Tre storielle non confermate che riguardano i vitalizi, la segreteria regionale di Forza Italia e le candidature alle prossime Politiche aspettando le modifiche alla legge elettorale
di Angelomauro Calza
Tre pettegolezzi, tre indiscrezioni, tre inciuci… chiamiamoli come vogliamo: non sono notizie con carattere di ufficialità ma solo voci di corridoio, quelli di Via Verrastro, che hanno tante porte, a volte chiuse, a volte socchiuse a volte aperte. E proprio da queste porte fuoriescono le voci che proprio nei corridoi dei palazzi della Regone si diffondono sovrapponendosi in maniera più o meno chiara, per la gioia dei pettegoli di turno: “Odi il martel picchiare, odi la sega del legnaiuol che veglia nella chiusa bottega alla lucerna (…) qua e là saltando, fanno un lieto romore”. E noi le raccogliamo e le proponiamo ai lettori sempre con il beneficio dell’inventario.

Il Presidente Vito Bardi
La prima riguarda la questione dei vitalizi. Ebbene pare che il Presidente Bardi volesse in realtà fare un passo indietro netto e deciso: abrogare la norma. Questo pare avrebbe detto quando ha parlato nella riunione dei Consiglieri di maggioranza. Alcuni dei presenti lo avrebbero però stoppato rifiutandosi di cedere alla linea dei sindacati e dei populisti sostenendo che già altre Regioni e il Parlamento hanno adottato il provvedimento, facendone un sistema diffuso. Bardi di fronte alla posizione dei consiglieri avrebbe alla fine ceduto, però mediando e ottenendo l’abrogazione della retroattività, ma la voce che corre è che anche Bardi, come Marcello Pittella, avrebbe avuto intenzione di abrogare la norma dopo profonde riflessioni che li avrebbero portati a rivedere le proprie posizioni iniziali. Sarà stato davvero così? non lo sappiamo, riportiamo la voci che circolano.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

L’assessore Franco Cupparo
La seconda voce riguarda Forza Italia: Franco Cupparo aspirerebbe a subentrare a Maria Elisabetta Alberti Casellati alla segreteria regionale del partito e pare che una intesa tra le diverse anime degli azzurri sia stata raggiunta in tal senso, intesa che prevederebbe anche le candidature alle Politiche del prossimo anno dello stesso Cupparo e del coordinatore provinciale del partito Vincenzo Taddei, con Cupparo candidato al ramo del Parlamento dove si presenteranno condizioni più favorevoli ad una sua elezione.

Vincenzo Taddei

Gianuario Aliandro

Francesco Cannizzaro
Se l’attuale assessore alle attività produttive andrà a Roma l’assessorato sembrerebbe già predestinato a Gianuario Aliandro, anche perché questo comporterebbe il subentro in Consiglio regionale di Francesco Cannizzaro, operazione ben vista anche dall’omonimo cugino parlamentare, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati. Sarà davvero così? non lo sappiamo, riportiamo la voci che circolano.
Terzo pettegolezzo. Marcello Pittella ha già avuto modo di esternare la sua intenzione di candidarsi alle Politiche, ma solo più in là, in stretta relazione alle modifiche della legge elettorale, si deciderà se Azione correrà da sola o se in coalizione. Nel secondo caso sembrerebbe naturale un apparentamento con il centrodestra escludendo a priori la possibilità di una alleanza con uno schieramento che comprenderebbe anche i Cinquestelle (salvo un naufragio del campo largo, ma questa ipotesi appare davvero peregrina).

Marcello Pittella
La percentuale di voti del partito di Azione in Basilicata è la più alta d’Italia e con un sistema proporzionale puro Pittella avrebbe la quasi certezza di elezione sia da solo che in coalizione. Il centrodestra potrebbe quindi, nel caso, godere di un beneficio non indifferente: un parlamentare, Pittella, e grazie all’apporto dei suoi voti, almeno un altro sicuro tra Taddei e Cupparo, con Bardi che si libererebbe di un peso forte all’interno del governo regionale. Sarà davvero così? non lo sappiamo, riportiamo la voci che circolano.
Le voci circa un prossimo rimpasto nella Giunta regionale non trovano al momento conferma in quanto si vive un tempo di stand by su questo argomento. E questo pare sia vero.

