potenza di Antonio Vigilante danno il “la” ad alcune riflessioni su cui da qualche tempo si sta ragionando negli ambienti politici regionali e tra gli appassionati delle vicende che stanno caratterizzando la vita interna di alcuni partiti, quello della Meloni, Forza Italia e Partito Democratico in particolare.

Antonio Vigilante
Se il PD vive un momento di grande malanimo legato soprattutto all’operato del commissario Daniele Manca, da molti suoi iscritti non condiviso, tanto da causare la fuoriuscita dal partito del Consigliere regionale e Capogruppo Roberto Cifarelli e del suo omologo al Comune di Matera, Angelo Rubino, anche a destra le cose sembrano non andare meglio. Primo: in Forza Italia non si è spenta, ma solo per concentrarsi sul referendum, la disputa sul futuro della Segreteria regionale tra due contrapposti schieramenti i cui rapporti di forza a tesseramento ultimato vedono la cordata Cupparo-Bardi-Aliandro aver raccolto quasi il doppio di tessere rispetto agli altri, Casellati-Taddei-Viceconte-Picerno.

L’Assessore Carmine Cicala
Secondo: ricordiamo la vicenda relativa alla recente posizione dell’assessore all’Agricoltura, Carmine Cicala, che ha votato contro la legge sull’indennità differita a suo dire in sintonia con le posizioni espresse nel merito da Giovanni Donzelli. Il Responsabile dell’organizzazione si è poi fatto parte conciliante in un incontro romano da lui stesso convocato d’urgenza tra Cicala e gli altri rappresentanti di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale (entrati in contrasto), riuscendo a concordare una tregua e rimandare il redde rationem tutto interno a subito dopo il voto referendario. Evvabbè, direte, ma in tutto questo perché dovrebbe vacillare la Giunta Bardi? Allora procediamo con ordine, sinteticamente. Metti che subito dopo il voto referendario Fratelli d’Italia chieda a Bardi di sostituire l’assessore Cicala, con chi lo sostituirebbe?

La Vice Presidente del Consiglio regionale Maddalena Fazzari
D’emblée verrebbe da dire senza esitazione l’attuale Vice Presidente del Consiglio, Maddalena Fazzari, con soddisfazione anche dell’onorevole Salvatore Caiata che, seppure a Roma, pare stia lavorando molto sul partito in Basilicata, però… in politica non tutto è automatico né scontato. E come la prenderebbe Cicala? Potrebbe decidere di disimpegnarsi dalla maggioranza? Potrebbe essere e, nel caso, per Bardi sarebbe un voto in meno in Consiglio, un altro. Consideriamo ora la terza questione: la decisione definitiva sul conteggio dei voti di preferenza che vedono praticamente appaiati Alessandro Galella e Donatella Merra. Mettiamo che alla fine venga sentenziato che ha ragione l’ex assessore Merra, che entrerebbe a questo punto in Consiglio al posto di Galella, cosa accadrebbe? Lei avrebbe non uno, ma almeno tre sassolini da togliersi dalle scarpe: uno nei confronti della Lega da cui fuoriuscì all’epoca, uno nei confronti del Presidente Bardi per come le fu tolta la delega assessorile, e il terzo proprio nei confronti di Fratelli d’Italia, con cui sin da prima del voto regionale non ha più buoni rapporti. Se così dovesse essere ecco che verrebbe meno un secondo voto in Consiglio regionale all’attuale maggioranza. Si creerebbe un differenziale a quel punto risicato tra maggioranza e opposizione: basterebbe a far reggere solidamente la Giunta fino al termine naturale del mandato? Ecco allora che la soluzione sarebbe impedire l’ingresso in Consiglio regionale di Donatella Merra. Come? revocando la delega a Cicala e nominare al suo posto Alessandro Galella come esterno, visto che se si dovesse scegliere Maddalena Fazzari sarebbe automatico l’ingresso in Consiglio del primo dei non eletti: a quel punto sarebbe proprio Donatella Merra. Maggioranza al sicuro.

